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Teatro. Al Duse, con "Pittore ti voglio parlare" tutta la comicità esilarante di Gianni Ciardo

Gianni Ciardo in scena al Teatro Duse. (foto M.C.) ndr.

di Maria Caravella

BARI, 21 FEB. - "Pittore ti voglio parlare" non è altro che l'esempio di un teatro brillante capace di attrarre il pubblico più variegato e farlo divertire. Tutto ha origine da un equivoco, a cominciare dal titolo, infatti "Pittore ti voglio parlare"rimanda al titolo di una canzone anni '60, con la quale la pìece non ha nulla a che fare, come anche, all'interpretazione del sostantivo"pittore", che solo nel nostro idioma locale è da intendersi come "imbianchino". Tutta la commedia dunque, come i classici del teatro brillante di tutti i tempi poggia la sua struttura su un gioco di equivoci, che vanno dallo scambio di persona, moglie, amante e le inevitabili corna. Il nostro protagonista, reso magistralmente dal grande Gianni Ciardo, oltre a divenire complice e amante delle protagoniste femminili, diventa soprattutto il complice di una quotidianità inverosimile, bersagliata dall'imprevisto degli eventi. Questa messa in scena non fa altro che dimostrare che gli stereotipi teatrali sono senza spazio e tempo, infatti l'equivoco a teatro funziona sempre, coma anche il binomio "amante e cretino", componenti essenziali per la realizzazione di tempi e trame divertenti e piacevoli, caratteristiche dell'intramontabile teatro brillante. Accanto all'ineguagliabile mattatore Ciardo, ci sono due talentuose attrici, anch'esse inequivocabili protagoniste: Caterina Firinu e Marilù Quercia. Uno spettacolo da vedere con tutta la famiglia, un toccasana per il buon umore, in scena presso il Teatro Duse di Bari fino al 5 marzo 2017.





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