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Cronaca. Foggia e provincia, le azioni odierne delle Forze dell'Ordine

Auto delle FF.OO. (foto web) ndr.
di Redazione

FOGGIA, 14 SET. (Com. St.) - Di seguito si riportano alcuni comunicati stampa delle FF.OO. per le azioni compiute nel periodo odierno

SAN GIOVANNI ROTONDO:    PROSEGUE L'IMPEGNO DEI CARABINIERI NEL CONTRASTO AL "CAPORALATO". RISCONTRATE NEI CAMPI NUMEROSE VIOLAZIONI ALLA LEGGE SULLA SICUREZZA NEGLI AMBIENTI DI LAVORO.
Nei giorni scorsi, al termine di un lungo servizio di osservazione, preceduto da numerosi pedinamenti nelle campagne del tavoliere al confine con i territori garganici, finalizzato al contrasto del triste fenomeno del “caporalato”, che attanaglia particolarmente in questo periodo dell’anno l’intera Capitanata, costringendo lavoratori stranieri in condizioni di vita precarie e di lavoro assolutamente senza i minimi requisiti previsti dalla normativa di settore, i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di San Giovanni Rotondo, in collaborazione con i militari delle Stazioni di San Marco in Lamis e Rignano Garganico, con anche l'ausilio di personale dello SPESAL ASL Foggia, hanno eseguito numerosi controlli direttamente sui campi, riscontrando non poche irregolarità in materia di sicurezza sul lavoro.
I Carabinieri, infatti, intervenuti nelle campagne di San Giovanni Rotondo, in località “Principe”, hanno accertato che molti dei lavoratori non indossavano alcun dispositivo di protezione antinfortunistica, rischiando così di rimanere seriamente feriti. Per tale motivo sono state comminate sanzioni amministrative per un importo complessivo di circa 4000 euro.
Nella circostanza sono stati controllati 36 lavoratori, tutti provenienti da svariati paesi africani e dell’est Europa. I primi, domiciliati in località “Cicerone”, agro di San Marco in Lamis, i secondi nelle campagne di Trinitapoli.
Il controllo ha anche portato al sequestro di quattro furgoni, sprovvisti di copertura assicurativa, e di un’autovettura risultata provento di furto, e tutti mezzi utilizzati per il trasporto dei lavoratori.
Sono ora in corso ulteriori accertamenti, finalizzati a verificare, sulla base dei servizi di osservazione svolti, la corrispondenza tra le dichiarazioni sulle ore lavorative registrate e quelle realmente effettuate.

APRICENA: POLIZIA DI STATO ARRESTA CAPORALE IN FLAGRANZA DI REATO.
Continua incessante, d’intesa con la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Foggia, l’attività di prevenzione e repressione della Polizia di Stato rivolta al contrasto del fenomeno del Caporalato.
In data 7 settembre u.s., Agenti della Polizia di Stato della Squadra Mobile della Questura di Foggia – Gruppo San Severo e del Commissariato di P.S. di San Severo, con la collaborazione del Nucleo Ispettivo del Lavoro dei Carabinieri hanno tratto in arresto D. M. 1988, di nazionalità senegalese, per  intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro.
Nel corso di un servizio preordinato volto a contrastare il fenomeno del Caporalato, intensificatosi ulteriormente nel periodo delle raccolte stagionali, gli investigatori  individuavano una zona rurale in agro di Apricena, ove erano stati notati degli uomini di colore che raccoglievano pomodori. Iniziava tempestivamente un’attività di osservazione.
L’attività investigativa con appostamenti e pedinamenti consentiva di ricostruire l’intera giornata lavorativa dei braccianti.
Il lavoro cominciava verso le 6:00 di mattina, i lavoratori giungevano sull’area coltivata trasportati a bordo di un furgone blu, fatiscente.
L’uomo che conduceva il mezzo era il Caporale, lo stesso che controllava il lavoro sui campi.
Verso le ore 14.30 alla fine della giornata lavorativa, gli operatori si appostavano in zona e procedevano al fermo e al controllo del veicolo notato nei servizi di osservazione. Si procedeva all’identificazione del conducente e degli occupanti, i quali erano stipati all’interno del cassone, alcuni seduti ed altri in piedi, in numero di 15 braccianti di colore, trasportati in evidente violazione di norme igieniche e di sicurezza, oltre che in condizioni disumane. All’interno del furgone i braccianti erano trasandati, sporchi e molti calzavano ciabatte. Condotti in ufficio, i lavoratori venivano tutti identificati e rifocillati. Gli stessi  fornivano agli investigatori preziosi spunti investigativi circa l’ipotesi di reato di Caporalato.
Venivano inoltre sequestrati documenti attestanti la contabilità del lavoro nero e denaro contante, rinvenuti in possesso del D.M. in seguito alla perquisizione personale. Alla fine delle formalità di rito il “Caporale” veniva tratto in arresto e condotto presso la Casa Circondariale di Foggia a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

