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Bari Carbonara . 2 arresti ed una denuncia a piede libero per droga [CRONACA DEI CC. ALL'INTERNO] [VIDEO]

La droga sequestrata. (foto cc.) ndr.

di Redazione

BARI, 4 GIU. (Comunicato St.) - Nel tardo pomeriggio di ieri, i Carabinieri della Stazione di Carbonara hanno dato corso ad un’operazione antidroga nel quartiere Loseto, riuscendo ad individuare un’intera famiglia, composta da tre persone, organizzata come in una tradizionale azienda commerciale per la vendita di stupefacente di vario genere; un vero e proprio supermercato. All’arrivo dei Carabinieri, giunti di sorpresa mentre il nucleo familiare stava uscendo di casa, è stato da subito avvertito un fortissimo odore di marijuana; immediata ed aggressiva è stata la reazione dei componenti del nucleo famigliare. P.G. 50enne pluripregiudicato, il figlio P.G. 22enne incensurato e B.A. 46 enne incensurata, hanno infatti subito reagito, aggredendo i militari. Evidente il tentativo di attirare su di se l’attenzione ed impedire l’esecuzione di un’accurata perquisizione. Tale maldestro tentativo è però risultato vano. Infatti la perquisizione è avvenuta regolarmente e nel corso delle operazioni, svolte anche con l’ausilio di un’unità cinofila specializzata nella ricerca di sostanze stupefacenti, i militari si sono trovati di fronte stupefacente di ogni tipologia occultato in ogni stanza della casa, perfino fra i barattoli della cucina contenenti spezie e condimenti. La donna ha finanche simulato un malore, ma è stata comunque deferita in stato di libertà anch’essa per detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti, in quanto trovata in possesso di oltre 300 euro in banconote di piccolo taglio. Al termine delle attività i militari hanno rivenuto e posto sotto sequestro numerosi involucri in cellophane contenenti complessivamente grammi 472 di marijuana; un involucro contenente grammi 67 “hashish”; nr.6 dosi sostanza stupefacente tipo “cocaina”, per complessivi grammi 3 nonché 2 bilancini di precisione e materiale vario per confezionare dosi. Padre e figlio sono stati tradotti presso la Casa Circondariale di Bari. 

L'esplosione di una bomba. (foto cc.) ndr.
ANDRIA (BT). ESTORSIONI E BOMBE. ARRESTATO DAI CARABINIERI UN INCENSURATO 48ENNE, ERA DIVENTATO L’INCUBO DEI COMMERCIANTI ANDRIESI

Alle prime luci dell’alba, è stata data esecuzione, dai militari della Compagnia di Andria, ad una ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal GIP del Tribunale di Trani, su richiesta della locale Procura della Repubblica, nei confronti di un soggetto ritenuto responsabile di tentate estorsioni, incendio, danneggiamenti, in danno di diversi commercianti del luogo, nonché ricettazione di materiale esplodente. A finire in manette un incensurato, al di sopra di ogni sospetto, D.E., 48enne del luogo. Il provvedimento scaturisce a conclusione di un’attività di indagine avviata nello scorso gennaio, dal Nucleo Operativo della Compagnia dei Carabinieri di Andria, a seguito di una denuncia presentata da un commerciante del ramo automobilistico che aveva ricevuto diverse telefonate minatorie ed estorsive. Una ulteriore denuncia, dello stesso tenore, veniva sporta al Comando Stazione Carabinieri di viale Gramsci da un altro commerciante del settore degli arredi: quest’ultimo, fra l’altro, destinatario di un attentato esplosivo di fabbricazione artigianale, collocato nel portone d’ingresso della propria abitazione. Immediati accertamenti tecnici e telematici, consentivano di stabilire che le richieste estorsive provenivano dalla stessa fonte, e che le stesse venivano effettuate da un utenza cellulare mobile intestata ad un cittadino straniero residente in un’altra regione. L’inchiesta, sostenuta da attività tecniche e dinamiche, ha consentito di identificare l’estorsore e l’autore materiale dell’attentato del febbraio c.a. in D.E., e di rinvenire presso la propria abitazione, a seguito di perquisizione, fra le altre cose, diversi apparecchi cellulari, fra cui quello con il quale effettuava le richieste estorsive, con ancora inserita la scheda telefonica, nonché alcuni biglietti con annotati i nominativi delle persone sotto estorsione. Il lavoro paziente e meticoloso dei militari, ha consentito di individuare l’esercizio commerciale in cui venivano effettuate le ricariche, nonché di risalire materialmente, mediante servizi di osservazione pedinamento e controllo, a chi materialmente aveva la disponibilità del cellulare con cui venivano fatte le richieste estorsive. Per D.E. si sono così aperte le porte della Casa Circondariale di Trani.





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