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Bari. Sottoscritto un accordo di collaborazione tra le Banche Popolare di Puglia e Basilicata, Popolare di Bari e Popolare Pugliese, le Università degli studi di Bari, Aldo Moro, e di Lecce, Unisalento, e l’AdSP MAM

Una immagine della sottoscrizione accordo. (foto com.) ndr.
Obiettivo, rendere le aree portuali/ZES funzionali e dinamiche


di Redazione

BARI, 12 SETT. (COMUNICATO STAMPA) - Questa mattina nella sede di Bari dell’AdSP MAM, le Banche, Popolare di Puglia e Basilicata, Popolare di Bari e Popolare Pugliese, le Università degli studi di Bari, Aldo Moro, e di Lecce, Unisalento, e l’Ente portuale hanno sottoscritto un Accordo di collaborazione finalizzato a fornire un supporto fattivo alle imprese aggiudicatarie di opere appaltate dall’AdSP. Il documento è stato firmato dal vicepresidente della Banca Popolare di Puglia e Basilicata Pietro Di Leo, dal direttore business di Banca Popolare di Bari, Benedetto Maggi, dal vicepresidente di Banca Popolare Pugliese, Carmelo Caforio; dal magnifico rettore dell’Università Aldo Moro di Bari, Antonio Felice Uricchio, dal prorettore-vicario dell’Università del Salento, Domenico Fazio e dal presidente dell’AdSP MAM, Ugo Patroni Griffi. Attraverso l’Accordo si vogliono coagulare e indirizzare una parte delle spinte propulsive di ciascun Istituto e delle attività svolte sul territorio verso un unico obiettivo: l’attrazione e la facilitazione, per mezzo di una serie di azioni mirate, di investimenti nelle are portuali, retro portuali e ZES. 
Ogni attore, ciascuno per la propria sfera di competenza, si impegna, difatti, a porre in essere iniziative di sostegno in favore di investitori e operatori, italiani e stranieri, interessati a progetti di sviluppo nelle aree portuali ricadenti nel perimetro di responsabilità dell’AdSP MAM, che facciano parte o meno delle costituende ZES; favorendo, in questo modo, nuove opportunità di sviluppo economico e sociale del territorio. Le Banche forniranno consulenza ai potenziali imprenditori, che intendessero avvalersene, per la definizione di piani di investimento e per la realizzazione di nuovi insediamenti nelle aree portuali. L’AdSP, inoltre, ogni qualvolta ne ricorrerà l’esigenza, segnalerà agli Istituti bancari le aziende aggiudicatarie di opere appaltate, o quelle che avessero manifestato interesse per insediamenti produttivi nelle aree portuali, ricadenti o meno nel perimetro delle costituende ZES, per un supporto immediato ed efficace nelle operazioni commerciali. Le Università, oltre a organizzare corsi di formazione e informazione post-laurea ed executive sulle materie di interesse, si impegnano a realizzare studi di pre-fattibilità tecnico scientifica delle iniziative imprenditoriali, anche al fine di accertare il collegamento alle aree portuali/ZES. Focus principale del documento, quindi, è la “facilitazione”: facilitare l'offerta di servizi bancari; le stime della sostenibilità finanziaria (previsionale) dei progetti di impresa nell'area ZES e l'istruttoria delle richieste di finanziamento bancario, con l’obiettivo unico di promuovere nuove forme di investimento che portino sviluppo economico-sociale e nuovi posti di lavoro, nel territorio del sistema dell’AdSP. Presente alla sottoscrizione dell'Accordo, anche, il portavoce dell'Associazione Mondiale Zone Franche (WFZO), Cesare Zingone. L'Associazione che in tutto il mondo raccoglie oltre 400 iscritti, infatti, avendo letto il Piano di Sviluppo della Regione Puglia, ha invitato la costituenda ZES Appulo-Molisana ad iscriversi gratuitamente all'Associazione, offrendosi di supportarne operativamente e fattivamente la sua istituzione e il futuro cammino. 
Ha voluto apportare il proprio contributo, anche, il presidente di ALIS (Associazione Logistica dell'Intermodalità Sostenibile), Guido Grimaldi, il quale ha sottolineato che il principale volano di sviluppo per un territorio è la capacità di fare rete, proprio come l'associazione ALIS sta facendo nel panorama logistico italiano ed europeo. Di fatti la voglia e la volontà di fare sistema e sinergia tra tutti gli stakeholders coinvolti, ha detto Grimaldi, ha portato, nella passata stagione turistica, ad una rilevante crescita dei volumi di traffico nei porti di Bari e di Brindisi.



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