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Auto. Lamborghini Huracán LP 640-4: La prova su strada

La Lamborghini Uracan. (foto Infomotori) ndr.

di Redazione

ROMA, 6 MAG. (INFOMOTORI) - Guidare un’auto sportiva rappresenta di per sé una emozione unica ed irripetibile. Se poi l’auto in questione porta il nome di un noto toro da combattimento allora state certi che le sensazioni rimarranno nella vostra memoria per un bel po’. Sarà forse il colore verde mantis o sarà il rombo del poderoso propulsore V10 da 5.2 litri ma son quasi certo che quest’auto ruberebbe il cuore anche al più fedele degli esterofili. L’esperienza inizia premendo il pulsante di accensione che giace nascosto da uno sportello di sicurezza in tutto e per tutto simile a quello impiegato nei moderni jet militari. Un piede sul freno unito alla pressione del pulsante START permette al motore di avviarsi ed immediatamente si ha la sensazione di essere alla guida di una vettura fuori dal comune vuoi per il rombo grintoso del motore aspirato, vuoi per la seduta avvolgente che tende quasi abbracciare il pilota. Chiudo la portiera, allaccio la cintura, regolo il volante e sistemo lo specchietto retrovisore. Noto immediatamente che il vetro posteriore svolge una funzione più estetica che funzionale e quindi passo a gestire i due specchietti laterali che per forma e dimensione compensano abbondantemente la visuale posteriore alquanto limitata. Premo il freno e schiaccio a fondo il paddle di destra per inserire la prima marcia. L’auto è pronta per partire. Sfioro il volante in pelle, percepisco immediatamente la qualità del materiale e muovo le due mani quasi a disegnare un semicerchio percorrendo l’intera circonferenza. In fondo, in corrispondenza del mio ombelico, c’è un selettore rosso che permette di selezionare le tre modalità STRADA, SPORT e CORSA. Sono le tre configurazioni che permettono di adattare la risposta del motore alle diverse condizioni di utilizzo. Sorrido pensando al fatto che questa specifica tecnologia Lamborghini che agisce su motore, trasmissione, trazione, controlli ESC, sterzo e sospensioni, si chiama ANIMA (“Adaptive Network Intelligent Management”). Inserisco la modalità SPORT giusto per sentire ancora maggiormente il rumore del motore, specie in fase di rilascio dell’acceleratore e far sentire a tutti i passanti qualche “fucilata” nel cambio delle marce. Sarà forse il colore verde mantis o sarà il rombo del poderoso propulsore V10 da 5.2 litri ma son quasi certo che quest’auto ruberebbe il cuore anche al più fedele degli esterofili. L’esperienza inizia premendo il pulsante di accensione che giace nascosto da uno sportello di sicurezza in tutto e per tutto simile a quello impiegato nei moderni jet militari. Un piede sul freno unito alla pressione del pulsante START permette al motore di avviarsi ed immediatamente si ha la sensazione di essere alla guida di una vettura fuori dal comune vuoi per il rombo grintoso del motore aspirato, vuoi per la seduta avvolgente che tende quasi abbracciare il pilota. Chiudo la portiera, allaccio la cintura, regolo il volante e sistemo lo specchietto retrovisore. Noto immediatamente che il vetro posteriore svolge una funzione più estetica che funzionale e quindi passo a gestire i due specchietti laterali che per forma e dimensione compensano abbondantemente la visuale posteriore alquanto limitata. Premo il freno e schiaccio a fondo il paddle di destra per inserire la prima marcia. L’auto è pronta per partire. Sfioro il volante in pelle, percepisco immediatamente la qualità del materiale e muovo le due mani quasi a disegnare un semicerchio percorrendo l’intera circonferenza. In fondo, in corrispondenza del mio ombelico, c’è un selettore rosso che permette di selezionare le tre modalità STRADA, SPORT e CORSA. Sono le tre configurazioni che permettono di adattare la risposta del motore alle diverse condizioni di utilizzo. Sorrido pensando al fatto che questa specifica tecnologia Lamborghini che agisce su motore, trasmissione, trazione, controlli ESC, sterzo e sospensioni, si chiama ANIMA (“Adaptive Network Intelligent Management”). Inserisco la modalità SPORT giusto per sentire ancora maggiormente il rumore del motore, specie in fase di rilascio dell’acceleratore e far sentire a tutti i passanti qualche “fucilata” nel cambio delle marce.



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