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Teatro. All'Abeliano grande successo di Emilio Solfrizzi, con "A testa in giù", regia di Gioele Dix

Una immagine dello spettacolo. (foto M.C.) ndr.

di Maria Caravella

BARI, 22 NOV. - Secondo appuntamento del Teatro pubblico pugliese al Teatro Abeliano di Bari, con Emilio Solfrizzi, Paola Minaccioni, Bruno Armando e Viviana Altieri, inerpreti di A TESTA IN GIÙ - l’envers du decor di Florian Zeller , regia di GIOELE DIX. Un grande successo, con sold out per tutte le quattro repliche. Solfrizi e la Minaccioni hanno dato prova di grande professionalità, oltre alla loro innata simpatia che ha letteralmente conquistato il pubblico di diversa estrazione e varie età. Si tratta un testo di Florian Zeller, uno dei più affermati autori del nostro tempo. L'opera è stata portata in scena, nel gennaio 2016, al Théâtre De Paris, con Daniel Auteil nel ruolo di protagonista e regista. E' la storia di Daniel che invita a cena, contro il parere di sua moglie, il suo migliore amico Patrick e la sua nuova compagna Emma, per la quale ha lasciato la moglie. Emma, giovane e carina, fa da fulcro alla serata, diventando così per i commensali l'elemento scatenante, capace di demolire certezze e riferimenti consolidati ormai da tempo, ridestando insoddisfazione, dubbio e rivalità. L'originalità di questa commedia consiste nel fatto che il pubblico è testimone dei pensieri segreti dei personaggi che parlano in disparte e ciò lo rende attivo, soprattutto nello schierarsi dalla parte dell'uno o dell'altro o semplicemente nell'anticipare azioni e pensieri. Tutto ciò è affidato ad un grande gioco degli attori che rivelano grande talento. 
L’insuperabile Emilio Solfrizzi e la poliedrica Paola Minaccioni danno armonia ed equilibrio a questo straordinario e divertente groviglio di gesti e parole, diretti dalla intelligente regia di Gioele Dix. Il quale catalizza abilmente, l’interesse del pubblico, meno su ciò che viene detto e più sui pensieri dei protagonisti. Vien meno l' apparenza e ciascuno si trova di fronte alla complessità del proprio io. Il testo di Zeller sembra scritto apposta per esaltare le qualità comiche di Solfrizzi, dimostratosi raffinato interprete. A testa in giù, costruito sull’idea che i personaggi, oltre a parlare normalmente fra loro, esprimano ad alta voce di fronte al pubblico anche i propri pensieri, crea un effetto dirompente e trasforma una comune vicenda in un formidabile e spassoso labirinto di gesti e parole. Emilio Solfrizzi è un esilarante Daniel, editore colto e maturo, le cui certezze improvvisamente si sgretolano di fronte alla scelta di Patrick (Bruno Armando), amico di una vita, che decide di abbandonare la moglie per Emma (Viviana Altieri), giovane aspirante attrice. Un imprudente e sconveniente invito a cena trasforma la tranquilla serata in una specie di regolamento di conti fra gaffe, equivoci e incomprensioni. E Daniel si ritrova così a mettere in discussione gran parte della propria esistenza. Sarà la saggia Isabelle, acuta ed ironica, a salvarlo dal pericoloso baratro.



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