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Calcio.Foggia pareggio con rammarico con il Verona

M. Zambelli il migliore del Foggia contro il Verona (foto web) ndr.
di Mario Schena


FOGGIA, 30 DIC. - E’ finito il Girone di Andata, e non è stato certamente esaltante per i colori rossoneri. Foggia in piena zona retrocessione. La vittoria sulla Cremonese e la buona prestazione di Salerno erano state offuscate dalla disorientante formazione e prestazione di Perugia. Certo, il Verona, reduce da tre vittorie nelle ultime quattro gare sulle quali spiccano quelle con Benevento e Pescara, non era certo la squadra ottimale per cercare riscatto e risalita in classifica, ma a fine gara se c’è qualcuno che ha da recriminare è senza ombra di dubbio il Foggia. 
E’ finita due a due, al termine di una bella partita dove i gol avrebbero potuto essere davvero tanti. Padalino ha rivisto lo schieramento ed ha presentato un Foggia composto da Noppert in porta, difesa con Martinelli centrale, Tonucci e Ranieri sulle fasce, centrocampo composto da Agnelli, il rientrante Gerbo, Zambelli a destra, Kragl a sinistra, Galano dietro le due punte Mazzeo e Iemmello. Ha diretto Francesco Fourneau, della sezione di Roma 1, Fourneau ha già diretto il Foggia in 3 occasioni, sempre allo Zaccheria con il Foggia sempre vincente e con Mazzeo sempre in gol. Fourneau è stato coadiuvato da Manuel Robilotta della sezione di Sala Consilina e Mattia Scarpa della sezione di Reggio Emilia. Quarto uomo Ivano Pezzuto della sezione di Lecce. 
E’ stato un gran bel primo tempo, si è visto bel gioco e gol da tutte e due le parti. Il Foggia è il primo ad aprire le danze con un bel tiro di Agnelli, angolato, ma non troppo forte, Silvestri para in tuffo. Al secondo minuto il solito Kragl ci prova su punizione con un tiro a giro che non va lontano dall’incrocio alla sinistra dell’estremo difensore gialloblù. Il Verona fa paura e su tutti Pazzini che mette di testa in rete un cross dalla destra , ma la sua posizione è irregolare.  Risponde il Foggia con un tiro di Kragl di poco alto dopo che Iemmello sotto porta aveva ciccato il pallone. Al quarto d’ora il Verona passa e manco a dirlo con Pazzini che trova il tap-in sul tiro di Lee respinto da Noppert. Il Foggia reagisce e mette sotto il Verona con azioni continue e tambureggianti e al ventottesimo sfiora il pari con un gran tiro dal limite di Galano, servito di tacco da Agnelli, che sfiora il palo alla destra di Silvestri. Pareggio che arriva dopo due minuti con Mazzeo che mette in rete sotto porta un traversone dalla destra di Zambelli mancato da Gustafson. Il Foggia si rinvigorisce ed il Verona soffre. Kragl impegna Silvestri alla deviazione in angolo su calcio piazzato e gli risponde Henderson con un tiro di poco fuori. 
Si sta per chiudere in parità la prima frazione di gioco quando Noppert esce in maniera grottesca su un cross dalla sinistra non trattenendo la sfera sulla quale si avventa il coreano Lee per il due a uno. Uh minuto di recupero e tutti negli spogliatoi per l’intervallo. Il secondo tempo inizia con il Foggia alla ricerca del pareggio. Ci prova Iemmello da fuori area, Silvestri respinge in tuffo. Al dodicesimo Noppert è bravo sul diagonale di Matos e subito dopo viene annullato un gol di testa a Iemmello per presunto fallo dell’attaccante rossonero. Al quarto d’ora Iemmello subisce fallo in area, per il signor Forneau è calcio di rigore che lo stesso Iemmello si incarica di battere, ma la punta del Foggia lo calcia rasoterra e centrale permettendo la parata di Silvestri. Piove sul bagnato, si fa male Mazzeo e entra Chiaretti. Il rigore è una mazzata per il morale del Foggia punito da troppi episodi negativi. Comunque la squadra di Padalino non molla e cerca comunque di raddrizzare la gara anche se rischia sulle ripartenze dei veneti. Al ventinovesimo arriva il pari, con una fucilata dal limite di Gerbo, servito da Kragl, che si spegne all’incrocio dei pali alla sinistra del portiere gialloblù. Il Verona accusa il colpo e dà l’impressione di volersi accontentare del pari, mentre il Foggia preme sull’acceleratore in cerca della vittoria scaccia crisi. Espulso Grosso per proteste. 
Al trentottesimo Galano si è presentato solo davanti a Silvestri, ma sbaglia la conclusione. Punizione dal limite di Kragl che si spegne sulla barriera. Il Foggia pressa e schiaccia il Verona che termina con un certo affanno. Sei i minuti di recuperi concessi dove Gerbo ci prova ancora con un bolide che sfiora l’incrocio dei pali alla sinistra di Silvestri, è un assedio rossonero e si invoca il rigore in almeno un paio di occasioni. Spazio anche per Loiacono e Carraro. Finisce in parità una gran bella partita che il Foggia avrebbe meritato di vincere, ma quantomeno è innegabile che se la squadra rossonera darà continuerà alla grinta messa in mostra contro la terza del campionato, la salvezza sarà più che possibile.



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