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Putignano (Ba). Due operazioni dei Carabinieri. Arrestato un pusher con oltre mezzo etto di droga e una scacciacani modificata. Arrestato un commerciante per furto di energia elettrica [CRONACA DEI CC. ALL'INTERNO]

Il mareriale e l'arma sequestrati. (foto cc.) ndr.

di Redazione

PUTIGNANO (BA), 11 APR. - Continua l’attività preventiva e repressiva dei Carabinieri della Stazione di Putignano, tesa al contrasto del fenomeno dello spaccio di sostanze stupefacenti e della commissione di reati in genere. La scorsa notte, nel centro storico, nell’ambito di un servizio antidroga, i militari della locale Stazione hanno sottoposto a controllo I.I., 29enne del posto. L’uomo, un operaio edile, già conosciuto dalle Forze dell’Ordine, notata la presenza di una pattuglia, ha subito iniziato a manifestare evidenti segni di inquietudine e nervosismo, tanto da far insorgere nei militari il sospetto che lo stesso potesse occultare sulla sua persona sostanze stupefacenti. Sottoposto a perquisizione personale, estesa successivamente anche al domicilio, veniva trovato in possesso non solo di 500 grammi di marijuana e 60 grammi di hashish, ma anche di una pistola scacciacani modificata, perfettamente funzionante con relativo munizionamento. Contestualmente, veniva sequestrato anche il denaro contante pari a circa novecento euro ritenuto provento dell’illecita attività di spaccio. La droga nei prossimi giorni verrà analizzata dal laboratorio della Sezione Investigazioni Scientifiche del Comando Provinciale di Bari. Il giovane pusher è stato così arrestato con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e detenzione di arma da sparo modificata. Su disposizione dell’Autorità Giudiziaria è stato sottoposto alla misura degli arresti domiciliari. Ieri mattina, invece, sempre i militari della Stazione, hanno effettuato dei controlli insieme a personale ENEL in abitazione private ed esercizi commerciali. Tale iniziativa, al fine di contrastare i furti di energia elettrica, attraverso illegali allacciamenti di utenze private alla fornitura pubblica. Nella circostanza, la pattuglia, dopo aver fatto accesso in una pescheria del posto, ha subito notato sul contatore elettrico un magnete condensatore che falsava i reali consumi. Per tale motivo e con l’accusa di furto di energia, il proprietario 52enne è stato arrestato e sottoposto agli arresti domiciliari ove rimarrà a disposizione dell’A.G. Personale tecnico della società elettrica ha stimato un danno di circa 13 mila euro da parte del commerciante. 

Il materiale sequestrato. (foto cc.) ndr.
GIOVINAZZO (BA). DUE OPERAZIONI ANTIDROGA DEI CARABINIERI. SCOVATA UNA “CUPA” IN UNA STALLA DI VIA MOLFETTA E ARRESTATO UN PUSHER IN VIA CATTARO 

Un’articolata attività investigativa nel Comune di Giovinazzo, ha consentito ai militari della locale Stazione Carabinieri, di individuare due “centrali” dello spaccio. In dettaglio le due operazioni: - un continuo andirivieni di giovani del posto e non, che in diverse ore della giornata si muovevano frettolosamente in alcune stradine adiacenti via Bitonto, aveva attirato l'attenzione dei militari, lasciando ipotizzare che nella zona ci fosse una attività di smercio di sostanze stupefacenti. La conferma si è avuta, nel cuore della notte, quando verso le ore 03.00 un giovane, avvedutosi dell’arrivo dei Carabinieri, lanciava in aria uno zainetto, per poi darsi alla fuga. Il soggetto veniva bloccato, dopo un centinaio di metri e all’interno dello zaino, prontamente recuperato, venivano trovati quasi 90 grammi di droghe, fra hashish, cocaina e marijuana, un bilancino di precisione, materiale atto al confezionamento: un vero bazar mobile. Il 40 enne di Giovinazzo, vecchia conoscenza delle Forze dell’Ordine, veniva tratto in arresto e sottoposto agli arresti domiciliari in attesa del giudizio; - stessa situazione, qualche ora prima, non sfuggiva ai militari, questa volta in Via Molfetta, all’interno di una stalla. Infatti, dopo un lungo periodo di abbandono, i Carabinieri della locale Stazione notavano alcuni giovani, in tutte le ore del giorno e della notte, entrare ed uscire da quel manufatto. Deciso il blitz, i militari si introducevano all’interno e con sorpresa trovavano una vera e propria “cupa”, centrale dello spaccio, con cabina di regia, composta da un impianto di sorveglianza con monitor da 16 pollici, dvr e 4 telecamere, ultima generazione ad infrarossi, posizionate accuratamente all’esterno; il tutto finalizzato a monitorare l’arrivo dei clienti nonché allertare i pusher in caso giungessero le Forze dell’Ordine. Il locale, dotato di divano e di un tavolo, con finestra, coperta da una tendina rossa, luogo dove avveniva lo scambio denaro-droga, era quindi organizzato ed attrezzato per l’utilizzo come luogo di spaccio. Sul tavolo, difatti, diversi quaderni con su scritte indicazioni di clienti, turni di spaccio e somme di denaro, quali proventi dell’attività illecita. Anche in questo caso, a seguito di accurata perquisizione, venivano ritrovati diversi quantitativi di droghe e denaro contante, prova che all’arrivo dei militari l’immobile era occupato e solo la presenza delle telecamere aveva consentito ai pusher di darsi alla fuga e sottrarsi alla cattura. Le indagini proseguono per identificare il gruppo degli spacciatori. 

