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Politica. L'elezione dei presidenti delle Camere. Cosa sta succedendo in Parlamento

Umberto Bossi ed Emma Bonino all'apertura della prima seduta del Senato nella XVIII legislatura (foto Agi) ndr.

di Redazione

ROMA, 23 MAR. (AGI) - Sotto la guida di Roberto Giachetti alla Camera e Giorgio Napolitano al Senato iniziano le votazioni Il tintinnio della campanella agitata dal presidente provvisorio della Camera, Roberto Giachetti, del Pd, ha aperto la prima seduta della Camera della XVIII legislatura. Giachetti, ha ricordato aprendo i lavori dell'Aula il rapimento e l'assassinio di Aldo Moro, stigmatizzando il nuovo "scempio" fatto alla lapide che ricorda la strage di via Fani e l'eccidio delle Fosse Ardeatine. L'Aula di Montecitorio ha accolto le sue parole con lunghi applausi. Al termine del suo intervento ha ricordato alcune parole di Marco Pannella: "la conquista della democrazia passa anche in un abbraccio, passa per ogni persona e idea capace di cambiare il mondo, l'importante è osare, è accettare ogni sfida. Abbiamo il diritto e il dovere della partecipazione". 

La curiosità 

L'unica parlamentare in missione è la forzista Laura Ravetto che ha appena avuto una bimba dal marito ed ex parlamentare (prima Pd, poi radicale) Dario Ginefra. In Senato è stato Giorgio Napolitano ad aprire la prima seduta. L'ex Capo dello Stato è presidente provvisorio di Palazzo Madama e seconda carica della Repubblica. A 92 anni guida i lavori che porteranno all'elezione del successore di Pietro Grasso. 

11,30 L'ammissione di Napolitano: il Pd ha perso 

Nel suo discorso, riporta Repubblica, Napolitano si è soffermato a commentare i risultati delle ultime consultazioni. "Il partito che aveva guidato tre esecutivi ha subito una drastica sconfitta ed è stato respinto dagli elettori", ha detto l'ex capo dello Stato, secondo il quale col voto del 4 marzo c'è stato "un vero e proprio spartiacque. Gli elettori hanno premiato straordinariamente le formazioni politiche che hanno espresso posizioni di vera e propria rottura rispetto al passato", e il risultato dimostra "quanto poco avesse convinto l'autoesaltazione dei risultati ottenuti negli ultimi anni da governi e partiti di maggioranza". 

11,40 M5s voterà scheda bianca 

Si profila dunque una prima votazione a vuoto - una fumata nera- per l’elezione dei presidenti di Camera e Senato. Separatamente, i gruppi parlamentari hanno fatto sapere che voteranno scheda bianca, dopo il fallimento del vertice di giovedì sera. A confermarlo sono per primi proprio i grillini: M5S voterà scheda bianca alla prima votazione sia alla Camera sia al Senato, «non scendiamo a compromessi a ribasso e non accetteremo ricatti. Non riabilitiamo Silvio Berlusconi», spiega il capogruppo al Senato Danilo Toninelli. Roberto Fico alla Camera? «Resta un punto di riferimento importante», dice la deputata Carla Ruocco. 

12,45 Di Maio assicura, "noi restiamo l'ago della bilancia 

(AGI) - Roma, 23 mar. - "Non vogliamo arrivare al punto in cui si debba arrivare allo scontro", dice Luigi Di Maio parlando ai deputati e senatori M5s riuniti a Montecitorio prima della votazione , "C'è qualche resistenza ma noi restiamo ago della bilancia" ha sottolineato il candidato premier pentastellato. 

12,59 Al via la votazione al Senato, ma si va per la fumata nera 

Inizia nell’Aula del Senato la prima votazione, a scrutinio segreto. Il risultato è atteso per il pomeriggio, ma si prevede una fumata nera. Il Movimento 5 stelle, Lega, Forza Italia, Fratelli d’Italia e Leu hanno infatti annunciato che voteranno scheda bianca. 

13,19 Schede bianche e fumate nere 

La prima tornata di votazioni, sia alla Camera sia al Senato, si conclude con un nulla di fatto: non c'è l'accordo politico, i partiti prendono tempo. Le schede bianche sono in maggioranza, oppure fioccano i voti estemporanei, quelli dati sulla base della stima personale. Tutto rinviato al pomeriggio. 

13,43 Salvini critica Di Maio, sbaglia a non volersi incontrare con Berlusconi

L'impasse pare spingere Salvini a fare qualche pressione sui Cinque Stelle. Il leader leghista definisce un errore quello di Di Maio, che ha ribadito la sua contrarietà ad un incontro con il leader di Forza Italia. E Paolo Romani, l'uomo che Berlusconi voleva alla presidenza del Senato (ma Di Maio no) annuncia un accordo con Udc e Idea per la creazione "del secondo gruppo parlamentare a Palazzo Madama", forte di 61 senatori. Come dire: noi ci stiamo irrobustendo. 

14,55 Ancora nulla di fatto, Salvini chiede che Fi rinunci a Romani 

Le votazioni riprenderanno alle 15,30 (Camera) e alle 17.00 (Senato), ma la situazione non sembra essersi sbloccata. Il Pd ribadisce che voterà scheda bianca, Salvini continua a chiedere a Berlusconi di rinunciare a Romani e di prendersi la presidenza del Senato con un altro nome. Ma da parte di Forza Italia si tiene duro. 

15,35 Alla Camera riprende la seduta 

L'Aula di Montecitorio riprende i lavori con l'avvio del secondo scrutinio per l'elezione del presidente della Camera. Nella seconda votazione e' richiesta ancora la maggioranza dei due terzi dei voti computando tra i voti anche le schede bianche.



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