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Bari. I Carabinieri di Santo Spirito arrestano 2 rapinatori seriali di supermercati [CRONACA DEI CC. ALL'INTERNO] [VIDEO]

Stazione cc. di S.Spirito (Ba). ndr.

di Redazione

BARI, 16 APR. (COMUNICATO STAMPA) - I Carabinieri di Santo Spirito hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Tribunale di Bari, su richiesta della locale Procura della Repubblica a carico dei pluripregiudicati baresi S.F. 23enne e E.V. 36enne, i quali, fra il giugno ed il luglio 2018, hanno messo a segno 6 rapine a mano armata ai danni di supermercati di Santo Spirito e Palese. L’escalation criminale si è sviluppata in un ristretto arco temporale e sempre nei quartieri di Santo Spirito e Palese, suscitando allarme e preoccupazione nella popolazione locale. I due rapinatori, ora assicurati alla giustizia, pur adottando come “schema fisso” il travisamento del volto; l’abbigliamento scuro; l’utilizzo di un coltello di grosse dimensioni e moto veloci per gli spostamenti, nei due mesi di “attività criminale”, hanno usato irrompere nei supermercati ad orari variabili, principalmente la mattina o la sera tardi prima della chiusura, sorprendendo spesso all’interno dei supermercati diversi utenti, perlopiù anziani e mamme con bambini. Già successivamente alla consumazione della prima rapina, compiuta a giugno 2018, i militari della Stazione di Santo Spirito avevano avviato un’attività d’indagine finalizzata ad identificare i due rapinatori. 
Tuttavia, nonostante la presenza dei filmati dell’impianto di videosorveglianza, regolarmente funzionante e la raccolta di alcune testimonianze, il travisamento dei volti e la tempestività dell’esecuzione non consentirono (quantomeno nell’immediato) ulteriori sviluppi utili. Con la consumazione della seconda e della terza rapina, a distanza di pochi giorni una dall’altra, sempre ai danni di supermercati della zona, è stato possibile acquisire elementi fondamentali per contestualizzare gli elementi caratterizzanti ognuna delle tre azioni criminali, ricollegandole tutte agli stessi due soggetti e rilevandone, anche dalle movenze o dai piccoli dettagli notati dai filmati e narrati nei racconti dai testimoni, informazioni utili ad effettuare comparazioni (seppur indiziarie) con alcuni pregiudicati della zona. I risultati raggiunti, sebbene inizialmente non dirimenti per identificare i colpevoli, hanno indotto i militari a proseguire nelle indagini, aumentando l’impegno operativo con la predisposizione di pattuglie appositamente impegnate nella vigilanza dei supermercati. Dopo circa 15 giorni, nella prima metà di luglio, si verificavano altre tre rapine, compiute sempre ai danni di supermercati della zona. 
Gli ultimi eventi venivano indagati dai militari, sfruttando il vantaggio informativo acquisito tramite l’accurato approfondimento delle rapine precedentemente occorse ed inoltre potendo contare sui servizi appositamente predisposti per il contrasto a tale fenomeno. Il lavoro di ricostruzione così sviluppato consentiva ai militari della Stazione, di individuare alcuni potenziali sospettati. Investigando in tale direzione e ricostruendo a ritroso i movimenti effettuati precedentemente ad uno degli eventi investigati, i militari sono riusciti ad localizzare un punto (oggetto di videosorveglianza) ove i rapinatori si erano cambiati d’abito ed erano saliti a bordo di una moto di grossa cilindrata per dirigersi a mettere a segno il colpo, ritornando poi di nuovo sul posto. Pochi giorni dopo, sempre verso la metà di luglio, una pattuglia di militari impegnati nel dedicato servizio di prevenzione antirapina, notando transitare due soggetti, compatibili con i rapinatori, tentavano di sottoporli a controllo ma questi si dileguavano, liberandosi di alcuni capi d’abbigliamento lungo il percorso di fuga; indumenti recuperati dai militari e compatibili con quelli utilizzati nel corso delle rapine oggetto di indagine. 
 A distanza di pochi giorni uno dei due, veniva controllato a bordo di uno scooter ed a seguito di perquisizione sorpreso con un coltello occultato al suo interno, identico per fattura e dimensioni al coltello utilizzato per compiere le rapine. Tali elementi uniti alle altre fonti di prova raccolte utili all’identificazione anche del secondo, consentivano l’attribuzione certa ai due malfattori (poi arrestati), della commissione delle sei rapine su cui i militari della Stazione stavano indagando. L’operazione è stata conclusa con successo grazie alla meticolosa attività investigativa posta in essere dai militari di Santo Spirito che anche in questa circostanza hanno realizzato un’azione risolutiva e di contrasto frontale ad una forma di criminalità, che da un lato mette a repentaglio la sicurezza dei cittadini e dall’altro ingenera preoccupanti sentimenti di insicurezza per gli utenti degli esercizi pubblici, nonché pericolose tensioni di rivalsa da parte dei commercianti. Entrambi i soggetti colpiti dall’Ordinanza custodiale sono attualmente detenuti in carcere. 

