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Gdf Bari. Constatate violazioni agli obblighi in materia di scontrini e ricevute fiscali e sequestrati numerosi capi di abbigliamento contraffatti in occasione del Carnevale di Putignano [CRONACA DELLA GDF ALL'INTERNO]

Violazioni al Carnevale di Putignano. (foto Gdf) ndr.

di Redazione

BARI, 5 MAR. (COMUNICATO STAMPA) - In concomitanza con i festeggiamenti del Carnevale di Putignano, che ha visto la partecipazione di circa 25 mila persone per ognuna delle cinque giornate in cui si sono svolte le sfilate dei carri allegorici, il Comando Provinciale di Bari ha disposto un mirato dispositivo di controllo economico del territorio, per assicurare, in concorso con le altre Forze di Polizia, il regolare svolgimento della manifestazione. In particolare, l’attività di polizia economico – finanziaria posta in essere dai Finanzieri della Tenenza di Putignano è stata finalizzata al contrasto del commercio abusivo, della contraffazione, della vendita di prodotti pericolosi nonché alla verifica del regolare assolvimento degli obblighi di natura fiscale. All’esito dell’attività di controllo, sono state riscontrate oltre 40 irregolarità per mancato rilascio scontrini e ricevute fiscali nonché, nei confronti di due operatori economici, è stata contestata l’omessa installazione del misuratore fiscale. Inoltre, gli interventi operati a contrasto dell’abusivismo commerciale e della vendita di merci contraffatte e pericolose hanno permesso di sottoporre a sequestro circa 300 capi di abbigliamento contraffatti. L’evasione fiscale costituisce grave ostacolo allo sviluppo economico perché distorce la concorrenza e l’allocazione delle risorse, mina il rapporto di fiducia tra cittadini e Stato e penalizza l’equità, sottraendo spazi di intervento a favore delle fasce sociali più deboli. Da qui l’importanza dell’azione “chirurgica” svolta dalla Guardia di Finanza contro gli evasori totali e i frodatori. Inoltre, la produzione e la commercializzazione di prodotti contraffatti sono fonte di significative perdite di gettito fiscale, che si traducono in una diminuzione della crescita del Paese e in una riduzione dei servizi pubblici per i cittadini. 

GDF ROAN BARI: INDIVIDUATA UNA ZONA LOTTIZZATA ABUSIVAMENTE  

Nei giorni 27 e 28 uu.ss., personale della Sezione Operativa Navale di Brindisi della Guardia di Finanza, coadiuvato da personale del Comando Provinciale del Corpo e della Sezione Aerea del Reparto Operativo Aeronavale di Bari, ha eseguito il sequestro di aree di terreno ricavate dalla lottizzazione abusiva di un fondo agricolo esteso su una superficie pari a circa 30.000 metri quadrati in Contrada Apani del Comune di Brindisi, compresa fra la zona più prossima al litorale marino adriatico e la Strada Statale 379 di Egnazia e delle Terme di Torre Canne. Come verificato in altre occasioni, un grande fondo agricolo già di proprietà dell’Ente Regionale di Sviluppo Agricolo della Puglia (E.R.S.A.P.) e da questo Ente pubblico venduto ad un privato affinché vi fosse proseguito l’utilizzo secondo la destinazione d’uso impressa dalla normativa vigente ha costituito presto oggetto di ulteriore cessione, finalizzata, in realtà, alla suddivisione in singole disponibilità terriere (nel caso in questione, originariamente, ventiquattro; poi divenute circa trenta) mediante il fraudolento strumento dell’acquisto di suolo in ragione di millesimi genericamente spartiti fra gli acquirenti, d’accordo fra loro, invece, in modo occulto (e, dunque, non dichiarato in contratto), per impossessarsi ciascuno di una specifica area, sulla quale, poi, costruire immobili anche residenziali. Al fine di chiarire le modalità esecutive della lottizzazione e le singole responsabilità personali, la Procura della Repubblica competente per territorio ha emesso un provvedimento di sequestro anche -delle strutture metalliche e dei muretti bassi che attualmente delimitano e recingono materialmente ciascuna delle suddette aree di terreno, -delle costruzioni realizzate su ciascuna di queste senza, ovviamente, alcun titolo abilitativo, della strada interpoderale a sua volta abusivamente realizzata per consentire l’accesso ad ogni lotto, e degli altri elementi utili per ricostruire in modo compiuto la complessiva vicenda. I Militari operanti hanno rinvenuto, fra l’altro -due ville con piscine realizzate fuori terra, -tre ville già complete e dotate di giardini attrezzati, -una quarta villa in fase di ultimazione, -un prefabbricato mobile, attrezzato per l’abitazione ed il pernottamento, otto manufatti precari. Sono stati individuati tutti i possessori di ciascun lotto illecito e le indagini proseguono con la fattiva partecipazione del Settore Urbanistica del Comune di Brindisi, a sua volta impegnato in una più generale opera di tutela del territorio comunale, in vario modo offeso dal punto di vista urbanistico, edilizio, paesaggistico ed ambientale, sul quale la Guardia di Finanza, grazie alle proprie articolazioni specificamente preparate in materia, sta svolgendo una continua opera di vigilanza anche a tutela degli interessi economico-finanziari dello Stato e dell’Unione Europea.



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