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Foggia, le odierne operazioni delle Forze dell'Ordine della Capitanata

Le FF.OO. (foto Web) ndr.
di Redazione

FOGGIA, 06 AGO. (Com. St.) - Di seguito le ultime notizie di cronaca delle operazioni della Polizia e dei Carabinieri.

SAN SEVERO: COSTRINGEVANO TRE CITTADINE DI ORIGINE BULGARA A PROSTITUIRSI. ARRESTATI DUE AGUZZINI, CONNAZIONALI DELLE VITTIME.
Continuano senza sosta i controlli da parte dei Carabinieri della Compagnia di San Severo al fine di contrastare il delicato e radicato fenomeno del meretricio di strada, che già nel decorso mese di maggio avevano portato all’arresto di sei persone che costringevano otto povere malcapitate di origine bulgara a prostituirsi sulla SS16.
In particolare, il personale della Stazione Carabinieri di San Severo ha tratto in arresto per i reati di sfruttamento, induzione e favoreggiamento della prostituzione, Milanov Bozhidar, classe ’82, e Slacheva Snezhana, classe ’75, entrambi di origine bulgara.
I militari erano intervenuti a seguito della denuncia di due cittadine bulgare che, stanche di subire i soprusi da parte dei loro aguzzini, che dopo averle private dei rispettivi documenti, le costringevano ad offrire il proprio corpo in strada sulla SS16, impossessandosi ogni giorno delle somme di danaro che le stesse guadagnavano, decidevano di denunciare la vicenda.
Immediatamente i Carabinieri, a seguito dei dettagliati elementi forniti dalle vittime, giungevano presso un vecchio casolare ubicato nelle campagne di San Severo e, dopo aver cinturato tutta la struttura, intimavano agli occupanti di uscire senza opporre resistenza. Per tutta risposta, proprio i due soggetti che erano stati indicati dalle vittime essere gli aguzzini che le costringevano a prostituirsi, cercavano di darsi alla fuga, ma venivano prontamente bloccati dai militari che avevano oramai chiuso tutta l’area attorno alla struttura.
All’interno del casolare, i Carabinieri trovavano anche una terza donna di origine bulgara che veniva costretta all’attività di meretricio sulla SS16. Inoltre, un’ accurata perquisizione del casolare in questione, consentiva di recuperare alcuni documenti delle vittime, alcune migliaia di euro, illecito provento dell’attività di prostituzione delle tre povere malcapitate, nonché tutto il necessario che gli aguzzini fornivano alle tre bulgare per farle prostituire.
Gli schiaccianti elementi raccolti e il coraggio dimostrato dalle denuncianti che hanno scelto di non sottostare ai soprusi dei loro aguzzini, hanno consentito ai militari della Stazione di San Severo di dichiarare in arresto i due cittadini bulgari, che venivano associati al carcere di Foggia, a disposizione dell’A.G..

FOGGIA: POLIZIA DI STATO ARRESTA  FOGGIANO PER MALTRATTAMENTI IN FAMIGLIA ED ESTORSIONE

Nella giornata del 3 agosto scorso, Agenti della Polizia di Stato della Squadra Mobile della Questura di Foggia - Sezione reati contro la persona e minori hanno tratto in arresto su ordine di misura cautelare in carcere un uomo di 45 anni, per maltrattamenti in famiglia ed estorsione ai danni dell’anziana madre.
La donna a causa delle reiterate richieste di denaro da parte del figlio tossicodipendente, formulate con urla e spintoni, era stata costretta a lasciare il proprio appartamento e trasferirsi a casa della figlia.
Nel maggio scorso proprio presso l’abitazione della figlia intervenivano gli Agenti, in quanto il figlio pretendeva che la madre facesse rientro a casa e al diniego della sorella questi l’aveva aggredita spintonandola.
Le indagini condotte dagli investigatori consentivano di appurare che l’anziana donna da molto tempo subiva minacce e percosse  da parte del figlio, il quale pur di accaparrarsi le venti euro giornaliere che servivano ai suoi bisogni, non esitava ad estorcerli con violenza o minaccia.
La povera donna a causa della situazione di indigenza era stata costretta ad elemosinare nella pubblica via.
I gravi elementi indiziari a carico dell’indagato hanno consentito al Pubblico Ministero la formulazione della richiesta dell’applicazione della misura coercitiva e della successiva emissione dell’ordinanza di carcerazione da parte del GIP del Tribunale di Foggia.
Il figlio degenere alla fine delle formalità di rito è stato condotto presso la locale Casa Circondariale.

