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Bari. La Gdf perquisisce operatori commerciali cinesi responsabili dell’introduzione sul territorio nazionale di prodotti e materiali privi del prescritto certificato di conformità “CE” [VIDEO]

Controlli a Napoli della Gdf. (foto Gdf) ndr.

di Redazione

BARI, 10 LUG. (Comunicato St.) - Militari del Nucleo di Polizia Economico Finanziaria di Bari, coordinati dalla Procura della Repubblica di Bari – Direzione Distrettuale Antimafia, hanno perquisito a Napoli due operatori commerciali di etnia cinese, responsabili, in qualità di importatori, dell’introduzione sul territorio nazionale di prodotti e materiali privi del prescritto certificato di conformità per la libera immissione in vendita ovvero recanti una marcatura “CE” palesemente contraffatta. Le operazioni, svolte con la collaborazione dei Reparti alla sede di Napoli, si inseriscono in un più ampio contesto investigativo e seguono temporalmente analoghi sequestri eseguiti a Bari che hanno consentito, dopo una laboriosa attività di intelligence sul territorio, di tracciare la filiera commerciale “a monte” e a “valle” della merce contraffatta posta in vendita presso numerosi negozi di Bari e di tutta Italia. Sono oltre 1 milione e 700 mila i prodotti rinvenuti e sottoposti a sequestro all’interno dei 2 depositi industriali del capoluogo campano – dai quali si rifornivano i rivenditori baresi - costituiti prevalentemente da materiale elettrico, cancelleria, giocattoli e strumenti per la didattica infantile. I soggetti importatori, tutti di etnia cinese, sono stati denunciati a questa Autorità Giudiziaria per i reati di contraffazione, alterazione o uso di marchi mendaci, di introduzione nello stato e commercio di prodotti con segni falsi Il mirato intervento dei militari della Guardia di Finanza ha permesso di interrompere la commercializzazione a più ampio raggio di un imponente flusso di merce potenzialmente pericolosa per la salute e la sicurezza pubblica, in particolare delle fasce più indifese, rappresentate soprattutto dai minori. L’azione della Guardia di Finanza oltre a contrastare tutte le forme di concorrenza sleale è, infatti, mirata anche alla tutela della salute e della sicurezza dei consumatori, soprattutto delle categorie “più esposte”. Tale impegno costituisce da tempo uno dei principali obiettivi strategici dei compiti di polizia economico finanziaria affidati al Corpo.




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