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Bari. Sequestrati dalla Gdf oltre 2,5 milioni di articoli tra borse, sciarpe contraffatte e prodotti non sicuri [CRONACA DELLA GDF ALL'INTERNO]

Il materiale sequestrato. (foto Gdf) ndr.

di Redazione

BARI, 5 OTT. (Comunicato St.) - I Finanzieri del Nucleo di Polizia Tributaria di Bari, al termine di una mirata operazione di polizia finalizzata alla prevenzione ed alla repressione dell’illecito fenomeno della contraffazione e del commercio di beni “non sicuri”, hanno sequestrato oltre 2.500.000 articoli, in particolare borse e sciarpe contraffatte dei noti marchi Gucci, Burberry e Chanel, oltre a sacchetti di plastica e prodotti per la casa non conformi alla normativa a tutela del consumatore. Il sequestro, eseguito in due distinti depositi, uno situato nel centro commerciale “Il Baricentro” di Casamassima (BA) e l’altro a Modugno (BA), costituisce l’epilogo di un’approfondita attività investigativa nel corso della quale sono stati attentamente monitorati i canali di vendita, regolari e non, della merce contraffatta o non sicura. Su alcuni lotti di sciarpe erano state apposte doppie etichette riportanti ciascuna una diversa informazione sulla composizione del tessuto, al fine di trarre in inganno consumatore circa le reali caratteristiche del prodotto. I sacchetti di plastica, le cosiddette “buste per la spesa”, e altri articoli di consumo (decorazioni per la casa ed oggettistica varia) erano privi delle indicazioni obbligatorie per la corretta informazione al consumatore e potenzialmente pericolose per la salute e per l’ambiente. Un cittadino di nazionalità cinese, gestore di entrambi i magazzini, è stato denunziato alla competente Autorità giudiziaria per “introduzione nello Stato e commercio di prodotti contraffatti”, “ricettazione”, “tentata frode in commercio”, e per le violazioni amministrative in materia di sicurezza prodotti e tutela ambientale. 

GUARDIA DI FINANZA: SEQUESTRATE NUMEROSE PARTI MECCANICHE E MOTORI DI AUTO RUBATE - DENUNCIATI DUE RESPONSABILI PER RICETTAZIONE

I Finanzieri del Gruppo Bari unitamente a funzionari del Servizio Antifrode dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli unitamente a personale della Polizia di frontiera impegnati nei controlli eseguiti a contrasto dei traffici illeciti nell’area portuale di Bari, hanno sottoposto a controllo un furgone albanese con un carico dichiarato di parti di auto usate, provenienti da una autodemolizione operante nella provincia di Bari. Nutrendo forti dubbi circa la provenienza dei ricambi trasportati, tra cui nr. 3 motori di ultima generazione, anche in relazione ai soggetti interessati, gli operanti approfondivano il controllo, accertando che tutte le parti meccaniche ed elettroniche erano state smontate alcuni giorni prima da due “Land Rover Sport” e ad una “Mercedes classe A” di recente immatricolazione, recentemente trafugate nelle province di Lecce e Bari. Considerata la provenienza furtiva della merce, il possessore, 45enne albanese e il titolare dell’autodemolizione che avrebbe fornito le parti meccaniche, sono stati segnalati alla locale Procura della Repubblica per il reato di ricettazione, mentre il furgone è stato sottoposto a sequestro, unitamente ai motori, in attesa della loro consegna ai legittimi proprietari.





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