Teatro. Presentata la VI Stagione: si parte il 21 novembre con l'omaggio a Carosone
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Massimo Ranieri. (foto com.) ndr. |
di Redazione
BARI, 16 OTT. - TORNA LA PROSA ALLA TRUFFAUT: sette spettacoli nel segno di
Giffoni Teatro Presentata la stagione invernale della
kermesse
In scena nei picentini Sal da Vinci, Arianna, Gianfelice
Imparato e Giovanni Esposito, Maurizio Casagrande e Tosca
D’Aquino,Massimo Dapporto, Massimo Ranieri, e Michele
Caputo con Valeria Graci
Già attiva la campagna abbonamenti al costo di 115 e 135
euro
Giffoni Valle Piana, 14 ottobre 2013 Saranno sette gli
spettacoli che dal 21 novembre al 29 aprile animeranno la VI
stagione invernale promossa dall’Associazione Giffoni
Teatro, già fautrice dell’omonima rassegna estiva al
Giardino degli Aranci. Il nuovo cartellone è stato
presentato nel corso di un happening ieri pomeriggio,
domenica 13 ottobre, alle 19 presso l’Antica Ramiera di
Giffoni Valle Piana, splendido complesso recuperato di
recente dall’amministrazione comunale dopo otto anni di
duro ed intenso lavoro.
L’happy hour, allietato dall’amichevole partecipazione
di Michele Caputo e Kikko Paglionico, protagonisti del
cartellone con la commedia “Come sopravvivere in casa”,
ha anche sancito il via alla campagna abbonamenti per la
nuova stagione. Due le tipologie di tesseramento al costo di
135 euro per il primo settore e 115 per il secondo. E dopo i
fasti della XVI edizione estiva di Giffoni Teatro,
l’associazione promotrice, mossa dalla passione e dal
grande amore per il teatro, torna a proporre al suo
affezionato pubblico un nuovo ed entusiasmante cartellone
invernale, grandi ospiti protagonisti alla Sala Truffaut
della Cittadella del Cinema.
Si comincia con Sal Da Vinci in “Carosone”, l'americano
di Napoli” che inaugurerà la stagione il 21 novembre. Si
tratta della prima commedia musicale dedicata al grande
maestro italiano, uno dei più noti autori ed interpreti
della canzone napoletana, scritta dal giornalista e critico
musicale Federico Vacalebre, (tra l’altro già autore di
due libri su Carosone: L'americano di Napoli, scritto a
quattro mani con lo stesso Carosone, e la biografia
Carosonissimo) per la regia di Fabrizio Bancale. Il debutto
al Teatro Diana di Napoli è stato un successone.
A dicembre (il 18) sarà la volta invece di Arianna
(Bergamaschi), splendida voce prestata anche alla Disney, e
la Compagnia dell’Alba: nelle loro mani, per la prima
volta, l’eredità di un musical indimenticabile, a firma
di del duo Garinei e Giovannini: “Aggiungi un posto a
tavola”. Saranno i primi ed ultimi appuntamenti targati
2013, poi ci si rincontrerà nel 2014.
Si riparte il 9 gennaio con Gianfelice Imparato (il
Commissario Libero Sanfilippo, capo e mentore di un giovane
vicecommissario Montalbano nella serie tv) e Giovanni
Esposito (simpaticissimo attore e comico italiano). La
coppia inaugurerà il novo anno interpretando la mitica
commedia di De Filippo, “Uomo e Galantuomo”. Un omaggio
doveroso al grande commediografo e regista napoletano a 30
anni esatti dalla sua scomparsa.
Doppio appuntamento a febbraio. Risate assicurate il 6,
quando il palco della Truffaut sarà tutto per
l’esplosivo duo formato da Maurizio Casagrande e Tosca
D’Aquino in “Il prigioniero della seconda strada”:
alla loro prima esperienza lavorativa insieme come
protagonisti di uno spettacolo teatrale, il duo affronterÃ
un testo di Neil Simon, diventato un classico del
divertimento.
Il 25 dello stesso mese toccherà invece al grande Massimo
Dapporto, protagonista insieme con Susanna Marcomeni e Blas
Roca Rey dello spettacolo “Ladro di Razza”, un testo di
Gianni Clementi, per la regia di Marco Mattolini, che,
ispirandosi alla grande tradizione del cinema neorealista,
indagherà in chiave di tragicommedia sull’Italia
attuale.
In chiusura, rush finale in grande stile. Il penultimo
appuntamento della VI stagione di prosa è fissato per il
24 marzo con il cantattore napoletano, Massimo Ranieri,
protagonista di “Viviani Varietà ” per la regia di
Maurizio Scaparro. “Non ho fatto fatica ad immedesimarmi
nei personaggi che ha creato Raffaele Viviani perché io
sono nato al Pallonetto di Santa Lucia, rione povero,
diseredato ed è stato un piacere ritrovarmi in quei panni
perché - racconta Ranieri – qualcuno ha pensato a noi.
Viviani è stato definito il Bertolt Brecht italiano. I
suoi personaggi erano sempre prostitute, poliziotti,
assassini, ladri e quant'altro. Viviani ha scavato sempre
nel profondo dei problemi di Napoli".
La chiusura è affidata a Michele Caputo che, il 29 aprile,
insieme con Valeria Graci, racconterà “Come sopravvivere
ai lavori in casa”.
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