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Palermo. Sciopero della merenda all'Istituto "Borgese"

Il Progetto 'Senza merenda'. (foto com.) ndr,
Alunni impegnati in azioni concrete per le popolazioni indios 

di Luciano Manna 

PALERMO, 26 NOV. - Per una settimana, sino al 25 novembre 2016, le calssi 3A e 3C dell'Istituto Borgese XXVII Maggio di Mondello a Palermo non hanno svolto le consuete ore di lezione con i loro professori. Hanno partecipato al progetto sperimentale "Sciopero della Merenda", primo progetto al mondo sostenibile e replicabile di educazione ambientale, alimentare e digitale ispirato dalle leggi della termodinamica creato e sviluppato dai NativiDigitali1x1 in collaborazione con la ong NHV (Nuesto Horizonte Verde) che opera ad Iquitos nella regione Loreto dell'Amazzonia peruviana, e nello specifico nel quartiere periferico di Belen e con la tribù Yaguas che abita una zona della foresta nel delta del Rio delle Amazzoni. 

I ragazzi attraverso un viaggio neurale dalle città dell'economia dell'abbondanza alle comunità spirituali della condivisione imparano a sostenersi uno per uno e a scioperare (digiuno terapeutico che equivale a non acquistare merende di consueto insostenibili per 15/30 giorno durante la ricreazione scolastica) contro un modello di società che non ha cura ella qualità organolettica dei cibi, dell'aria e della terra. L’obiettivo del Progetto ha avuto come fulcro la stimolazione dell’attività critica dei partecipanti per indurli ad adottare un punto di vista meno incentrato sull’individuo e più attento alla Biosfera, al diritto alla condivisione e dell’accesso, al confronto dentro la comunità e alla difesa dei beni comuni inviolabili. Il progetto mira a dare una corretta informazione che con l’azione individuale di condivisione delle informazioni porta a galla le tragiche contraddizioni che la società del benessere implica, per cui le conseguenze del nostro stile di vita ricadono con conseguenze devastanti sulle comunità e sulla Biosfera. Con la supervisione della professoressa dell'istituto scolastico, Francesca Micieli sono intervenuti i docenti Leonida Bombace, Marco Molino, Laura Picone, Massimiliano Domizi, Elisa Ventura e Luciano Manna rispettivamente per i seguenti argomenti: l'economia dei cerchi, povertà energetica, azioni collaborative nell'economia degli esempi; i progetti di Nuestro Horizonte Verde in Amazzonia; la foresta amazzonica, la biodiversità, presentazione e progetti della ong NHV; alimentazione biosferica, consumo critico, produzione ed autoproduzione del cibo, principi generali per una dieta sana; laboratorio per bracciali neurali; identità digitale, cittadinanza attiva, diritto all'informazione. Il gruppo di lavoro ha operato nel pieno spirito della condivisione di un cerchio con una visione della vita come una missione morale e spirituale, anziché un’abbuffata materialista con la convinzione che questo sia l’antidoto contro l’avidità e il dilagare dello sfruttamento economico. Per questo è necessario un impegno disinteressato a favore della piccole comunità del mondo da parte dei nostri studenti. 

I giovani in tutto il Mondo, esprime il gruppo di lavoro nelle motivazioni del progetto, hanno incominciato a cogliere l’opportunità di dare vita a una civiltà empatica. Una nuova filosofia incoraggia la produzione economica decentrata in comunità locali autosufficienti, auto-produzione di cibo, energia e servizi primari, sono azioni di impegno sociale per un futuro migliore, la promozione del lavoro artigianale è prioritaria rispetto al lavoro meccanico e industriale, la persona al centro e non il profitto. Lo stesso progetto, in attuazione sperimentale, era stato svolto nel 2015 nella scuola palermitana "Publio Virgilio Marone" con la prof. 

Alessandra Jaforte ed a Bagheria nel Liceo Ginnasio di Stato Francesco Scaduto Bagheria con il prof. Vittorio Greco. (Redazione Taranto - Daniele Lo Cascio)





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