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Fs italiane. sFRECCIA CONTRO IL FUMO - L’impegno dell’impresa nel sociale

Il Freccia delle Fs Italiane. (foto) ndr.

di Redazione

ROMA, 27 MAG. - FS Italiane e le Frecce Trenitalia per sFRECCIA CONTRO IL FUMO. È il Programma di prevenzione e salute contro le malattie provocate dal tabacco. L’iniziativa è promossa dal Gruppo FS Italiane insieme al Ministero della Salute, all’Istituto Superiore di Sanità (ISS) e alla Fondazione Umberto Veronesi (FUV) e si concluderà il 31 maggio, Giornata mondiale senza fumo. Il Programma è stato presentato oggi, a Roma Termini, dal professor Umberto Veronesi Fondatore della Fondazione Veronesi, da Fabrizio Oleari Presidente dell’Istituto Superiore della Sanità insieme a Mauro Moretti, AD di FS Italiane. Per tutta la settimana (28 – 31 maggio) le Frecce Trenitalia e le stazioni di Roma Termini e Milano Centrale ospitano iniziative di comunicazione per prevenire i rischi causati dal fumo e fornire consigli utili per smettere di fumare. 

Una politica di sostegno e programmazione per iniziative sociali nelle aree ferroviarie, d‘intesa con l’associazionismo e gli Enti locali. Questo l’obiettivo che le Ferrovie dello Stato Italiane hanno fatto proprio a partire dal 2001 e che nel 2005 è stato messo a sistema grazie ad un Accordo Quadro con l’Associazione Nazionale Comuni Italiani (ANCI). Inoltre, il Gruppo FS è impegnato con una serie di progetti a dare concretezza ai principi fondanti del “Libro verde sulla responsabilità sociale d’impresa” redatto dalla Comunità Europea. Il risultato di questa sinergia Ferrovie Italiane/Ente locali/Terzo settore sono gli Help Center, sportelli/antenna della rete di solidarietà cittadina. Il loro compito istituzionale è quello di avvicinare e ascoltare le persone in difficoltà e indirizzarle verso le strutture dedicate presenti sul territorio. Nel 2012, a livello nazionale, la rete degli Help Center ha effettuato 169 mila interventi sociali e più di 36.000 persone con disagio sociale hanno usufruito dei servizi dei centri. Circa l’80% sono stranieri. Il 20% delle persone sono di nazionalità italiana. Quasi il 56% di persone in difficoltà ha un’età compresa fra 18 e 40 anni. Il 15% è rappresentato da minori. A Roma Termini da inizio anno ad oggi, sono stati registrati 7.956 accessi/richieste d’aiuto di cui 614 persone si sono rivolte per la prima volta al Centro. I Centri di aiuto sono presenti nelle stazioni di Roma Termini, Milano Centrale, Torino, Firenze Santa Maria Novella, Genova Cornigliano, Bologna Centrale, Foggia, Napoli Centrale, Catania Centrale, Pescara Centrale, Chivasso, Rimini, Messina e Bari. Lo scorso anno sono stati inaugurati gli Help Center di Messina, Torino Porta Nuova e Firenze Santa Maria Novella (ampliato il centro d’accoglienza). A breve sarà operativo il nuovo Help Center di Melfi. Sono in fase di studio nuovi Help Center a Trieste, Pistoia, Campobasso, Bologna e Bari (quest’ultimi due per ampliare i locali già esistenti). È stato inoltre definito il testo del Protocollo d’Intesa con la Regione Toscana che potrebbe portare all'apertura di nuovi centri nelle principali stazioni regionali. 

