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Teatro. "Simon Boccanegra" di Verdi apre con successo la stagione lirica 2019 del Petruzzelli

Una immagine della rappresentazione. (foto M.C.) ndr.

di Maria Caravella

BARI, 4 FEB. - È già da un po' che la stagione d'opera lirica al Petruzzelli fa ormai il pienone, non più solo addetti ai lavori o appassionati di lirica, ma anche gente comune che per la prima volta si approccia a questo tipo di spettacolo. Sono sempre di più coloro che si apprestano a prenotare per un'opera, infatti è già da un po' di tempo che la Fondazione Petruzzelli di Bari inserisce più repliche nel programma delle opere liriche, sfiorando quasi sempre il sold out. Di buon auspicio il“Simon Boccanegra” di Verdi, per la regia di Arnaud Bernard, che ha inaugurato con successo la stagione d’Opera e di Balletto 2019 del Teatro Petruzzelli in nuova produzione che sarà in scena fino al 6 febbraio; coprodotta con Opéra de Lausanne e Slovensko Narodno Gledališce Maribor. Orchestra e Coro del Teatro, diretti rispettivamente dallo spagnolo Jordi Bernàcer e da Fabrizio Cassi. A curare le scene lo stesso Bernard, mentre i costumi sono di Marianna Stránská ed il disegno luci di Patrik Méeüs. Un'opera monumentale, come le sue stesse scene e gli appropriati costumi, rigorosamente d'epoca. La grande novità è rappresentata dal debutto nel “title role” di Luca Salsi, uno dei maggiori baritoni presenti a livello internazionale, ruolo che in agosto lo vedrà protagonista anche al Festival di Salisburgo sotto la direzione di Valery Gergiev. Salsi interpreterà il Doge anche il 30 gennaio, il 3 e 6 febbraio, mentre nelle recite del 31 gennaio e del 2 febbraio canterà Mansoo Kim. Nella parte di Amelia si alterneranno Liana Aleksanyan (27 e 30 gennaio, 3 e 6 febbraio) e Natalie Aroyan (31 gennaio e 2 febbraio), in quella di Gabriele Adorno i tenori Giuseppe Gipali (27 e 30 gennaio, 3 e 6 febbraio) e Valter Borin (31 gennaio e 2 febbraio). Interpreti di Jacopo Fiesco saranno Roberto Scandiuzzi (27 e 30 gennaio, 3 e 6 febbraio) e Abramo Rosalen (31 gennaio e 2 febbraio). Completano il cast Gianfranco Montresor (Paolo Albani), Alessandro Abis (Pietro), Stefano Pisani (Capitano dei Balestrieri) e Marta Calcaterra (un’ancella di Amelia). L’opera, in un prologo e tre atti, (qui ridotto in due atti), su libretto di Francesco Maria Piave dal dramma “Simón Bocanegra” di Antonio García-Gutiérrez, è la quinta scritta da Verdi per Venezia, dove debuttò alla Fenice il 12 marzo 1857. L’esito fu allora negativo, anche se la partitura conteneva aspetti innovativi. Pertanto dopo l’ultima ripresa avvenuta a Trani nel dicembre 1871, l'opera fu dimenticata fino al 1879, quando Verdi, fu sollecitato da Ricordi a rimettere mano all’opera. Il compositore, accettò, a condizione che anche il libretto subisse modifiche radicali. Boito, riscrisse ex novo la grande scena del consiglio nel primo atto e la nuova versione ebbe grande successo alla Scala il 24 marzo 1881 anche grazie all'interpretazione di Victor Maurel nel ruolo di Boccanegra e Francesco Tamagno in quello di Adorno. Questa versione fu rappresentata per la prima volta al Petruzzelli nel 1976, per il 75° anniversario della morte di Verdi. Sul palco un cast di prim’ordine dove a primeggiare fu Piero Cappuccilli, in quegli anni interprete per antonomasia del ruolo che registrò anche in una memorabile edizione con Claudio Abbado. L’ultima rappresentazione risale al 1990, realizzata in coproduzione con Teatro Politeama Greco di Lecce, con protagonisti il grande baritono Leo Nucci ed il direttore Daniel Oren. Nel 2019 il "Simon Boccanegra" di Verdi nel politeama barese rinnova il grandissimo successo, ponendosi come favorevole auspicio per una nuova ed importante stagione dall'interessante e ricercata programmazione.



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