Controlli dei cc. ad Andria. (foto cc.) ndr.
ANDRIA (BT). CONTROLLO STRAORDINARIO DEL TERRITORIO. 2 PERSONE ARRESTATE PER SPACCIO E 2 PER ESPIAZIONE PENE DETENTIVE 

Ulteriori servizi di prevenzione e repressione dei reati sono stati messi in atto dalla Compagnia dei Carabinieri di Andria la scorsa serata, con l’obiettivo di garantire la massima sicurezza ai cittadini. A dare supporto alle operazioni degli militari è stato anche l’intervento di personale del 6° Elinucleo di Bari, a bordo di Fiamma, l’elicottero in dotazione ai reparti aeri dei Carabinieri. In particolare, sono stati organizzati ed eseguiti posti di controllo nei pressi dei principali luoghi di aggregazione e sulle principali arterie stradali del comune federiciano, nonché quelle dei comuni di Minervino Murge (BT) e Spinazzola (BT), utilizzando anche gli apparati etilometrici in dotazione. Nel corso di uno speciale servizio 20 sono stati i militari che hanno potenziato i consueti servizi serali. 55 le persone identificate, 30 le autovetture controllate e 5 le contravvenzioni al Codice della Strada elevate. Intensificata anche l’attenzione su persone pregiudicate, in particolare su quelle sottoposte al regime degli arresti domiciliari ed alla sorveglianza speciale di Pubblica Sicurezza. Due pregiudicati di Andria, di 53 e 48 anni, sono stati arrestati su ordine dell’Autorità Giudiziaria, dovendo espiare pene a seguito di condanne per detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti. Uno sconterà la pena ai domiciliari, mentre l’altro è stato ristretto presso la casa circondariale di Trani. Un altro pregiudicato di 26 anni, G.G.,è stato arrestato per evasione e detenzione di stupefacenti. Lo stesso, non rintracciato dai militari durante il controllo presso il proprio domicilio in cui era ristretto in custodia cautelare, veniva trovato dopo qualche ricerca sull’attico condominiale in possesso di una dose di hashish. La successiva perquisizione domiciliare ha consentito di rinvenire ulteriori 30 grammi della medesima sostanza, unitamente a materiale vario per il taglio e confezionamento della stessa. Per lui si sono così aperte le porte del carcere di Trani. Ancora, un pregiudicato di 22 anni, L.E., è stato arrestato, nel corso del mirato servizio antidroga predisposto all’interno della villa comunale di Andria, mentre cedeva sostanza verosimilmente stupefacente ad un avventore, poi riuscito a dileguarsi. Vistosi scoperto, L:E: ha cercato di fuggire alla guida di una bicicletta elettrica, facendosi largo e spintonando anche passanti, provocando una generale situazione di pericolo per la circolazione stradale, fino a quando è stato bloccato nei pressi di via Buozzi. Nelle sue tasche è stata rinvenuta la somma contante di € 140, ritenuta il provento dell’attività di spaccio, ed un telefono cellulare sul quale, anche dopo l’arresto, sono giunte numerose chiamate i cui interlocutori hanno fatto chiaro riferimento alla volontà di acquistare stupefacenti.



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