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Libri. 'Se ho paura prendimi per mano': felice esordio nella narrativa di Carla Vistarini

La locandina del libro. (foto) ndr.
L'ombra della crisi su un personaggio della finanza diventato un clochard

di Romolo Ricapito

BARI, 2 OTT. - SE HO PAURA PRENDIMI PER MANO scritto da CARLA VISTARINI (edito da Corbaccio, 237 pagine, euro 14,90) è il primo romanzo di una autrice televisiva molto nota agli addetti ai lavori, ma popolare anche presso il grande pubblico per tante sue canzoni scritte per Mina (Buonanotte, Buonanotte), Ornella Vanoni (La voglia di Sognare) Mia Martini (La Nevicata del '56) e molti altri, tra i quali Renato Zero e Amedeo Minghi. La Vistarini vinse anche un premio David di Donatello come sceneggiatrice per il cinema e ha scritto Ugo, una commedia portata in teatro da Alessandro Haber, ma molto conosciuta anche a Bari perché è stata recitata e portata in scena in Puglia dal noto comico GIANNI CIARDO. Dulcis in fundo, Vistarini è anche la sorella della popolare attrice e showgirl Mita Medici. Logico quindi che il suo esordio nella narrativa sia stato accolto con curiosità nel mondo dei Vip, che si fanno fotografare su internet mentre sfogliano questo romanzo. Esso ritrae in copertina una bambina che regge un palloncino a cuore. Ma non è un romanzo per i Vip, o non soltanto: esso è destinato al grande pubblico. Vuoi perché la scrittura della Vistarini, elegante e curata, è anche veloce e incalzante, con brevi capitoli che si susseguono in una sorta di thriller che in realtà è uno spaccato di costume del nostro tempo. Il protagonista del romanzo, Smilzo, non è altri che un giovane ex analista associato di uno studio finanziario che, dopo aver mosso capitali enormi, ha visto la sua carriera distrutta in appena due mesi. Eccolo dunque, trasformato in un barbone, mentre al supermercato di quartiere si arrangia come può: " nel mio carrello c'è la radiografia del nulla. Quattro mele, un pezzo di pane, uno yogurt. La solitudine si vede anche dal carrello". Frase che riassume la situazione non soltanto del clochard in esame , ma di tanti anziani o famiglie precipitate nell'indigenza a causa della crisi economica degli ultimi anni... Dopo una rapina avvenuta all'interno dello stesso supermercato, lo Smilzo è costretto a occuparsi di una bambina di 3 anni rimasta orfana: la madre è morta d'infarto per lo spavento. Oppure no. In questo romanzo infatti niente è come sembra in apparenza. La bimbetta, che ripete insistentemente una sconcia parolaccia, è inseguita da misteriosi malintenzionati. Ma per quale scopo? Tra i vari personaggi, Don Pietro, una sorta di collante dell'intreccio, che assiste senza-casa ed emarginati, con un distinguo: "esistono poveri veri e poveri finti". Il tutto è ambientato in una Roma frenetica, che i protagonisti non hanno il tempo e la voglia di apprezzare nelle sue bellezze artistiche. Il romanzo è un collage di situazioni vere o verosimili: vera è l'esistenza di un vecchio professore vedovo che vive col suo chihuahua; verosimile che il cane parli, soprattutto se l'anziano soffre di Alzheimer. Chi è poi Edgar Brandt, un avvocato di origine elvetica che cura gli interessi di una ricca ereditiera psicolabile? Perché un prete trovato ucciso sul Lungotevere indossa mocassini di Gucci che costano più di 600 euro? C'è anche un Commissario, Gaetano Curreri (forse un omaggio della Vistarini al noto cantante degli Stadio, autore per Patty Pravo di quel capolavoro che è E dimmi che non vuoi morire? ) solido per carattere quanto ignorante, che sembra non avere fatto nemmeno le superiori: non sa nemmeno chi è il Vanvitelli e al massimo conosce Wanda Osiris (dunque non è giovanissimo) e ha un "sottoposto" intellettuale , l'agente Micci, che studia di notte al Conservatorio per diventare Direttore d'Orchestra. Carla Vistarini ha azzeccato il suo primo romanzo, che può essere letto anche da chi preferisce, ad esempio, i saggi e non ama in particolare la narrativa, perché è avvincente come un film e si legge subito. Interessante è il risvolto dei personaggi minori, come il congolese che vende calzini in Piazza Mattei, ma è in realtà un Architetto. L'altra peculiarità dell'opera sono i frequenti cambi di scena, come in un best -seller americano, con qualche influenza di Giorgio Faletti.





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