Birra Morena - Birra Winner

Ultim'Ora

La Fenice Foggia perde in casa con il Ruggi Salerno

di Mario Schena

FOGGIA, 12 Dic. - E’ sfumato ancora una volta l’appuntamento con la vittoria per la Fenice Basket Foggia, che si arrende per 57-64 contro un Basket Ruggi Salerno, ben schierato sicuramente, ma non imbattibile, nella 2^ giornata di ritorno del girone I.Le sorti del match lasciano molto amaro in bocca perché i presupposti di un successo, questa volta, sembravano più fondati, grazie alla presenza dei neo-acquisti Sivilli (pedina di categoria superiore, che anche in questa sua seconda gara ha rappresentato la punta di diamante della formazione foggiana) e Martinelli, oltre che ad una qualità di gioco nettamente migliore di tutte le giocatrici, anche se solo a tratti, rispetto alle passate prestazioni. La sconfitta, maturata essenzialmente nell’ultima frazione, si può spiegare tecnicamente nei tanti rimbalzi offensivi regalati alle avversarie –le quali, con estrema facilità, hanno raccolto anche palle “morte” trasformandole in punti preziosi-, nei numerosi errori collezionati in zona di attacco dalle foggiane e nell’eccesso di tensione delle “Fenici” culminato nel fallo tecnico fischiato per proteste a Sivilli al 33’ che ha determinato l’uscita definitiva della guardia foggiana. La forza della Fenice, tra l’altro, è stata ampiamente ridotta dalla indisponibilità della Filipova, infortunatasi nell’allenamento del giovedì.
 
La cronaca: Le Foggiane sono partite “con il freno tirato”, un po’ per i meccanismi di gioco che si stanno perfezionando dopo l’innesto delle due “nuove”, un po’ per la voglia di affrontare al meglio l’impegno sul campo. Primo vantaggio Salerno con Zonda, seguita da due canestri di Gentile, ben assistita da Sivilli, che hanno portato avanti la Fenice 4-2. Poi un testa a testa, firmato Martinelli, Grosso, Sarni (recuperata in extremis dai recenti problemi fisici) e Sivilli per le padrone di casa, e Pignata, Moscariello, Villano e Memoli per le ospiti, che hanno chiuso la prima frazione in vantaggio, 11-14. Le Fenici hanno cambiato musica nella seconda frazione, trascinate da Sivilli che ha chiuso due contropiedi frutto di palloni rubati con grande grinta: le Foggiane, così, hanno ribaltato il punteggio, passando in vantaggio 15-14 al 13’. Il Salerno ha reagito con Memoli (match scorer con 23 punti) dalla lunetta, 15-17. Le ragazze di Alexiev, però, hanno messo a segno un 10-2, portandosi avanti di 6 punti sul 25-19, al 17’, con un gioco corale firmato Sivilli (prima tripla della serata), Martinelli, Gentile e Sarni. Salerno ha tentato l’aggancio con la tenace Zonda, autrice di 8 punti (con due “bombe”), che ha riportato in parità il match sul 27-27. Tutto da rifare, e la Fenice, affidata alle mani esperte di Sivilli (seconda tripla) e supportata da Campagna, ha inflitto un 7-3 finale che ha sancito il 34-30 al suono della seconda sirena. La tripla della giovane De Michele in apertura di terzo periodo, ha segnato un nuovo allungo delle Foggiane, di nuovo a +7 sul 37-30, ed è sembrata il segnale di una maggiore fluidità offensiva. Sarni e la terza tripla della serata di Sivilli hanno, poi, allungato il vantaggio e al 24’ il tabellone segna 42-34, con il massimo vantaggio foggiano di 8 punti. Ma sono state le sviste in zona di difesa, la marcatura asfissiante su Sivilli, ordinata da coach Pignata, ed un black out in attacco delle padrone di casa hanno consentito al Salerno di recuperare e realizzare un parziale di 4-13 , firmato Moscariello, Memoli e Pignata. La frazione, così, si è chiusa con le Campane in vantaggio di un punto, 46-47. In un Palazzetto “Russo” già glaciale per la mancanza di riscaldamento -ma il Comune non prende soldi di affitto per concedere una struttura pienamente funzionante?- è calato anche il “gelo” agonistico. Sivilli ha “subito” la marcatura stretta della sua avversaria mentre le sue compagne non hanno concretizzato le tante occasioni create, incassando un parziale di 0-4 che ha consolidato la posizione delle ospiti (46-51) e ha innervosito ulteriormente le Foggiane. Così, Sivilli ha commesso il quarto fallo ma ha protestato con veemenza, ricevendo anche un fallo tecnico e uscendo di scena per raggiunto limite di falli. Il Salerno ha approfittato, portandosi avanti con Memoli dalla lunetta fino a +9, sul 46-55. La stanchezza, la delusione e un’inerzia emotiva e tattica delle Fenici ha consentito alla Ruggi di aumentare il vantaggio, al 38’, sul 49-60. Coach Alexiev ha mandato, allora, in campo Schena che ha sùbito messo a segno una tripla (52-60) che è sembrata riaccendere gli animi. Ma la difesa foggiana è restata arrendevole e gli equilibri non si sono spostati, nonostante un canestro di Grosso e una seconda “tripla” di Schena, così il bottino pieno ha preso la via di Salerno.



Nessun commento