SAN SEVERO: I PROPRIETARI DI CASA SI ACCORGONO DI UN FURTO IN ATTO. LA TEMPESTIVA CHIAMATA AL 112 PERMETTE A SAN NICANDRO GARGANICO L'ARRESTO DI UN "TOPO D'APPARTAMENTO".
I Carabinieri della Stazione di San Nicandro Garganico hanno tratto in arresto per furto in abitazione GALLO Antonio, cl. '75, con precedenti di polizia.
L’uomo, approfittando dell’assenza dei proprietari, si era introdotto all’interno di una abitazione del paese con l’intento di impossessarsi degli oggetti di valore. Tutto preso dalla ricerca, il quarantatreenne non si era però accorto del ritorno dei proprietari che, capito quello che stava accadendo, avevano tempestivamente chiamato i Carabinieri al 112. La Centrale Operativa aveva quindi immediatamente inviato sul posto la pattuglia del Comando Stazione di San Nicandro Garganico, in quel momento impegnata in attività di controllo del territorio proprio per la prevenzione dei reati predatori. I militari si erano allora subito recati sul posto senza attivare i sistemi acustici di emergenza, in maniera da non allarmare il ladro. Ed infatti, al loro arrivo i Carabinieri avevano fermavano l’uomo ancora prima che lasciasse l’abitazione, con la refurtiva ancora addosso. Il GALLO era quindi stato dichiarato in arresto per furto in abitazione.

LUCERA: SERVIZIO DI CONTROLLO STRAORDINARIO DEL TERRITORIO. I CARABINIERI ARRESTANO DUE PERSONE.
Nell’ambito di un ampio servizio di controllo straordinario del territorio, predisposto dal Comando Provinciale di Foggia, gli uomini dell’Arma di Lucera nei giorni scorsi hanno tratto in arresto due persone per i reati di rapina impropria ed evasione.
Il primo episodio si è verificato a Lucera, in una zona rurale lungo la direttrice che dal centro federiciano conduce a Troia. I militari del Nucleo Operativo e Radiomobile sono intervenuti nei pressi di un padiglione commerciale, dove il proprietario aveva segnalato la presenza di un autoveicolo che si aggirava con fare sospetto.
Gli occupanti del mezzo, resisi probabilmente conto di essere stati scoperti, si sono dati immediatamente alla fuga, venendo inseguiti dal cittadino che li aveva colti sul fatto, e col quale hanno avuto un lieve sinistro stradale. Solo il contestuale intervento dei Carabinieri ha scongiurato conseguenze ben più gravi. E' stato così possibile bloccare, in condizioni di sicurezza, il conducente del mezzo, un quarantaduenne del posto gravato da precedenti di polizia, mentre il secondo occupante è riuscito a far perdere le proprie tracce. L’uomo è stato quindi tratto in arresto nella flagranza del reato di rapina e successivamente associato presso la Casa Circondariale di Foggia.
Il secondo episodio si è verificato a Pietramontecorvino, dove i Carabinieri della locale Stazione hanno proceduto a controllare un 59enne del posto, già sottoposto alla misura degli arresti domiciliari. Non trovandolo presso il luogo di detenzione, i militari si sono subito messi alla ricerca dell’uomo, rintracciandolo poco dopo nella piazza principale del paese mentre era intento a conversare con alcuni amici. Dopo averlo fermato, l’uomo è stato tratto in arresto nella flagranza del reato di evasione.
Nell’ambito del medesimo servizio sono stati poi segnalati all’autorità amministrativa, quali assuntori di sostanze stupefacenti, due cittadini del Gambia ed uno della Guinea, trovati in possesso di sostanza del tipo hashish.
Numerose, infine, sono state le contravvenzioni elevate per violazioni alle norme del Codice della Strada.

CERIGNOLA/MANFREDONIA: POLIZIA DI STATO ESEGUE DUE ARRESTI SU ORDINE DI CARCERAZIONE.
In data 11 settembre u.s., Agenti della Polizia di Stato del Commissariato di P.S. di Cerignola hanno tratto in arresto su ordine di esecuzione per la carcerazione GIORDANO Sabino classe 1962, il quale deve spiare una pena di 3 anni e 6 mesi per il reato di produzione, traffico e detenzione di stupefacenti. Lo stesso dopo le formalità di rito è stato associato alla Casa Circondariale di Foggia. La condanna si riferisce all’arresto del GIORDANO avvenuto nel mese di settembre 2016 da parte degli Agenti del Commissariato di P.S. , insieme ad altri due pregiudicati cerignolani, perché coltivavano una piantagione di marijuana.
In data 11 settembre u.s., Agenti della Polizia di Stato del Commissariato di P.S. di Manfredonia hanno tratto in arresto su ordine di esecuzione per la carcerazione CASTRIOTTI Temistocle, classe 1971. Già sottoposto alla misura alternativa della detenzione domiciliare, lo scorso 31 Agosto è stato sorpreso  dagli Agenti del Commissariato in un bar del centro. Per tale motivo è stato indagato per evasione ed il Tribunale di Sorveglianza ha revocato il beneficio degli arresti domiciliari.

