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Bitonto (Ba). Un arresto della Polizia per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti [CRONACA DELLA P.S. ALL'INTERNO]

Un arresto della Polizia per detenzione ai fini di spaccio. (foto P.S.) ndr.

di Redazione

BARI, 24 NOV. (Comunicato St.) - Ieri mattina, a Bitonto, la Polizia di Stato ha tratto in arresto MODUGNO Antonio, pregiudicato classe ’92, colto nella flagranza del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Nell’ambito degli ordinari e costanti servizi di controllo del territorio effettuati dai poliziotti del locale Commissariato di P.S., rafforzati mediante l’impiego di pattuglie del Reparto Prevenzione Crimine “Puglia Settentrionale”, così come disposto dal Sig. Questore di Bari, Dirigente Generale Dott. Carmine Esposito, gli agenti hanno sottoposto a controllo di polizia il pregiudicato 25enne che, sottoposto a perquisizione, è stato trovato in possesso di alcuni mazzi di chiavi che davano accesso ad un sottano ubicato nel centro storico. L’attività, estesa al locale in questione, ha consentito di rinvenire e sequestrare 60 gr di cocaina, 4,5 Kg di marijuana e 350 gr di hashish. La sostanza stupefacente, per un peso complessivo di poco meno di 5 Kg., era già suddivisa in dosi e pronta per essere immessa sul mercato. Dopo le formalità di rito, l’uomo è stato associato presso la Casa Circondariale di Bari, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. 

- Ieri mattina, a Canosa di Puglia, la Polizia di Stato ha identificato e denunciato alla Procura della Repubblica di Trani un 45enne, incensurato, responsabile del duplice incendio di auto avvenuto in via Caduti del Lavoro nei giorni scorsi a Canosa di Puglia. A seguito di una rapida attività di indagine dei poliziotti del locale Commissariato di Pubblica Sicurezza, grazie anche ad un’accurata attività della Polizia Scientifica è stato possibile risalire all’identità del soggetto che nottetempo con una bottiglietta di benzina ha appiccato il fuoco a un’auto; le fiamme, presto estesesi alla seconda auto parcheggiata accanto all’obiettivo dell’uomo, hanno danneggiato anche la facciata dell’edificio. Alla base del gesto, secondo quanto accertato dagli investigatori ci sarebbero dissidi privati tra l’uomo ed il proprietario del veicolo, legati a un contenzioso scaturito sul posto di lavoro.



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