 

La droga, il materiale e le armi sequestrate. (foto cc.) ndr.
TRANI (BT). DROGA E ARMI IN CASA. ARRESTATI PADRE E FIGLIO

I Carabinieri della Stazione di Trani, durante una specifica attività info-investigativa, finalizzata al contrasto dei reati in materia di stupefacenti in area sensibile conosciuta come “piazza di spaccio”, hanno arrestato padre e figlio rispettivamente di 64 e 37 anni, del luogo, quest’ultimo già noto alle Forze dell’Ordine, per concorso in detenzione illegale di sostanze stupefacenti e detenzione illegale di arma comune da sparo e arma da guerra. I numerosi via vai di persone presso l’abitazione dei due soggetti avevano destato, già da tempo, l’attenzione dei militari dell’Arma, i quali, in passato, intervenuti per le verifiche del caso presso l’abitazione del 37enne con l’esecuzione di perquisizioni personali e locali rinvenivano e sottoponevano a sequestro soltanto modiche quantità di sostanze stupefacenti, facendo ritenere che i “presunti” quantitativi di droga destinati allo spaccio fossero custoditi altrove. Per tal motivo i militari continuavano a monitorare il 37enne seguendo i suoi spostamenti e, dopo pochi giorni, individuavano nella casa del padre la possibile base di rifornimento della droga. 
Al momento ritenuto più opportuno, i militari decidevano così di intervenire. Nel pomeriggio di ieri i Carabinieri si portavano sia in vico Annunziata, dove era collocata l’abitazione del giovane, sia in Via Andria ove risiede il padre. A casa del 37enne la perquisizione dava esito negativo, mentre a casa del 67enne venivano rinvenuti e sottoposti a sequestro: 3 kg di hashish ed 1 kg di marjuana, con rispettivo materiale per il confezionamento, nonché un vero e proprio arsenale consistente in: un giubbotto antiproiettile; una mitraglietta marca CZ modello Skorpion con calciolo pieghevole, completa di caricatore con 20 cartucce cal. 7,65; una pistola Revolver; nr 19 cartucce cal. 7,65 parabellum; nr 24 cartucce cal. 380 ACP AUTO, il tutto contenuto in un borsone e pronto all’uso. I due, sono stati quindi dichiarati in arresto e, su disposizione della Procura della Repubblica di Trani, il 37enne è stato tradotto presso la locale Casa Circondariale, mente il 67enne è stato sottoposto agli arresti domiciliari. 

CASTELLANA GROTTE (BA): ARRESTATA UNA BANDA DI 4 GEORGIANI DEDITA AI FURTI

Continuano i servizi contro i reati predatori in tutta la provincia. Nella rete ancora una volta sono finiti dei cittadini georgiani. A pochi giorni dall’aver sgominato una serie di furti commessi in Putignano, questa volta si sono spostati colpendo il centro di Castellana Grotte, dove i Carabinieri della locale Stazione, nel corso di un servizio appositamente predisposto, hanno arrestato in flagranza di reato per furto aggravato e ricettazione 4 cittadini di nazionalità georgiana. La banda già da tempo era stata segnalata aggirarsi con fare sospetto non solo in Castellana Grotte ma anche nei paesi limitrofi, ove si erano verificati vari furti e taccheggi ai danni di piccoli esercizi commerciali, i cui responsabili erano sempre riusciti a dileguarsi prima dell’arrivo delle forze dell’ordine. I militari, nel corso del servizio, mentre transitavano in via Monopoli notavano uscire dal supermercato un individuo che, dopo aver occultato uno zaino della spesa sotto il giubbino, tentava di raggiungere frettolosamente una autovettura parcheggiata nelle vicinanze con all’interno altri 3 individui. 
Ritenendo che potesse trattarsi di un furto ai danni del supermercato i militari bloccavano l’uomo prima che potesse allontanarsi definitivamente, accertando che lo zaino conteneva vari generi alimentari per una valore di euro 200,00 circa, trafugati poco prima. Durante le fasi dei controlli l’autovettura con all’interno i complici, una alfa 147 di colore nero, si dava alla fuga tentando di abbandonare il parcheggio, ma veniva bloccata dopo un centinaio di metri da un secondo equipaggio giunto in ausilio. Perquisiti gli altri tre individui, all’interno dell’autoveicolo venivano rinvenuti prodotti alimentari per un valore totale di circa 2.000,00 Euro. Dai successivi accertamenti è emerso che si trattava di beni rubati poche ore prima ai danni di altri due supermarket della zona. I quattro individui fermati (tre uomini e una donna, di cui due già gravati da precedenti per furto e rapina) venivano tratti in arresto e sottoposti in regime di arresti domiciliari mentre la merce, dopo esser stata riconosciuta, veniva restituita ai proprietari con loro somma soddisfazione.



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