CERIGNOLA: SERVIZIO COORDINATO DI CONTROLLO DEL TERRITORIO TRA CERIGNOLA E MARGHERITA DI SAVOIA. I CARABINIERI DELLA COMPAGNIA OFANTINA METTONE LE MANETTE AI POLSI DI CINQUE PERSONE.
Sono cinque le persone arrestate dai Carabinieri della Compagnia di Cerignola nel corso di un servizio coordinato di controllo del territorio in occasione dei festeggiamenti della Madonna di Ripalta, protettrice di Cerignola.
Il primo a finire in manette è stato M.G., cl. '55, cittadino rumeno residente a San Ferdinando di Puglia. I Carabinieri dell'Aliquota Radiomobile del NORM lo hanno sorpreso nei pressi di una strada provinciale in compagnia di una prostituta. L’uomo, per evitare il controllo, ha chiesto ai militari di "chiudere un occhio", offrendo loro 50 euro. I Carabinieri, allora, anziché chiudere l’occhio lo hanno dichiarato in arresto per istigazione alla corruzione. Su disposizione del Pubblico Ministero di turno, l’uomo è stato sottoposto agli arresti domiciliari.
I Carabinieri della Stazione di Cerignola, invece, hanno tratto in arresto DITOMMASO PASQUALE, cl. '45. L’uomo, a capo della famiglia Ditommaso, riconosciuta quale uno dei maggiori gruppi criminale di Cerignola, sottoposto agli arresti domiciliari, è stato sorpreso all’esterno della propria abitazione. A seguito degli accertamenti di rito, è stato nuovamente sottoposto agli arresti domiciliari.
Sempre i militari della Stazione di Cerignola, poi, hanno eseguito due ordini di carcerazione a carico di BORRELLI VINCENZO, cl. '55, e VINO FILOMENO, cl. '60, entrambi pregiudicati cerignolani. I due, condannati con sentenza definitiva rispettivamente a 1 anno e 2 mesi per un furto aggravato commesso a Tortona (AL) nel 2013, e a 7 mesi di reclusione sempre per un furto aggravato commesso a Stornara nel 2006, sono stati il primo sottoposto agli arresti domiciliari ed il secondo rinchiuso nel carcere di Foggia.
A Margherita di Savoia, infine, i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Cerignola hanno arrestato MARRANO GIUSEPPE, cl. '83, pregiudicato del posto. I militari, dopo un prolungato appostamento condotto nei pressi del lungomare, hanno notato quattro giovani avvicinarsi al Marrano che, dopo aver ricevuto del denaro, gli aveva qualcosa. A quel punto i militari hanno deciso di intervenire, bloccando prima il Marrano e poi i quattro ragazzi, tutti di Barletta. Sottoposti a perquisizione personale e veicolare, sono stati trovati in possesso di varie dosi di marijuana, per un totale di cinque grammi, che ammettevano aver acquistato poco prima proprio dal Marrano. Il pusher, con numerosi precedenti proprio per spaccio di stupefacenti, è dunque stato arrestato e sottoposto agli arresti domiciliari.

