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Teatro. Sul palcoscenico del Teatro Abeliano, le splendide coreografie di Angelin Preljocaj

Una immagine dello spettacolo. (foto M.C.) ndr.

di Maria Caravella

BARI, 4 MAG. - Quando la realtà sublimata da una bella musica e trasfigurata dalla creatività di uno straordinario coreografo diventa poesia, ne possiamo solo prendere atto e compiacerci di così tanta bellezza. È il caso delle due splendide Coreografie di Angelin Preljocaj in scena sul palcoscenico del teatro Abeliano di Bari, inserite nella programmazione del Teatro pubblico pugliese. La prima "NOCES" (il matrimonio), realizzata del 1989 per 10 ballerini su Musica di Igor Stravinski, Les Noces, splendidamente interpretata da: Percussions de Strasbourg e Choeur contemporain d'Aix-en-Provence, diretta da: Roland Hayrabedian; si ispira ai matrimoni. Andando indietro nel tempo, e tornando al tempo in cui era bambino, l'autore li ricorda come "strane tragedie": della tradizione balcanica, trasfigurate dalla fantasia di un bambino, dove il mistero cresceva attorno alla sposa, assente dalle feste. Accompagnata dalle damigelle veniva convertita in valuta di scambio, passando così da una famiglia all'altra. "La Stravaganza"invece è una creazione del 1997 per 13 ballerini, coreografia sempre di Angelin Preljocaj e musica di Antonio Vivaldi (Concerto n o 8, RV249, extraits de Dixit Dominus, Laudate Pueri Dominum), Evelyn Ficarra (Fonte dell'incertezza), Serge Morand (Naïves), Robert Normandeau (Eclats de voix), Åke Parmerud (Les objets abscurs). 
Figlio di emigranti, Angelin Preljocaj aveva sempre visto la grande città come simbolo di emigrazione per tutti coloro i quali si lasciano il resto alle spalle e si allontanano per costruire qualcosa di nuovo, in essa infatti, c'è tutta l'idea del nuovo continente. Idealizzato dalla creatività: da una parte c'è qualcuno proveniente dall'est che porta la sua antica cultura, le sue tradizioni e dall'altra parte c'è l'America, Broadway, Balanchine… "Stravaganza" racconta, in un certo senso, la vita personale, il percorso del grande coreografo, ormai di fama internazionale, il quale si dice commosso nel vederlo eseguito dai ballerini del Teatro Nazionale dell'Opera e del Balletto di Tirana. Due grandi creazioni, splendidamente interpretate, che hanno portato in scena tutta la grandezza e il genio creativo di Angelin Preljocaj. Numeroso il pubblico in sala composto anche da molti giovani, che ha applaudito con entusiasmo il grande maestro e l'intero corpo di ballo.



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