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Cronaca. Estorceva denaro nel foggiano. Squadra Mobile “ Gruppo Falchi” della Polizia lo arresta. Il plauso della Fondazione Antiusura Buon Samaritano

Il logo della Fondazione Antiusura Buon Samaritano (foto web) ndr.
di Redazione

FOGGIA, 02 MAR. (Com. St.) - Nell’ambito dell’attività di contrasto della criminalità diffusa, Agenti della Polizia di Stato appartenenti alla locale Squadra Mobile “ Gruppo Falchi” hanno tratto in arresto TANZI Emilio, foggiano, classe 1990, per il reato di estorsione e furto.
Nella mattinata del 01 marzo, gli Agenti hanno rintracciato il TANZI Emilio nei confronti del quale gravava un provvedimento giudiziario di carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Foggia per espiazione di una reclusione di anni 3  e mesi 4.
L’uomo è stato tradotto presso la locale Casa Circondariale a disposizione dell’ Autorità Giudiziaria competente.
Ma l’azione delle FF.OO. non si è limitata alla singola. Nei giorni scorsi son stati tratti in arresto altri soggetti rei di estorsione e usura. Per la precisione cinque usurai denunciati dalle loro vittime, che si sono avvalse anche dell’aiuto di strutture preposte.

A tal fine interviene la Fondazione Antiusura Buon Samaritano di Foggia che da anni è in prima linea su tal fenomeno, ringraziando le FF.OO. E lo fa con un comunicato stampa di seguito riportato.
“Un plauso alle forze dell’ordine ed all’autorità giudiziaria per la brillante operazione che ha portato all’arresto di ben cinque persone per il reato di usura. Determinante anche in questo caso il comportamento delle vittime che hanno avuto il coraggio di denunciare, a dimostrazione che quando si denuncia lo Stato risponde, sempre.
La Fondazione conosce bene la vicenda in questione e lo stato di angoscia e di disperazione in cui erano caduti i due giovani imprenditori, provocato dall’ingordigia umana che specula sullo stato di bisogno di chi vive momenti di difficoltà, imponendo loro condizioni che hanno come unica finalità quella di spogliarle di ogni loro avere, a partire dalla dignità.
Gli arresti per usura in questione, unitamente alle recenti operazioni portate a termine nei giorni scorsi, confermano quanto sia incisiva ed energica l’azione condotta dalle forze dell’ordine e dalla magistratura inquirente dopo il gravissimo episodio del 9 agosto dello scorso anno, auspicando che questo sia solo l’inizio di una strategia finalizzata a liberare la collettività foggiana dal pesante condizionamento delle attività criminali.”




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