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Calcio. Il Foggia vince a Catania e sarà derby con il Bari

Fumagalli il portierone del Foggia migliore dei suoi a Catania (foto web) ndr

di Mario Schena

Foggia 9 maggio - Al Massimino per l’impresa. Questo il compito dei rossoneri che, dopo aver ceduto la settima piazza in Campionato, sono stati costretti ad affrontare i rossoblù in casa loro con un unico risultato a disposizione; la vittoria. Catania più forte con un organico costruito per il salto di categoria che già durante la stagione regolare aveva battuto il Foggia in casa propria per due a uno. Domenica scorsa il ritorno allo Zaccheria è finito in parità con i ragazzi di Baldini che hanno rimontato il doppio vantaggio dei rossoneri. Il turno lo ha passato con sorpresa di tutti il Foggia vincendo per tre a uno e non rubando assolutamente nulla, ma gestendo in maniera impeccabile la gara e colpendo con incredibile freddezza. Nell’organico rossonero indisponibili Dell’Agnello, Gavazzi, Agostinone, Anelli, Turi e Aramini. Non convocati Di Masi, Raggio Garibaldi, Mascolo, Sarracino e Tomassini. Recuperato però Ermanno Fumagalli, e Said. Marchionni ha schierato Fumagalli tra i pali, Vitale, Germinio e Del Prete nella difesa a tre, Kalombo e Di Jenno sulle corsie esterne con Garofalo, Salvi e Rocca a centrocampo e Curcio e Baldè in attacco. Ha diretto Maranesi di Ciampino assistito da Vitali di Brescia e Salvalaglio di Legnano, quarto ufficiale di gara Pascarella di Nocera Inferiore.

Primo Tempo – Parte a testa bassa il Catania e mette alle corde un Foggia che cerca di difendersi in ogni modo dalle folate dei padroni di casa Al primo minuto subito chiamato alla respinta in tuffo il numero uno del Foggia su forte conclusione di Maldonado. All’ottavo ancora Fumagalli bravo a neutralizzare un calcio di punizione calciato da Maldonado. Lavoro straordinario per Fumagalli che al minuto diciotto mette in angolo una conclusione di Reginaldo e sugli sviluppi del tiro dalla bandierina l’estremo difensore rossonero deve ancora intervenire sulla conclusione di testa di Giosa. Il Catania sembra dover tirare il fiato ed il Foggia gradatamente alza il baricentro del gioco e comincia ad affacciarsi pericolosamente dalle parti di Martinez e in quattro minuti diventa addirittura letale. Alla mezz’ora Pinto anticipa Curcio in area, dopo tre minuti Garofalo da fuori area in posizione centrale conclude troppo morbidamente. E al trentaquattresimo i rossoneri passano in vantaggio con un gran gol di Balde che si libera della marcatura di Silvestri e batte Martinez. Il Catania sbanda e il Foggia potrebbe raddoppiare al quarantunesimo, ma Curcio mette incredibilmente alto sulla traversa a due passi dalla porta. Il Foggia tiene e dopo due minuti di recupero si va negli spogliatoi per l’intervallo.

Secondo Tempo – Il Catania deve vuole pareggiare per non buttare all’aria una qualificazione alla fase successiva dei play off che alla viglia era data per scontata. Dopo quattro minuti contatto dubbio in area del Foggia con Serao che chiede il penalty che il signor Maranesi non concede, l’azione prosegue e Fumagalli para sulla conclusione di Calapai. E’ fuori da ogni dubbio che il migliore in campo è il portierone rossonero che al sesto compie un vero e proprio miracolo sull’interno piede di Reginaldo, sul prosieguo dell’azione Maldonado fa partire da fuori area un siluro che si stampa sul palo alla sinistra del portiere del Foggia. Due minuti dopo il calcio di punizione calciato da Maldonado va alto sulla traversa, il Catania attacca, ma è ancora il Foggia a trovare il gol con Curcio che lanciato in profondità da Salvi, salta con un controllo di suola il portiere del Catania e deposita in rete. Sul volto di Baldini e dei suoi ragazzi comincia a comparire il segno della paura di non farcela. Al ventiquattresimo però i rossoblù ritornano in partita con il gol di Maldonado siglato su punizione complice, questa volta, un non impeccabile Fumagalli. I padroni di casa non hanno il tempo di sperare di ribaltare il risultato che dopo tre minuti Curcio pesca in profondità Baldè che una volta in area è freddissimo nel battere Martinez. I rossoblù ripiombano all’inferno. Gli attacchi del Catania si fanno sempre meno lucidi anche per l’affiorare di una naturale stanchezza per una gara giocata ad alti ritmi. Cinque i minuti di recupero che non cambiano il risultato. Il Foggia vince grazie ad una partita giocata in maniera tatticamente impeccabile e di questo va dato merito al suo tecnico. Ora sarà derby con il Bari. Un’altra battaglia certamente spettacolare.

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