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Caso “Manfredonia Vetro”, la sentenza è definitiva. Sisecam ha firmato e il futuro pare roseo. L’appello al Ministro Di Maio e le rimostranze della politica

La Manfredonia Vetro (foto web) ndr.
di Nico Baratta

MONTE SANT'ANGELO (FG), 19 GIU. - A quanto pare la data del 18 giugno 2018 rimarrà importante per i lavoratori della Manfredonia Vetro, l’azienda ubicata in zona Macchia di Monte Sant’Angelo, in provincia di Foggia, e specializzata in produzione di vetro particolare, come vetro laminato, vetro satinato, ad altri particolari. Nei giorni scorsi i lavoratori, dopo aver appreso l’ennesima battuta d’arresto dei probabili acquirenti, dopo il fallimento della vecchia proprietà, hanno indetto una protesta nei locali del Comune di Monte Sant’Angelo. Qui hanno chiesto l’intervento del MISE, in particolare chiedendo l’ulteriore aiuto alla politica, nello specifico al Ministro preposto, a Luigi Di Maio, già al corrente da tempo sulla vertenza in corso e di tutte le “passerelle” politiche avvenute negli anni scorsi da parte del precedente Governo nazionale e dell’attuale Regionale. Tuttavia non son mancate le strumentalizzazioni politiche, portando al centro delle polemiche l’attuale Governo, che nulla ha che fare con la “débâcle politica-lavorativa” che ha portato alla situazione attuale lo stato di stallo sul futuro della forza lavoro, oggi in “cassa in deroga” concessa da INPS, unitamente alla Regione, e che cesserà alla fine di quest’anno. Tuttavia, contraddicendo i precedenti, pare che il futuro possa diventare roseo per i lavoratori della Manfredonia Vetro. Difatti, dopo l’ennesimo incontro con le probabili maestranze, che rispondono al nome del colosso turco Sisecam, è stata diramata la notizia che è stato firmato l’accordo di aggiudicazione definitiva del sito produttivo in agro Macchia. Nell’accordo, a voce di Ahmet Kirman, CEO di Sisecam, si garantirebbero tutti i posti di lavoro delle maestranze della Manfredonia Vetro, garantendo non solo di sopravvivenza bensì l’economia locale. E ciò dopo i falliti tentativi del fondo USA Elliot negati dal pronunciamento del tribunale fallimentare. Tuttavia alcune forze politiche locali, precedentemente all’ultimo decreto della Sisecam, si erano pronunciate preoccupate; ora si spera che tal preoccupazione possa svanire, sempre però mantenendo alta l’attenzione sull’inizio dei lavori.

A tal fine si riportano due comunicati stampa delle due uniche forze politiche di Monte sant’Angelo che si sono espresse sul caso.
   
Comunicato stampa del Meetup Monte In Movimento - Monte Sant’Angelo


DA CHE PULPITO VIENE LA PREDICA!
«Il Meetup Monte in MoVimento ha sempre seguito la delicata situazione dei lavoratori dell'ex Manfredonia Vetro, informandosi costantemente con assoluta discrezione.
Anche per gli ultimi avvenimenti, il rifiuto del giudice al ricorso posto da Elliot, la nostra scelta é stata la DISCREZIONE.
Nessuna forza politica, tanto meno quella che avrebbe dovuto agire ed è rimasta a guardare, può dare consigli su come comportarci.
La presenza di Giorgio Lovecchio e Marialuisa Faro, nostri portavoce in Parlamento, evidentemente ha agitato gli animi. I nostri rappresentanti hanno voluto sentire, dalla viva voce dei lavoratori, le istanze che si sono impegnati a portare all'attenzione di Luigi Di Maio, Ministro del Lavoro e dello Sviluppo Economico.
Noi continueremo a seguire e a tenere informati i nostri rappresentanti, sia regionali che di governo, fino all'avvenuto reintegro di tutti i lavoratori».

Comunicato stampa di Forza Italia – Monte Sant’Angelo

EX “SANGALLI VETRO”, UNITI PER IL RIENTRO IN FABBRICA DI TUTTI I LAVORATORI, NON UNO DI MENO!
Nei giorni scorsi si è conclusa l’ultima fase dell’iter per individuare il nuovo proprietario dell’ex “Sangalli Vetro”: la turca Sisecam, grosso gruppo industriale del vetro, si è aggiudicata, attraverso l’asta fallimentare, la proprietà dello stabilimento di Macchia, mentre il rilancio fatto dal Fondo americano Elliott non ha trovato riscontro.
FORZA ITALIA spera che la fine di questo percorso metta un punto fermo alla vertenza e, soprattutto, allo sconforto dei lavoratori, che temono per il rientro in fabbrica solo di una parte di loro, specie perché non è stata data piena garanzia del rifacimento del forno fusorio in breve tempo. Inoltre, i lavoratori del settore “Sangalli satinato” sospettano che Sisecam non contempli anche il loro riassorbimento: se così fosse, certamente non si può accettare una tale decisione! Sembra, comunque, che da parte imprenditoriale, stiano giungendo segnali distensivi e positivi.
FORZA ITALIA si augura che le Istituzioni del territorio comincino, finalmente, a lavorare insieme perché solo un’unità di intenti e di decisione tra gli amministratori dei Comuni interessati al progetto industriale della Sisecam porterà gli imprenditori a capire che il sistema territorio tiene ed è forte: il ricordo di promesse fatte e non mantenute, il volersi mettere a tutti i costi in prima fila con la spilletta del bravo della classe, il fare di una vertenza lavorativa una questione di appartenenza politica (peggio, partitica!) non giova a nessuno. Chi oggi ha responsabilità di governo, anche del territorio, deve unire e non dividere, deve conciliare e non schierarsi: i comportamenti divisivi e di parte troveranno la nostra ferma opposizione. Va detto che, nei mesi scorsi, “assordante” è stato il silenzio di chi, invece di essere attore fondamentale di tale vertenza, ricadendo, quel sito industriale, nel nostro territorio, ha atteso alla finestra, facendosi tirare per la giacca ora da una parte ora dall’altra: la contraddizione e la mancanza di determinazione in Politica portano a non essere considerati credibili!
FORZA ITALIA, come già detto in altre occasioni, auspica che gli attori istituzionali, i rappresentanti sindacali, i riferimenti politici locali, regionali e nazionali vigilino affinché la Sisecam non sacrifichi nessuno e, concluso finalmente l’iter di acquisizione del sito industriale, presenti quanto prima un dettagliato e concreto piano industriale con le indicazioni delle fasi di attuazione dello stesso: solo così gli operai e le loro famiglie, dopo quattro anni di battaglie, potranno tirare un sospiro di sollievo e guardare al futuro con serenità, mentre il Territorio potrà pensare ad uno sviluppo duraturo. La Sisecam sappia che troverà appoggio qualora il suo impegno per la nostra terra darà dimostrazione di serietà e concretezza.
UNITI PER IL RIENTRO IN FABBRICA DI TUTTI I LAVORATORI, NON UNO DI MENO!

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