Il Gruppo FS ha messo a disposizione gratuitamente agli enti locali e all’associazionismo per attività sociali 8.794 m2 nelle principali stazioni italiane e affidato in comodato d’uso gratuito circa 480 stazioni impresenziate per circa 79.200 m2 per un valore immobiliare di oltre 130 milioni di euro. In particolare il Gruppo ha intrapreso un progetto di riqualificazione che prevede il riuso socio-ambientale del patrimonio immobiliare non più utilizzato definendo protocolli d’intesa con Legambiente, AITR – Associazione Italiana Turismo Responsabile e CSVnet (Centri di servizi per il volontariato). Ferrovie dello Stato Italiane possiede circa 2.700 chilometri di linee ferroviarie dismesse, potenzialmente dedicabili a greenways (percorsi verdi dedicabili alla mobilità “dolce” come le piste ciclabili). Ad oggi già circa 325 chilometri sono stati destinati a progetti di questo tipo. La rete degli Help Center è coordinata a livello nazionale dall’Osservatorio Nazionale sul Disagio e la Solidarietà nelle Stazioni (ONDS, sito www.onds.it), progetto realizzato con la collaborazione dell’ANCI. Nel 2008, per questa iniziativa, le Ferrovie dello Stato Italiane sono state premiate con il Soliditas Social Awards, come uno dei migliori progetti di responsabilità sociale realizzati da un’impresa italiana. A livello internazionale il Gruppo FS ha partecipato con le altre reti ferroviarie europee al progetto europeo Hope In Stations grazie al quale è stata prevista l'apertura di Help Center anche nelle stazioni di Parigi, Bruxelles, Lussemburgo e Varsavia. Recentemente la Commissione Europea ha voluto prolungare questa esperienza progettuale finanziando il progetto Work in Stations, per il recupero sociale delle persone senza fissa dimora presenti nelle stazioni europee grazie all’inserimento lavorativo. Consapevoli che in una società globalizzata anche i flussi migratori non hanno più confini precisi e i problemi del disagio sociale si espandono colpendo allo stesso livello tutte le nazioni industrializzate, le Ferrovie Italiane hanno promosso un patto di azione comune con le altre reti ferroviarie europee. E’ nata così la “Carta europea per lo sviluppo di azioni sociali nelle stazioni” sottoscritta, il 28 ottobre 2008 a Roma, da Francia, Belgio, Lussemburgo e Polonia. Il 9 febbraio 2012 a Bruxelles hanno siglato la Carta Europea altre 7 reti ferroviarie europee (Portogallo, Norvegia, Danimarca, Romania, Bulgaria, Slovenia Repubblica Ceca). 

Hanno aderito ai principi della “Carta” anche l’Unione Internazione delle Ferrovie mondiali, la Fondazione delle Ferrovie Spagnole, il Comune di Roma, il Comune di Parigi, FAENTSA, la più grande associazione europea che si occupa delle persone senza fissa dimora, la Comunità di Sant’Egidio, l’ANCI e la Fondazione Centro Astalli. Tutte le iniziative messe in campo dalle varie reti sono raccolte sul sito www.garesolidaire.net. Non solo Help Center ma anche Centri diurni e notturni e un Centro di prima accoglienza per rifugiati politici fra gli impegni di Ferrovie dello Stato in campo sociale. A gestire i Centri diurni e notturni, presenti su tutto il territorio nazionale, sono importanti associazioni umanitarie e caritatevoli. Da segnalare al riguardo il nuovo Rifugio Caritas a Milano Centrale, gestito dalla Caritas Ambrosiana, inaugurato nello scorso dicembre, l’Ostello Caritas “Don Luigi Di Liegro” di Roma Termini e il Centro Diurno di via Marsala, Binario 95. Il Centro “Padre Arrupe” (attivo dal 2002 nei locali dell’ex Ferrotel di Roma Smistamento) per l’inserimento nel mondo del lavoro e la formazione di richiedenti asilo e rifugiati politici, è invece gestito dall’Associazione “Centro Astalli”. Il Centro “Padre Arrupe”, sostenuto dall’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR), agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati, ha ospitato fino ad oggi circa 2.000 rifugiati e 600 nuclei familiari con bambini. Per rendere più incisiva la propria azione, Ferrovie dello Stato Italiane ha stretto partnership anche con altre Imprese che hanno mostrato attenzione ai principi della responsabilità sociale. In particolare, con ENEL CUORE - la Onlus di ENEL - che ha partecipato concretamente al progetto degli Help Center con il progetto “Un Cuore in Stazione”, che è stato premiato come miglior progetto di responsabilità sociale d’impresa nella Decima Edizione del Sodalitas Social Award (premiazione avvenuta il 14 maggio 2012 nella sede di Assolombarda a Milano). Infatti, grazie a un finanziamento triennale di 3 milioni di euro messi a disposizione da Enel Cuore è stato possibile aprire nuovi centri o potenziare quelli già esistenti utilizzando locali che FS ha concesso in comodato d’uso gratuito a comuni e associazioni per attività sociali nelle stazioni di: Roma, Milano, Pescara, Napoli, Torino, Firenze, Genova, Catania, Melfi. 

Parte di questi centri sono stati arredati grazie a IKEA che ha fornito gratuitamente tutti gli arredi necessari. Non solo una politica a sostegno delle iniziative sociali ma anche temi di grande attualità come salute, prevenzione e sicurezza nei luoghi di lavoro. Ne è testimonianza la campagna Frecciarosa, in collaborazione con il Ministero della Salute e al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e in collaborazione con l’Associazione IncontraDonna onlus, già alla sua seconda edizione (2010 e 2012), testimonia l’impegno del Gruppo FS Italiane per la costruzione di una cultura comune a sostegno della donna.





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