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Arte. Tina Marzo - Interattività 3D

Andrea Adamuccio. (foto R. Adamuccio aut.) ndr

di Rocco Adamuccio

MAGLIE (LE), 30 AGO. - Un grande successo a Palazzo De Marco, nella centralissima Piazza Aldo Moro per la mostra interrativa 3D la cui realizzatrice Tina MARZO con la collaborazione del designer Massimo Raho e per la grafica pubblicitaria Sara Meleleo ha saputo catturare i turisti che si trovavano nella cittadina. Chi è Tina? Tina appena 23 enne completa gli studi artistici con un corso di pittura presso l’Accademia di Belle Arti di Lecce nutrendo una passione per il disegno e la pittura utilizzando varie tecniche e acquisendo così una grande esperienza che la porterà a scegliere la “corrente iperrealistica” ritraendo momenti ed ambienti legati alla vita quotidiana, volti a lei cari. La sua passione la porta negli anni a crescere con nuovi modi di fare arte: il disegno “anamorfico tridimensionale” realizzando disegni distorti a mano libera ottenendo una straordinaria illusione ottica che inganna la mente con personaggi e oggetti che fuoriescono dal foglio di carta il tutto immortalato da una precisa angolazione e inclinazione fotografica di un obiettivo che compone magicamente l’immagine. La mostra per chi ancora si gode o parte per le vacanze nel Salento potrebbe essere una tappa obbligatoria in quanto diversamente da quelle mostre d’arte dove è vietato toccare, avvicinarsi, parlare o fotografare qui l’esposizione non solo è da vedere ma da vivere dove la parola d’ordine è divertirsi mettendo in gioco la propria fantasia. La MARZO propone un tipo di mostra che dà il via libera alle percezioni e all’illusione ottica dove ci si inoltra per mezzo di un labirinto che segue i nostri movimenti fino ad arrivare nel magico mondo di Peter Pan. Inizia così il percorso giocoso alla scoperta di posizioni e punti di vista per scattare una foto insolita. Potremmo essere rapiti dalla luce di una navicella degli Ufo, oppure planare spensierati su una tavola da surf, o trovarci a galleggiare per la magia di un mago, ma anche cercare di coprire il nudo della Venere del Botticelli” In questa mostra, ridere fa parte del gioco divenendo l’elemento principale dell’opera d’arte così come pure la spensieratezza e la gioia di tornare bambini giocando con la creatività. La mostra rimarrà aperta fino al 16 settembre (dalle 19 alle 24) ed oltre alle opere tridimensionali esporrà anche alcuni dipinti iperrealisti a pastello.
Maristella e Aurora (foto R. Adamuccio aut.) ndr




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