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Interrogazione di Gatta a Vendola sulla situazione del sito archeologico della “Tomba della Medusa”

Il Consigliere regionale Pdl Giandiego Gatta (Foto)

di Redazione

BARI - Il consigliere regionale del Pdl Giandiego Gatta ha presentato un’interrogazione a risposta scritta al presidente della Giunta ed all’assessore all’urbanistica e beni culturali, per sapere se “la Regione Puglia intenda porre in essere qualche progetto per rendere fruibile la Tomba della Medusa e come sia stato utilizzato il finanziamento di un milione e mezzo di euro recentemente assegnato al ‘Parco archeologico della Medusa’ nel quadro dell’Accordo di Programma tra Regione Puglia e Ministero per i Beni e le Attività Culturali”. “Qualche anno fa - si legge nella premessa dell’interrogazione – è stata riportata alla luce una tomba funeraria, denominata ‘Tomba della Medusa’, interrata in un’importante sito archeologico, risalente al III – II secolo a. C. dalle caratteristiche prettamente daune. Intorno fu costruita un’imponente infrastruttura di cemento armato ideata per accogliere visitatori e importanti servizi di informazione e approfondimento culturale. Oggi quella tomba - evidenzia Gatta - è in stato di totale abbandono e in occasione delle precipitazioni l’acqua gronda abbondantemente, inondando gli interni dell’imponente struttura e parte del prezioso patrimonio storico archeologico. L’abbandono di quest’area archeologica della nostra Daunia è immorale ed altamente diseducativo, soprattutto se si considera che la ‘Tomba della Medusa’, per la sua eccezionalità, suscitò l’interesse degli studiosi a livello internazionale e di migliaia di appassionati che si riversarono a Foggia in occasione di una mostra dedicata al sito. Per riportare alla luce quel sito funereo,nel 1998, la Regione Puglia ha stanziato 3 miliardi di lire e il Comune di Foggia ha contribuito con 555 milioni. In seguito, al Parco archeologico della Medusa furono assegnati oltre un milione e mezzo di euro nel quadro dell’Accordo di Programma tra Regione Puglia e Ministero per i Beni e le Attività Culturali. Questo sito - sottolinea l’interrogante - poteva certamente diventare un importante sito archeologico di attrazione turistica e di settore, un luogo dove istruire scolaresche con visite guidate e informazioni multimediali, uno strumento di sviluppo socio-economico del territorio dauno. Negli ultimi mesi – aggiunge Gatta - si sono moltiplicati ulteriormente gli scavi clandestini dei tombaroli, che hanno ulteriormente depredato il territorio di altri preziosi reperti”. Tutto ciò premesso, il consigliere del Pdl interroga il presidente Vendola e l’assessore Barbanente per sapere: “se la Regione Puglia intenda porre in essere qualche progetto per riportare alla luce, rendere fruibile, sottrarre al degrado ed alla mercé dei trafugatori di reperti archeologici, la ‘Tomba della Medusa’; come siano stati utilizzati i fondi (oltre un milione e mezzo di euro) recentemente assegnati al ‘Parco archeologico della Medusa’, nel quadro dell'Accordo di Programma tra Regione Puglia e Ministero per i Beni e le Attività Culturali, e infine se il Parco sarà destinatario di investimenti, con programmi seri, qualificati e di ampio respiro, atteso anche il ruolo significativo attribuito alle Regioni per quanto attiene al patrimonio culturale”.



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