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Bari. Vasta operazione della polizia a Bari e provincia, arresti e denunce

Una 'volante' della polizia. (foto) ndr.

di Redazione

BARI, 23 LUG. - Nelle prime ore di stamane, la Squadra Mobile di Bari e il Commissariato P.S. di Andria, con la collaborazione del Reparto Prevenzione Crimine “Puglia”, di unità cinofile ed aeree, hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare, emessa dal G.I.P. presso il Tribunale di Bari, nei confronti di 14 persone, di cui 12 andriesi, uno di Terlizzi (BA) ed uno di Trani, 11 con precedenti di polizia e tre incensurati, ritenuti, a vario titolo, responsabili di rapina aggravata, porto e detenzione di armi da guerra e comuni da sparo, ricettazione, reati aggravati dal metodo mafioso di cui all’art.7 l.203/91. La misura cautelare trova origine in una specifica attività investigativa, coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Bari, supportata da attività tecniche, sul gruppo criminale facente capo a G. F., classe 1982, che ha consentito di documentare le responsabilità in merito a due episodi delittuosi: 

- la rapina, commessa a Ruvo di Puglia (BA) il 30 maggio 2012, ai danni di due rappresentanti di gioielli, in cui, minacciando le vittime con una pistola semiautomatica e una pistola mitragliatrice, venivano rapinati monili di oro e preziosi per un valore di 50.000 euro; 

- nonché la detenzione, il porto e la ricettazione di numerose armi da guerra clandestine, munizioni di tipo bellico ed esplosivi, sequestrate ad Andria nel novembre 2012. Per tali fatti, lo scorso 21 giugno, la Squadra Mobile ed il Commissariato di P.S. di Andria hanno eseguito un decreto di fermo di indiziato di delitto, disposto dalla DDA di Bari nei confronti dello stesso G.F. e di C.G., classe 1977. 

Nella decorsa nottata, in zona San Pasquale, via Zanardelli, gli agenti delle Volanti hanno tratto in arresto un 46enne barese, con precedenti di polizia, resosi responsabile dei reati di furto aggravato, resistenza e lesioni a P.U.. Gli operanti, durante il normale servizio di controllo del territorio, transitando nella predetta via notavano un individuo che, dopo aver riposto uno pneumatico nel portellone posteriore di un’ Alfa Romeo, accortosi della presenza della pattuglia, cercava di nascondersi tra le autovetture in sosta. L’uomo, visti gli agenti scendere dall’auto di servizio, si dava a precipitosa fuga in direzione di via Re David, dove veniva definitivamente bloccato da un altro equipaggio, nel frattempo sopraggiunto sul posto. A seguito di successivi accertamenti, nella sopracitata autovettura Alfa Romeo utilizzata dal 46enne, i poliziotti rinvenivano una ruota appartenente ad una Ford Fiesta, nuovissima, parcheggiata nella stessa via Zanardelli, che si presentava mancante delle quattro ruote. Poco distante, si rinvenivano le altre tre ruote raggruppate in un angolo, dopo essere state asportate. L’arrestato, dopo l’espletamento delle formalità di rito, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria veniva ammesso al regime degli arresti domiciliari.





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