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Calcio. Il Foggia frena ma il primo posto è salvo

Il portiere del Foggia, Guarna. (foto) ndr.
di Mario Schena
FOGGIA, 09 OTT. - Il Foggia non riesce a battere l’Akragas pareggiando a reti bianche una partita che avrebbe decisamente meritato di vincere, ma costellata anche da tantissimi errori, ma soprattutto ben giocata dai siciliani, bravi a chiuder gli spazi. Dopo le prime tre gare in casa disputate in notturna il Foggia scende in campo allo Zaccheria nel pomeriggio della domenica. Ultima, quella con i siciliani, delle quattro gare da disputare a porte chiuse. Di fronte l’Akragas, un avversario che, almeno sulla carta non doveva creare grossi problemi alla capolista. La compagine siciliana, al suo secondo anno consecutivo in Lega Pro, è scesa in campo senza particolari patemi grazie ad una classifica tranquilla con nove punti, ottenuti grazie a due vittorie, tre pareggi e due sconfitte. Fuori casa la squadra allenata da Di Napoli ha perso due volte e vinto a Catania. Assente tra i siciliani il terzino Scrugli. Assenza importante nel Foggia quella del fantasista Sarno che dovrà osservare un periodo programmato di riposo a causa di una infiammazione agli adduttori che lo ha costretto ad allenarsi senza la giusta intensità in questo primo scorcio di stagione. All’assenza di Sarno si è aggiunta la squalifica del difensore Loiacono, espulso a Matera per doppia ammonizione. Foggia quindi con l’ennesima formazione inedita con Chiricò a destra e Letizia a sinistra, fuori Gerbo dentro di nuovo Riverola e al posto di Loiacono, Martinelli, ancora una volta Coletti in panchina. Foggia ovviamente subito all’attacco, ma che fa subito fatica a trovare spazi contro un Akragas ben messo in campo e pronto alla ripartenza. Dopo sei minuti il primo tiro di marca rossonera è di Agnelli dal limite dell’area, forte ma centrale. Dopo un minuto ancora sui piedi del capitano rossonero arriva da sinistra un pallone sul quale il numero quattro del Foggia va a colpo sicuro, ma la sua conclusione viene murata da un difensore siciliano. Al nono ci prova Angelo con una rasoiata che termina sul fondo dopo aver sfiorato il palo. La partita perde di smalto si spegne con l’Akrgas bravo a chiudere bene il Foggia sulla fascia destra e che si è fatto pian piano imbrigliare a centrocampo. Si rivede un tentativo dei padroni di casa al trentottesimo con Letizia che ci prova da fuori area sfiorando l’incrocio alla destra di Pane. Il Foggia fatica ed addirittura gli ospiti vanno vicinissimi al vantaggio due volte in due minuti tra il quarantesimo ed il quarantunesimo e tutte e due le volte con Salvemini. L’ala dell’Akragas arriva come un falco su un traversone dalla destra e viene contrastato incredibilmente da un compagno che gli impedisce di spingere in rete a due passi dalla porta di Guarna e un minuto dopo devia, di testa, un cross di Gomez dalla sinistra sfiorandola traversa. Il primo tempo si chiude con il Foggia in affanno e piuttosto confuso e con l’Akragas addirittura in attacco. Il secondo tempo è un vero e proprio assedio del Foggia alla porta dei biancocelesti siciliani. Dopo due minuti viene annullato un gol di testa a Vacca per fuorigioco e dopo un minuto il tiro di Rubin passa non lontano dal palo alla destra di Pane. Al settimo il Foggia ha la più ghiotta opportunità per portarsi in vantaggio grazie ad un calcio di rigore assegnato per il fallo di Pane che in uscita stende Rubin lanciato a rete. Sul dischetto va Mazzeo, infallibile dal dischetto, che conferma però di non essere in giornata positiva mandando il penalty sul palo alla sinistra del portiere siciliano. Il Foggia sembra un toro ferito ed inferocito e martella l’Akragas soprattutto con le azioni sviluppate sulla fascia destra in occasione di una delle quali, al nono, va vicinissimo al vantaggio con Mazzeo che devia sottomisura, ma la palla viene deviata in angolo da un difensore biancoceleste, sbatte sulla traversa e termina sul fondo. L’Akragas ha il merito di difendersi con molto ordine e chiudere bene gli spazi. Non disdegnando di tentare anche il colpaccio in contropiede e al ventiduesimo ci prova con un gran tiro di Pezzella dal limite che impegna Guarna alla deviazione in tuffo che manda la palla in angolo sugli sviluppi del quale Russo cerca la spizzata di testa impegnando ancora il portiere rossonero. Ci prova Letizia alla mezzora, l’ala rossonera, appena entrato in area fa partire un tiro che Pane respinge con i piedi. L’ultimo quarto d’ora è un attaccare confuso e sterile dei padroni di casa che non trovano il guizzo vincente per chiudere la partita nonostante gli innesti di Quinto, Sainz Maza e Padovan. Cinque i minuti di recupero nei quali Vacca si fa espellere scioccamente per doppia ammonizione e Guarna che al fischio finale ha l’infelice idea di colpisce la sfera tra le braccia dell’arbitro, gesto che gli costerà probabilmente due giornate di squalifica e domenica il Foggia è atteso da un’altra trasferta terribile a Castellammare di Stabia.




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