SAN SEVERO: FURTO AGGRAVATO ALL’INTERNO DI UN SUPERMERCATO. ARRESTATE DUE DONNE AUTRICI DI TACCHEGGIO.
Nell’ambito dei serrati controlli finalizzati al contrasto dei reati predatori, i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile di San Severo, con l’ausilio del personale della S.A.T. dell’11° RGT Puglia, hanno tratto in arresto per il reato di furto aggravato in concorso, DI GIUSEPPE PALLADINO Daniela Rosita, classe ‘94, e LA PIETRA Maria Giuseppa, classe ‘87, originarie di San Severo, ma residenti in Foggia, entrambe censurate per reati contro il patrimonio.
I militari del N.O.R.-Aliquota Radiomobile venivano attivati a seguito della richiesta di intervento, pervenuta nel primo pomeriggio alla Centrale Operativa di Compagnia da parte del personale del Supermercato “Eurospin” della locale via Foggia, che segnalava un furto in atto all’interno del citato esercizio commerciale. Immediatamente, veniva inviata sul posto oltre alla pattuglia Radiomobile anche una unità S.A.T. dell’11° RGT Puglia che raggiungevano il supermercato proprio nel momento in cui le due malfattrici avevano superato le casse, senza passare per le barre antitaccheggio, ed erano appena uscite all’esterno. Difatti, alla vista dei militari dell’Arma, le prevenute tentavano di darsi alla fuga, una a bordo di un’ autovettura parcheggiata negli stalli riservati dell’attività commerciale e l’altra a piedi per l’ingresso pedonale, ma venivano prontamente individuate e bloccate dagli operanti che avevano nel frattempo chiuso tutti i varchi di accesso. A seguito di perquisizione degli effetti personali delle donne, in una borsa, venivano rinvenute numerose confezioni di generi alimentari per un valore complessivo di 100 euro, che venivano riconosciute dagli operatori del supermercato quali propri prodotti e immediatamente restituiti.
Le malviventi, quindi, a seguito degli schiaccianti elementi probatori raccolti dai militari sul posto, venivano condotte presso gli uffici del Nucleo Operativo e Radiomobile e dichiarate in arresto per il reato di furto aggravato in concorso. Le due venivano successivamente tradotte presso il carcere di Foggia.

FOGGIA: POLIZIA DI STATO ARRESTA FOGGIANO PER RAPINA
Nella giornata del 4 agosto scorso, Agenti della Polizia di Stato della Squadra Mobile della Questura di Foggia Gruppo Falchi hanno tratto in arresto BRUNO Michele classe 1971, pregiudicato,  per  il reato di rapina impropria e lesioni.
Nella mattinata gli Agenti durante il servizio di pattugliamento in questo Corso Roma, notavano due uomini rincorrersi, ed alcuni passanti gridare, pertanto, immediatamente si ponevano a piedi all’inseguimento dei due fuggitivi che nel frattempo avevano imboccato Via Domenico Cirillo.
Raggiunti il primo dei due uomini, si apprendeva da questi che l’uomo che stava inseguendo aveva appena rubato il tablet, custodito  dall’interno del Ford Transit aziendale.
Pertanto, gli Agenti continuavano l’inseguimento e notavano che il malfattore durante la corsa si liberava  di un oggetto  contenuto in una custodia buttandolo a terra. Gli Agenti riuscivano a fermare il ladro in Via Zuppetta, con non poca difficoltà, in quanto il BRUNO persona alquanto corpulenta,  si dimenava e scalciava  per non farsi bloccare e riuscire a guadagnare la fuga.
Il tablet veniva recuperato e restituito al proprietario.
Il furto avveniva approfittando che il mezzo parcheggiato aveva il finestrino aperto  in quanto i dipendenti stavano effettuando le consegne di latticini a pochi metri di distanza, tant’è che il denunciante seguiva tutta la scena del furto che avveniva davanti ai suoi occhi proprio mentre stava tornando verso il furgone.
Il tablet veniva recuperato e restituito al proprietario, mentre il BRUNO ultimate le pratiche di rito veniva accompagnato presso la Casa Circondariale di Foggia disposizione della locale Procura della Repubblica.

SAN NICANDRO GARGANICO: OCCULTAVA A BORDO DELLA PROPRIA AUTOVETTURA PIÙ DI MEZZO CHILO DI MARIJUANA. ARRESTATO DOPO INSEGUIMENTO.
Sempre alta l’attenzione dei militari della Compagnia Carabinieri di San Severo sulla sicurezza delle locali comunità e in particolare sull’illecito fenomeno del traffico e spaccio di sostanze stupefacenti, che mette in pericolo soprattutto l’incolumità dei più giovani, in questo periodo di vacanze estive e di “movida”.
Infatti, i Carabinieri della Stazione di San Nicandro Garganico, nella tarda serata, traevano in arresto D’ADDETTA Francesco, classe ‘90, censurato di Apricena, per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
I militari operanti, nel corso di un servizio di pattuglia, individuavano il prevenuto, a bordo della propria autovettura, per le vie cittadine e, essendo già noto alle locali Forze dell’Ordine, decidevano di fermarlo per sottoporlo a un controllo. Il malvivente, accortosi di tale intenzione dei militari, iniziava a effettuare una serie di manovre elusive per i vicoli del paese, ma veniva comunque raggiunto e bloccato dalla pattuglia dei Carabinieri, dopo un breve inseguimento. La successiva perquisizione, estesa anche all’autovettura a bordo della quale viaggiava il giovane, consentiva di rinvenire, ben occultato all’interno del vano portabagagli, un involucro sigillato contenente sostanza stupefacente del tipo “marijuana”, per un peso complessivo di gr. 600 circa, che veniva immediatamente sottoposto a sequestro.
L’interessato, quindi, veniva condotto presso gli uffici della locale Stazione Carabinieri per il seguito degli accertamenti, all’esito dei quali veniva dichiarato in arresto per l’ingente quantitativo di sostanza stupefacente di cui era in possesso. Lo stesso veniva poi associato alla Casa Circondariale di Foggia.
Il D’ADDETTA, nel maggio scorso, era già stato tratto in arresto, in concorso con altra persona, per violenza e resistenza a Pubblico Ufficiale, inosservanza dei provvedimenti dell’Autorità e manifestazione non autorizzata, nel corso delle tradizionali celebrazioni religiose del Santo Patrono di Apricena. Per tale vicenda, allo stesso era stato notificato anche un provvedimento di Avviso Orale emesso dal Questore di Foggia.



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