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Bari. Arrestato incensurato: deteneva illegalmente una pistola clandestina con matricola abrasa e sostanza stupefacente [CRONACA DELLA P.S. ALL'INTERNO] [VIDEO]

La pistola sequestrata. (foto P.S.) ndr.

di Redazione

BARI, 2 GIU. (Comunicato St.) - Deteneva in casa una pistola clandestina rifornita di otto proiettili, con matricola abrasa e modificata per aumentarne la capacità offensiva, insieme ad hashish e cocaina in dosi pronte per lo spaccio l’uomo arrestato ieri mattina a Bari dalla Polizia di Stato; si tratta di Roberto ORTALIZIO, 27enne barese incensurato. I poliziotti della Squadra Mobile hanno perquisito l’abitazione del 27enne, situata nel cuore del borgo antico, trovando l’arma ed il caricatore all’interno dell’armadio della camera da letto, sotto alcuni indumenti ripiegati. In cucina, invece, hanno trovato hashish in stecche, per il peso complessivo di quasi mezzo chilo, e 9 involucri di cellophane, contenenti cocaina, per il peso complessivo di circa 10 grammi. In un cassetto, inoltre, l’uomo conservava materiale per il confezionamento dello stupefacente, un bilancino di precisione, numerose bustine, una matassina di nastro adesivo ed alcuni paia di guanti in lattice. Tutto il materiale è stato sequestrato; l’uomo, arrestato per detenzione di pistola clandestina e di munizionamento illegalmente detenuto e di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, si trova ora in carcere.

 

Truffe agli anziani. (foto P.S.) ndr.
- La Polizia a Monopoli individua truffatore seriale di anziani

Si è conclusa con una denuncia a piede libero una complessa indagine della Polizia di Stato di Monopoli durata oltre due anni. Era accaduto che una anziana donna di Monopoli, nel mese di gennaio del 2016, avesse ricevuto una chiamata da un uomo che si spacciava per “avvocato” informandola del fatto che il figlio avesse avuto un incidente stradale. Si tratta di un modus operandi, purtroppo, non infrequente. Alla donna, il finto avvocato aveva prospettato dei problemi se non avesse provveduto a racimolare del denaro contante o addirittura dell’oro al fine di risolvere velocemente i guai giudiziari del figlio, che nel frattempo veniva indicato essere ricoverato in ospedale. Mentre la donna cercava di raccogliere tutto l’oro in suo possesso per consegnarlo in fretta e furia ad un “segretario”, rientrava in casa il marito in compagnia del figlio; la truffa quindi non si concretizzava ma la signora sporgeva comunque denuncia in Commissariato. L’attività del Settore Anticrimine della Polizia di Monopoli si concentrava sulle modalità con cui la donna era stata contattata. Emergeva che l’utenza utilizzata faceva capo alla città di Napoli, mentre l’emissario, che si trovava invece a Monopoli, era un pluripregiudicato di 29 anni, napoletano, pronto ad incassare le commissioni. Lo stesso personaggio era stato coinvolto anche nell’operazione denominata “Sciacallo” condotta dalla Polizia di Stato a La Spezia. Sono in corso indagini per identificare i complici convolti nella truffa fuori regione.



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