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Calcio. mercoledì turno infrasettimanale Il Foggia affronta la Vibonese



Annamaria Pintus prima donna proprietaria del Foggia (foto web) ndr

di Mario Schena

Foggia 01 marzo - Il Foggia perde il derby con il Bari e chiude la serie di gare difficili, se non impossibili, con la quarta sconfitta consecutiva. Aver incontrato nell’ordine Catanzaro, Avellino, Ternana e Bari è stato decisamente un tour pesante. Palese la differenza tecnica delle prime quattro in classifica con il sodalizio dauno. Subiti nove gol e nessuno segnato. La squadra rossonera non va in rete dall’ottavo minuto di Potenza-Foggia, quando la zampata di Del Prete, tra l’altro un difensore, portò in vantaggio il Foggia che vinse la gara. Il Foggia non segna da quattrocentosessantadue minuti. Ribadiamo contro le prime quattro del Girone la sconfitta è ammissibile, quello che ha palesemente deluso è l’involuzione del giuoco del Foggia e la quasi incapacità di creare un’azione da gol degna di tale nome. E’ ormai chiaro che Curcio, l’attaccante che ha segnato nove reti non è certamente una punta pura e tante volte non cerca il dialogo con i compagni di reparto, ma decide di fare tutto da solo. Gli altri attaccanti, D’Andrea e Dell’Agnello, punte lo sono e dovrebbero fare di più. Ventitré anni il primo, ventinove il secondo. Reti segnate, cinque D’Andrea e tre Dell’Agnello. Un ruolino decisamente deludente di due giocatori che promettevano molto, ma molto di più. Il Foggia finora ha fatto bottino pieno contro Casertana e Potenza, due volte, ed una volta con Bari, Cavese, Viterbese, Palermo, Monopoli e Paganese. Ad eccezione del derby di andata la squadra di Marchionni ha preso punti soprattutto con squadre di bassa classifica e questa la dice lunga sull’effettivo valore dei rossoneri. Ora il calendario dovrebbe ritornare in discesa, ma le avversarie saranno ben più aggressive dell’andata. Questa settimana nuovo turno infrasettimanale con la Vibonese ospite allo Zaccheria, poi Turris in trasferta Cavese in casa, V. Francavilla fuori dalle mura amiche e Viterbese nuovamente allo Zaccheria, prima della trasferta a Palermo. Cinque partite dove, se il Foggia rispetterà la media inglese, dovrebbe raggranellare quantomeno undici punti salvandosi tranquillamente abbandonando ansie e preoccupazioni. Il Foggia però deve ritrovare il bel gioco di qualche settimana fa, a cominciare con la gara di mercoledì con la Vibonese in casa alle quindici, altrimenti ci sarà da soffrire ancora. I rossoblù calabresi sono al quindicesimo posto, di una lunghezza sulla zona play out. Sono reduci dal pareggio interno con il Catania, non vincono da quattordici giornate e fuori casa non fanno bottino pieno da ben nove giornate. Per il Foggia, per riacquistare credibilità e soprattutto fiducia nei propri mezzi non ci sono alternative. Deve vincere. Annamaria Pintus e il suo staff devono ora guadagnarsi fiducia di una intera città. La Foggia calcistica non si accontenterà mai di vivacchiare nel limbo dell’anonimato calcistico o, peggio ancora, di tornare a soffrire, ma soprattutto è stanca di assistere a prestazioni deludenti.


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