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Cronaca, arresti vari delle FF.OO. di Capitanata. Foto osè, detenzione di droga e ricettazione i reati puniti

Le FF.OO. (foto web) ndr.
di Redazione

FOGGIA, 17 GIU. (Com. St.) - Di seguito si pubblicano alcune azioni messe in campo dalle FF.OO. della Capitanata svolte nelle ultime ore.

Cerignola, genitori denunciano stalker del figlio, ricattato con foto osé
Nella giornata di ieri gli Agenti della Polizia di Stato del Commissariato di P.S. di Cerignola hanno arrestato per il reato di evasione KARKABA Reda, classe 1995 cittadino italiano. Lo stesso agli arresti domiciliari è stato trovato fuori dalla sua abitazione.
L’arresto fu eseguito in data 24 maggio c.a.  su ordine di esecuzione cautelare, per i reati di circonvenzione  di minore, estorsione, minacce e lesioni personali in danno di un ragazzo minore e per violenza, minacce e lesioni personali gravi nei confronti dei genitori del minore.
Le attività di P.G. prendono spunto da una denuncia sporta dai genitori di un ragazzo minorenne, che subiva da diverso tempo minacce e atti persecutori da parte del summenzionato. In particolare il minore veniva ricattato da KARKABA che alcune foto delle sue parti intime  in possesso del suddetto, sarebbero state rese pubbliche, qualora non avesse avuto rapporti sessuali con lui. Il predetto esercitava un vero e proprio  controllo sulla psiche del ragazzo e sulle sua capacità decisionali; tale controllo dipendeva  dalla grande paura del minore  di subire conseguenze dannose alla sua persona  qualora non avesse assecondato  “gli ordini” del suo “ aguzzino”.
Gli stessi genitori del minore avevano a loro volta subito un’aggressione da parte del KARKABA venendo rincorsi con un coltello e minacciati di morte, in quanto gli stessi cercavano di difendere il loro figlio dalla violenza fisica e psicologica messa in atto dal predetto.
In seguito al reato di evasione Il KARKABA è stato prontamente condotto presso la Casa Circondariale di Foggia.

Gargano, i “Cacciatori Carabinieri” bloccano e fermano cinque persone in possesso di stupefacenti
Nella giornata di ieri i Carabinieri della Tenenza di Vieste, unitamente a quelli della Compagnia di Intervento Operativo dell’11° Reggimento “Puglia” e ai Carabinieri degli Squadroni Eliportati Cacciatori di “Calabria” e “Sicilia” stanziati sul Gargano, durante numerosi servizi di perlustrazione, anche in ambito rurale, hanno effettuato una serie di attività di controllo e perquisizione nei confronti di numerosi obiettivi.
Nel corso delle operazioni due pregiudicati del posto sono stati denunciati all'Autorità Giudiziaria per detenzione a fine di spaccio di sostanze stupefacenti poiché, nel corso delle attività di perquisizione, sono stati trovati in possesso rispettivamente di otto grammi di hashish e dieci grammi di marijuana, sostanze già suddivise in dosi e pronte per la cessione. Le sostanza sono state sottoposte a sequestro.
Altri due soggetti sono invece stati deferiti sempre all’Autorità Giudiziaria competente per il reato di ricettazione. Sempre a seguito di perquisizioni domiciliari, infatti, sono stati rinvenuti documenti personali di identificazione risultati essere oggetto di furto in un appartamento di Vieste, e un ciclomotore risultato anch’esso oggetto di furto.
Inoltre, un pregiudicato è stato denunciato per evasione poiché, già sottoposto alla detenzione domiciliare a Vieste, è stato sorpreso a violare le prescrizioni impostegli.
Segnalati infine cinque giovani alla Prefettura di Foggia quali assuntori di sostanze stupefacenti, poiché trovati in possesso di modiche quantità di hashish e marijuana durante i controlli estesi nel centro cittadino.
Il Comando della Compagnia di Manfredonia, attraverso i dipendenti Comandi del Nucleo Operativo e Radiomobile e della locale Tenenza, prosegue nel quotidiano impegno del controllo del territorio che, in parallelo alle più mirate e complesse attività investigative, ha lo scopo di snidare e combattere il sottobosco delinquenziale e di illegalità diffusa sul quale poggiano e prosperano le organizzazioni criminali.

Cerignola, arrestate tre persone per evasione e ricettazione d’auto
Tre persone arrestate durante l’ultimo servizio di controllo straordinario del territorio operato dai Carabinieri del centro ofantino sull’asse Cerignola-Trinitapoli. Si tratta di tra pregiudicati, tutti colti nella flagranza di ricettazione di auto rubata ed evasione.
A Cerignola è finito in manette DACHILLE DONATO, cl. '67, pregiudicato cerignolano, sottoposto agli arresti domiciliari. I Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile del NORM lo hanno sorpreso per le strade di Cerignola senza autorizzazione. Su disposizione del P.M. di turno l’uomo è stato risottoposto agli arresti domiciliari e risponderà del reato di evasione.
Evasione contestata anche a MONOPOLI PASQUALE, cl. '77, pregiudicato di Trinitapoli. I Carabinieri della locale Stazione avevano effettuato il controllo al detenuto domiciliare proprio allo scadere del permesso di uscire dalla propria abitazione. Il MONOPOLI, convinto che, fatto il controllo, per il resto della giornata i Carabinieri non lo avrebbero più "disturbato", ha deciso di andarsene tranquillamente in giro. I militari, però, tornati dopo poco presso a casa sua, per oltre un’ora hanno atteso il suo rientro, dichiarando quindi in arresto per il reato di evasione. In questo caso, però, per lui si sono aperte le porte del carcere di Foggia.
Sempre a Trinitapoli, ancora i Carabinieri della locale Stazione hanno sottoposto a fermo di indiziato di delitto ZAMFIR ADI, cl. '96, pregiudicato di origini rumene. Il giovane, da poco scarcerato dagli arresti domiciliari, è infatti ricaduto nel reato per il quale era già stato arrestato in passato. Infatti, come già accaduto alcuni mesi orsono, quando era finito ai domiciliari proprio per ricettazione, anche questa volta è stato sorpreso a bordo di un’auto, rubata la notte stessa nel pieno centro di Trinitapoli. Alla vista dei militari, che erano intervenuti dopo che il malfattore aveva provocato un incidente stradale nel quale lui stesso, insieme al figlio di soli 14 mesi, era rimasto coinvolto, ha accennato una fuga a piedi, venendo tuttavia immediatamente bloccato dopo soltanto pochi metri. Questa volta, anche per lui, si sono aperte le porte del carcere di Foggia. Ed anche questa volta l’accusa sarà quella di ricettazione di veicolo rubato.



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