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Estero. Siria, scattata l'offensiva su Raqqa

Scattata l'offensiva su Raqqa. (foto Agi) ndr.

di Redazione

AIN ISSA (SIRIA) (AGI) - Dopo Mosul, è la volta di Raqqa. Le Forze Democratiche Siriane (SDF nell'acronimo in inglese), l'alleanza arabo-curda appoggiata dagli Usa, hanno annunciato l'inizio dell'offensiva per liberare la roccaforte dell'Isis in Siria. "E' cominciata la grande battaglia per la liberazione di Raqqa e della sua provincia", ha annunciato un comandate delle SDF nella città di Ain Issa, situata 50km a nord di Raqqa, che è in mano dell'Isis da due anni e mezzo. L'annuncio, che era molto atteso, arriva dopo tre settimane dall'inizio dell'offensiva irachena e delle forze alleate contro Mosul, la capitale 'de facto' dell'Isis in Iraq. E' cominciato un altro fronte dunque della battaglia per annientare l'Isis. La portavoce dell'offensiva, Jihan Cheikh Ahmad, ha dato l'annuncio spiegando che le prime operazioni dell'offensiva, battezzata Collera dell'Eufrate, sono cominciate sabato notte. Il corrispondente dell'AFP presente sul posto ha visto decine di combattenti armati a bordo di veicoli che partivano alla volta del fronte. Vi partecipano 30mila uomini. "Raqqa sarà liberata grazie ai suoi figli e alle forze arabe, curde e turcomanne, eroi che combattono sotto la bandiera delle Forze Democratiche Siriane", con "la partecipazione attiva delle Unità di Protezione del Popolo (YPG), "in coordinamento con la coalizione internazionale", a guida americana, ha spiegato ancora. L'offensiva punta a liberare Raqqa dalle "forze del terrorismo mondiale e oscurantista rappresentate dall'Isis". Alla battaglia parteciperanno dunque solo forze locali, ma la coalizione internazionale a guida Usa fornirà il necessario sostegno aereo. CHI C'E' NELLE FILA DELLE FORZE DEMOCRATICHE SIRIANE Costituita lo scorso anno, l'SFD comprende una componente araba e le milizie curde siriane note come YPG, che si sono dimostrate tra le più efficaci a contrastare l'Isis. Nelle ultime settimane l'alleanza militare curdo-araba ha riconquistato diverse città nel nord della Siria. Un portavoce dell'alleanza, Talal Sello, ha aggiunto che con Washington si è concordato di lasciare fuori dall'offensiva le truppe turche: "Abbiamo convenuto in maniera definitiva con la coalizione internazionale (a guida americana) che non ci sarà alcun ruolo per la Turchia o le sue forze alleate". Mosul e Raqqa sono le due ultime roccaforti in mano all'Isis, il gruppo ultraradicale sunnita che a metà del 2014 con una repentina avanzata impose il suo controllo su un'ampia porzione di territorio a cavallo tra Siria e Iraq.





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