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Andria (Bat). Fuga da Grumo a Minervino. Arrestata dai carabinieri la banda dell’assalto al bancomat [CRONACA DEI CC. ALL'INTERNO] [VIDEO]

Controlli dei cc. ad Andria. (foto cc.) ndr.

di Redazione

ANDRIA (BT), 30 MAR. (Comunicato St.) - Avevano fatto “saltare in aria”, poco prima, un bancomat di Grumo Appula (BA), mediante la deflagrazione di tre ordigni di fattura artigianale, le famigerate “marmotte”, ma senza riuscire ad asportare denaro. L’eccessiva carica esplosiva, infatti, aveva provocato la bruciatura del denaro contante. Così, a bordo di un’auto BMW, rubata qualche settimana prima nel foggiano, se ne erano scappati per sottrarsi dalla presa dei Carabinieri della locale Stazione, che nel frattempo erano giunti sul posto. Attivate le ricerche su tutto il territorio da parte della Centrale Operativa del Comando Provinciale di Bari, sono stati i militari della Stazione di Minervino Murge (BT) e del Nucleo Operativo della Compagnia di Andria (BT) ad avere l’intuizione giusta. I militari – nel corso di uno dei diversi servizi perlustrativi, intensificati in questi ultimi giorni a ridosso delle festività pasquali, soprattutto nelle campagne – si predisponevano sulle principali arterie di comunicazione del territorio. 
E così, grazie anche ad una profonda conoscenza dell’ambiente operativo ed all’analisi dei contesti criminali svolta precedentemente, in occasione di altri arresti di malfattori dediti agli assalti ai bancomat, i Carabinieri sono riusciti ad intercettare ed a monitorare la BMW con a bordo i fuggitivi, proprio mentre sfrecciava in una delle vie di campagna di località “Campanelli” di Minervino Murge. Nel corso del servizio di osservazione, quindi, venivano chiamati in supporto altri equipaggi della locale Compagnia e, dopo qualche minuto, i militari riuscivano a bloccare tre malfattori, mentre – dopo aver occultato tra alcune balle di fieno la BMW – stavano salendo su un’auto “pulita”. Sono così finiti in manette Z.D., andriese 26enne, S.F., andriese 37enne, e S.M., minervinese 63enne, peraltro proprietario della masseria dove la BMW era stata nascosta, tutti pregiudicati. Le indagini condotte nell’immediatezza col supporto dei colleghi della Compagnia di Modugno (BA), e della Sezione Investigazioni Scientifiche del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Bari, intervenuti per il sopralluogo giudiziario sul luogo dell’esplosione degli ordigni ai danni dell’Istituto di Credito di Grumo Appula, consentivano di appurare il diretto coinvolgimento dei malviventi nell’assalto al bancomat, grazie anche all’estrapolazione delle immagini di videosorveglianza. 
La successiva perquisizione della vasta area rurale, eseguita con le unità cinofile per la ricerca di armi e materie esplodenti, permetteva inoltre di rinvenire e sottoporre a sequestro: 

- nr. 2 bombole contenenti verosimilmente acetilene; 

- nr. 20 (venti) cartucce cal. 12 martignoni, trepeca e fiocchi; 

- una lastra in acciaio, applicata nel cofano posteriore della suddetta BMW, unitamente alla stessa recante targhe rubate e telaio contraffatto; 

- attrezzi vari da scasso. 

I tre, portati nella Caserma di viale Gramsci ad Andria, sono quindi stati arrestati con l’accusa di tentato furto aggravato, ricettazione e riciclaggio e, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, sono stati associati al Carcere di Trani.


 

Controlli dei cc. a Bari. (foto cc.) ndr.
BARI: ARRESTATO DOPO AVER COMMESSO UNA RAPINA ALLE POSTE PRIVATE NEL QUARTIERE LIBERTÀ 

I Carabinieri della Stazione di Bari Scalo e della Compagnia di Intervento Operativo dell’11° Reggimento CC Puglia, nell’ambito dei servizi straordinari di controllo del territorio nelle aree urbane sensibili, disposti dal Comando Provinciale Carabinieri di Bari, hanno arrestato, in flagranza di reato, P.C., 23enne, napoletano, ma da tempo dimorante nella città di Bari, poiché accusato di rapina aggravata in concorso, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale. I fatti risalgono a ieri, allorquando P.C., unitamente ad un altro soggetto, veniva sorpreso e bloccato al termine di un estenuante inseguimento a piedi su Corso Italia, dopo aver perpetrato una rapina dell’ammontare di euro 1500,00 circa, travisato da passamontagna e armato di pistola risultata essere del tipo a salve, ai danni delle Poste Private “Punto Posta” ubicate nel quartiere Libertà, precisamente in Via Brigata Bari nr. 11/G. 
Nelle concitate fasi dell’arresto, il rapinatore ha ingaggiato una colluttazione con i Carabinieri, a seguito della quale un miliare ha riportato anche delle lesioni. L’arma usata nel corso della rapina è stata sequestrata e sono tuttora in corso le analisi delle immagini estrapolate dai sistemi di videosorveglianza a circuito chiuso, ubicati sia all’interno che all’esterno delle poste e lungo la pubblica via, al fine dare un nome ed un volto al complice, riuscito, per il momento, a far perdere le proprie tracce. P.C., su ordine della competente A.G., è stato tradotto presso la Casa Circondariale di Bari.





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