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Eventi. L'8 Marzo, Festa della Donna

8 Marzo Festa della Donna. (foto web) ndr.

di Giuseppe Femiano

BARI, 9 MAR. - 8 Marzo festa che ha perso il vero significato e ne ha assunto uno sempre più commerciale. Bisogna dire che molte donne non si considerano svantaggiate nei confronti degli uomini, anzi considerano tale festa sminuente e un segno di debolezza. 
La verità è che parecchia strada va ancora fatta. I giovani e soprattutto i bambini non ne conoscono il significato. Per fare loro capire il vero significato si deve obbligatoriamente far ricorso alle origini storiche a cominciare dalle lotte di metà 1800 in Inghilterra per il salario delle operaie, sino al voto alle donne in Inghilterra, Germania, Stati Uniti ed infine in Italia. Servono messaggi di uguaglianza a cominciare dalla famiglia e dalle scuole, che pur da questo punto di vista sono ben avviate. Compito dei genitori e docenti è avviare i giovani soprattutto i maschi a incanalare l’irruenza non verso la violenza, ma verso la creatività e l’impegno sociale e in particolare insegnare alle ragazze ad essere autonome: ma oggi mi sa che essere educati all’autonomia necessitano anche ai maschi. Certamente i media incidono negativamente sull’educazione comportamentale dei giovani e meno giovani. Notizie di violenza cercate a tutti costi e sbattute continuamente in prima pagina ed in ogni TV non giovano certamente, se non c’è ne sono in Italia si certano all’estero. A proposito di estero si capisce dal contesto a quali paesi mi riferisco, bisogna che le donne escano dall’angolo ove sono state relegate dall’egoismo maschile con la scusa di forvianti e forviate prescrizioni religiose. 
Basta spose bambine vendute per fame, o costrizioni fisiche e morali, basta infibulazioni e schiavitù o ricatti sessuali. No alle quota rosa in politica, ma la vera parità sta nei pari diritti, doveri e opportunità. Nei paesi occidentali e in Italia in particolare senza distinzioni di alcun genere basta applicare sino in fondo e senza attenuanti o sconti di pena le leggi esistenti sulla violenza. Guardiamo invece ai paesi ove i primi ministri sono donne tipo la Gran Bretagna, la Germania. A questo punto soffermiamoci in Italia e diamo una buona e bella notizia. Il sindaco di Ancona Valeria Mancinelli, è la vincitrice del World Mayors Prize 2018 (edizione dedicata alle donne nel governo locale, e alle sindache in particolare). E’ un riconoscimento conferito ogni due anni dalla filantropica City Mayors ai sindaci che si sono distinti per leadership, ma anche empatia e capacità di tenere unita la propria comunità. Donne ad maiora.



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