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Molfetta (Ba). I carabinieri eseguono 17 provvedimenti restrittivi per traffico di sostanze stupefacenti, tentato omicidio, minacce aggravate dall’uso illegale di armi da fuoco [VIDEO]

 I carabinieri eseguono 17 provvedimenti restrittivi a Molfea (foto cc.) ndr.

di Redazione

BARI, 31 OTT. (Comnicato St.) - Questa mattina, nell’area metropolitana di Bari e nelle province di Barletta-Andria-Trani e Matera personale del Comando Provinciale del capoluogo pugliese, supportato da unità del VI Elinucleo e del Nucleo Cinofili di Modugno (BA), ha dato esecuzione a 17 ordinanze di custodia cautelare (12 delle quali in carcere e le 5 restanti in regime domiciliare), emesse dal GIP del Tribunale di Trani (BT) Dott. Francesco MESSINA, su richiesta del Sostituto Procuratore Dott.ssa Silvia CURIONE , di quella Procura della Repubblica, nei confronti di altrettanti soggetti, ritenuti responsabili, a vario titolo, in concorso, di detenzione finalizzata allo spaccio di sostanze stupefacenti, tentato omicidio e minaccia aggravata. Il provvedimento scaturisce da un’indagine svolta dalla Compagnia di Molfetta (BA), avviata nel novembre del 2015, condotta attraverso articolate attività tecniche e dinamiche, che ha consentito di svelare l’esistenza, nei comuni di Molfetta, Bitonto (BA), Giovinazzo (BA) e Trani (BT), di una gruppo criminale armato, dedito alla gestione delle più fiorenti piazze di spaccio della droga. 
Inoltre, l’attività investigativa ha permesso di documentare come gli indagati alimentassero i predetti mercati illeciti, rifornendoli costantemente di considerevoli stock di cocaina, hashish e marijuana, talché da realizzare un volume d’affari giornaliero stimato in diverse migliaia di euro. L’inchiesta ha del resto consentito di fare ampia luce su un grave episodio delittuoso, che tanto scalpore suscitò nell’opinione pubblica, di cui si rese responsabile uno dei destinatari dell’odierna misura, con l’uso delle armi, avvenuto nel settembre 2015, a Molfetta. Precisamente, durante la festa patronale, senza esito e con una mitraglietta, l’autore tentò di assassinare un altro spacciatore, poiché aveva mantenuto un legame sentimentale clandestino con la compagna di uno degli elementi del gruppo. Anche nei confronti di quest’ultima e di altre due figure femminili è stata adottata l’ordinanza, atteso il loro documentato ruolo in seno alla compagine, connesso con la custodia dello stupefacente da destinare all’illecito commercio. Nel corso dell’indagine sono stati arrestati, in flagranza, 7 pregiudicati sequestrando 1 kalashnikov, 1 pistola mitragliatrice, 1 pistola, centinaia di munizioni, nonché, in varie circostanze: circa 500 dosi di marijuana per un peso di circa 2,5 kg; 1100 dosi di hashish per un peso di 2,2 kg; 450 dosi di cocaina pura per un peso di 250 gr e qualche dose di eroina.





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