MANFREDONIA: COPPIA DI VENDITORI AMBULANTI SI RIFIUTA DI FARSI CONTROLLARE E REAGISCE CON VIOLENZA. ARRESTATO UN PREGIUDICATO ALLA FESTA PATRONALE DI ZAPPONETA.
I Carabinieri della Stazione di Zapponeta  hanno tratto in arresto il pregiudicato rumeno 28enne AMET Emran per resistenza a Pubblico Ufficiale,  lesioni personali e rifiuto di fornire le proprie generalità.
Nel corso della serata di martedi i Carabinieri della Stazione di Zapponeta in servizio di pattuglia erano stati contattati da un agente della Polizia Municipale che aveva chiesto il loro intervento in via Giovanni XXIII, in quanto un cittadino straniero l’aveva aggredito. Immediatamente giunti sul posto, i militari si sono trovati di fronte ad un uomo e ad una donna che stavano urlando contro due agenti della Polizia Municipale, impegnati nel servizio di controllo delle bancarelle allestite per la festa patronale.
Gli agenti avevano allora riferito che, durante il controllo della bancarella, i due soggetti si erano rifiutati di dare loro la documentazione e i documenti di identità. Essendoci la possibilità che non fossero in regola con le autorizzazioni commerciali, avevano allora deciso di verificarle, anche nella considerazione che un’ordinanza del Comune di Zapponeta vietava di allestire bancarelle davanti al palazzo Comunale, proprio dove i due si erano posizionati. Sentito che si sarebbero dovuti spostare, i due venditori si erano allora avventati contro i due agenti, strattonandoli e spintonandoli.
Ascoltati i fatti, i Carabinieri avevano a loro volta tentato di procedere all’identificazione dei due, che si erano però nuovamente rifiutati di mostrare i propri documenti, inveendo questa volta contro i militari, con atteggiamento estremamente aggressivo, urlando anche pesanti minacce. I Carabinieri avevano allora dapprima invitato l'uomo a seguirli al Comando Stazione, e quindi, vista la sua violenta reazione, lo avevano, con non poche difficoltà, caricato di forza in auto.
Presso gli uffici del Comando Stazione Carabinieri di Zapponeta l’uomo era stato identificato in AMET Emran, residente a Foggia, in via San Severo, presso il campo nomadi.
I due agenti della Polizia Locale, recatisi presso il Pronto Soccorso di Manfredonia, erano poi stati dimessi con prognosi di 3 e 5 giorni, per escoriazioni multiple.
Al termine delle formalità, l’uomo era stato dichiarato in arresto per resistenza a Pubblico Ufficiale, lesioni personali dolose e rifiuto di fornire le proprie generalità, mentre la donna veniva per le stesse violazioni denunciata all’Autorità Giudiziaria di Foggia.

CERIGNOLA: CONTROLLI NEL BASSO TAVOLIERE. I CARABINIERI DELLA COMPAGNIA DI CERIGNOLA ARRESTANO CINQUE PERSONE.
Numerosi, negli ultimi giorni, i controlli effettuati dai Carabinieri della Compagnia di Cerignola che, nel corso di svariati posti di controllo e numerose perquisizioni, hanno portato all’arresto di cinque persone e alla denuncia in stato di libertà di una sesta.
Il primo a finire in manette, a Cerignola, è stato GALLO IVANO, cl. '91, pregiudicato cerignolano. L’uomo, ristretto agli arresti domiciliari dopo che, nel mesi scorsi, aveva picchiato e preteso denaro dalla madre e, all'arrivo dei Carabinieri, aveva scaraventato dal terzo piano un vaso di terracotta contro l’auto di servizio, è stato sorpreso dagli uomini dell’Aliquota Radiomobile del NORM alla guida dell’autovettura della madre per le strade cittadine. Dopo un breve inseguimento, il GALLO è stato bloccato e, dopo una colluttazione ingaggiata con i militari allo scopo di sottrarsi all’arresto, è stato ammanettato e condotto in caserma. Su disposizione del P.M. di turno, è nuovamente stato sottoposto agli arresti domiciliari. Risponderà dei reati di evasione e resistenza a pubblico ufficiale
Sempre i militari dell’Aliquota Radiomobile, ancora a Cerignola e sempre per il reato di evasione, hanno poi arrestato SPECCHIO DIFONZO MARCO, cl. '77. L’uomo, ristretto ai domiciliari perché sorpreso a smontare degli automezzi rubati, è stato anch'egli sorpreso all’esterno della propria abitazione, perdipiù in compagnia di un noto pluripregiudicato. Anche questi è stato risottoposto agli arresti domiciliari.
I Carabinieri della Stazione di Cerignola, invece, hanno tratto in arresto DI BARI DOMENICO, cl. '51, pregiudicato di Andria. L’uomo, sottoposto alla misura di prevenzione della sorveglianza speciale di pubblica sicurezza con obbligo di soggiorno nel comune di residenza, è stato sorpreso per le vie di Cerignola. L’uomo è stato sottoposto agli arresti domiciliari.
A San Ferdinando di Puglia, invece, i militari della locale Stazione hanno arrestato BALDUCCI ANGELO, cl. '84, pregiudicato del posto. L’uomo, sottoposto da pochi giorni agli arresti domiciliari in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare per aver, nello scorso luglio, accoltellato alla gola la propria ex fidanzata, è stato anche lui sorpreso in giro per le strade del paese. Anche in questo caso è stato nuovamente sottoposto agli arresti domiciliari.
A Cerignola, infine, ancora i Carabinieri della locale Stazione hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa a carico di LUPANO ALEX, cl. '83. L’uomo, sottoposto alla detenzione domiciliare per scontare una pena definitiva per spaccio di stupefacenti, durante un controllo è stato sorpreso con delle piantine di marijuana coltivate in casa. Il Giudice, non ritenendo più compatibile la misura domiciliare con la condotta tenuta dal Lupano, gli ha revocato il beneficio, disponendone la traduzione in carcere.



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