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Il Comune di Bari 'dà la carica' alle auto, in arrivo 50 colonnine elettriche

di Redazione

BARI, 31 Ott. (ADNKRONOS) - Andare in auto a Bari sarà quindi presto 'elettricamente' sostenibile. Per incentivare l'uso delle auto elettriche, non ancora diffuse nel capoluogo pugliese, il Comune ha pensato di avviare, in collaborazione con Enel, nell'ambito di un progetto pilota per il sud Italia, la sperimentazione di un modello di diffusione della rete di ricarica installando 50 postazioni elettriche dislocate in città. ''La prima colonnina l'Enel, la società che investe i fondi - spiega all'Adnkronos il consigliere delegato alla Mobilità del Comune di Bari, Antonio Decaro - la vorrebbe montare a dicembre. Il ruolo dell'amministrazione sarà quello di autorizzare le stazioni su suolo pubblico però è l'Enel, come per i contatori, che installa le colonnine. La nostra proposta è partire prima con 20 stazioni, cominciare a farle funzionare e poi allargare il raggio d'azione fino ad arrivare a 50''. In questi giorni i tecnici di Enel e del Comune sono al lavoro per individuare i punti strategici dove installare le colonnine elettriche per la ricarica dei veicoli. La prima, secondo quanto anticipa il consigliere Decaro, ''dovrebbe sorgere a cavallo tra il teatro Petruzzelli e la Camera di Commercio''. Ma poi sicuramente verranno piazzate nei park and ride, al porto, alla stazione, all'aeroporto, in piazza Prefettura, insomma nei poli attrattori di traffico del centro cittadino. ''Nei parcheggi di scambio, dove gli spazi ce lo consentiranno - annuncia Decaro - monteremo anche dei pannelli solari per la ricarica ma ci vorrà un po' di tempo''. Si tratta di un'azione che rientra nel progetto 'Bari Smart City': esso prevede, attraverso l'adesione al Manifesto della mobilità sostenibile, azioni concrete che coinvolgono la pubblica amministrazione, le aziende di servizi pubblici, il mondo imprenditoriale e i privati cittadini. L'obiettivo è contribuire a realizzare una città intelligente che rispetta l'ambiente. 'Bari ti dà la carica', quindi, non è solo uno slogan. Il problema rimane quello della scarsa diffusione delle auto elettriche. Il progetto punta proprio a creare una rete efficiente e capillare di distribuzione delle colonnine per la ricarica per poter successivamente incentivare l'uso dell'auto elettrica attraverso, ad esempio, agevolazioni per la sosta e l'ingresso nella zona a traffico limitato. ''L'uso delle auto elettrica è ancora molto ridotto proprio per l'assenza delle colonnine pubbliche'', spiega Decaro. Il problema riguarda soprattutto chi non abita al piano terra o non ha lo spazio e il modo per effettuare le ricariche. Gli strumenti per incentivare i punti di rifornimento potranno essere ''ad esempio - spiega ancora il consigliere - la gratuità per un certo periodo del parcheggio sulle strice blu nel centro cittadino piuttosto che la possibilità di entrare nella zona a traffico limitato della Città Vecchia: insieme ai residenti, potremmo consentire il passaggio a qualche macchina elettrica. Io sono convinto che l'auto elettrica va bene fino a un certo punto: nel senso che, se l'utente del veicolo privato decide di usare il trasporto pubblico su gomma o su ferro oppure la bici per gli spostamenti, per me è meglio. Se proprio deve usare l'automobile a quel punto, con quella elettrica, è vero che crea congestione ma almeno non provoca inquinamento acustico o atmosferico. Che domani potrà essere il motorino elettrico o dopodomani la bici con pedalata servo assistita''. Decaro precisa che ''è l'Enel che finanzia il progetto insieme all'Autorità per l'Energia. Il Comune, che ha presentato il progetto con Enel, non mette soldi''. E inoltre puntualizza un altro aspetto importante. ''L'Enel si occupa della distribuzione - sottolinea - ma non sarà il monopolista per la vendita dell'energia per le macchine elettriche. Come per il contatore delle nostre case, Enel è il distributore ma poi ognuno fa il contratto con chi vuole. Il contratto per le colonnine può essere fatto con una società qualsiasi, dalla Sorgenia all'Amgas o all'Acea, per fare un esempio''. ''Bari - aggiunge - è la prima città del Sud a realizzare un progetto Smart City. La nostra città potrebbe presto diventare il motore ecologico per la realizzazione di un sistema di mobilità elettrica che colleghi le principali aree economiche, turistiche e culturali della Puglia. Attraverso l'installazione di infrastrutture pubbliche e private non solo in città ma anche nelle zone extraurbane con la realizzazione di stazioni di ricarica sulle principali arterie di collegamento fra le città, sperimentando il sistema 'fast recharge' si potrebbe favorire un pendolarismo sostenibile e un turismo a zero emissioni''. Decaro cita le altre azioni attuate da Bari per diventare una Smart City, un progetto che concede anche dei finanziamenti comunitari per le città che attuano interventi nella direzione dell'ecocompatibilità. ''Per il settore che mi riguarda, quello della mobilità, abbiamo i parcometri dei parcheggi tutti con i pannellini solari; stiamo sostituendo i semafori tradizionali, quelli con le lampade, con i semafori a led, che hanno un consumo ridotto del 35%, e sono più economici e sicuri; abbiamo due navette elettriche che circolano nel centro cittadino. Per gli altri settori so che l'assessorato ai lavori pubblici e all'ambiente hanno pubblicato una gara per dotare tutti i tetti degli edifici e delle palestre comunali di pannelli fotovoltaici''. Per tornare alle colonnine di ricarica per le auto elettriche evidenzia che ''questa è una sperimentazione: in questa città ne abbiamo provate tante, quindi proseguiamo. Come è accaduto per il Park and ride o il bike sharing, iniziative che funzionavano già da anni in altre città d'Europa, qui abbiamo piano piano introdotto l'innovazione. Quando abbiamo visto che funzionava abbiamo implementato un sistema e una rete più ampie''. La prima, secondo quanto anticipa il consigliere Decaro, ''dovrebbe sorgere a cavallo tra il teatro Petruzzelli e la Camera di Commercio''. Ma poi sicuramente verranno piazzate nei park and ride, al porto, alla stazione, all'aeroporto, in piazza Prefettura, insomma nei poli attrattori di traffico del centro cittadino.



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