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Bari. Serrati controlli della Polizia, ieri al San Paolo due arresti [CRONACA DELLA P.S. ALL'INTERNIO]]

Due arresti della Polizia a Bari. (foto P.S.)  ndr.

di Redazione

BARI, 16 APR. (COMUNICATO STAMPA) - Ieri sera la Polizia di Stato ha arrestato Siciliani Marco, 25enne barese con precedenti di polizia, resosi responsabile di resistenza a P.U e danneggiamento aggravato. Una volante in zona San Paolo, esattamente in viale delle Regioni, notava una Kawasaki di grossa cilindrata condotta da un uomo, che alla vista dei poliziotti fuggiva ad alta velocità, imboccando la tangenziale in direzione Sud; ne nasceva un lungo inseguimento che terminava, grazie all’ausilio di altri equipaggi, a Japigia nei pressi della rotatoria del Palaghiaccio. Il fermato, che tra l’altro danneggiava l’auto di servizio, era sottoposto a perquisizione personale mentre la moto, sprovvista di copertura assicurativa, era sequestrata penalmente. Dopo le formalità di rito, il 25enne è stato sottoposto agli arresti domiciliari presso la propria abitazione a disposizione dell’A.G. procedente. In tarda serata intorno alle 24.00 sempre al San Paolo, questa volta in via Giovanni Candura, la Volante inseguiva uno scooter Piaggio Liberty con due persone a bordo che, per evitare il controllo di Polizia, nascondevano lo scooter all’interno di un cortile condominiale e tentavano di dileguarsi; quindi scattava un’operazione con l’ausilio di altri equipaggi, tesa a rintracciare i due sospetti che venivano poco dopo bloccati e identificati. Durante le fasi del controllo, uno dei due, Vino Michele, 24enne barese, opponeva resistenza e per divincolarsi, aggrediva con calci e pugni i poliziotti. Il mezzo senza copertura assicurativa veniva sottoposto a sequestro, mentre l’arrestato dopo le formalità di rito veniva condotto presso la propria abitazione in regime di arresti domiciliari. 

- Nella giornata odierna la Polizia di Stato ha eseguito un provvedimento di custodia cautelare, richiesto dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Trani ed emesso dal Gip, a carico di Lattanzio Antonio e Taglia Vincenzo, entrambi cerignolani con precedenti di polizia rispettivamente di 24 e 25 anni, ritenuti responsabili di furto e ricettazione di auto. il Commissariato di Canosa di Puglia con la collaborazione di quello di Cerignola ha rafforzato già da tempo i controlli ai confini delle due provincie Bat e Foggia, al fine di contrastare il fenomeno dei furti di auto. L'attività di indagine ed il supporto del Servizio di Polizia Scientifica di Roma ha permesso, attraverso una ricostruzione laboriosa delle immagini, di individuare i due soggetti mentre rubavano auto di elevato valore commerciale a Canosa e di intercettare una auto, asportata a Bari, che secondo gli investigatori era diretta a Cerignola per essere "tagliata". I due, dopo le formalità di rito, sono stati sottoposti agli arresti domiciliari a disposizione dell’A.G. procedente. 

- La Polizia di Stato, a Barletta, ha eseguito una ordinanza di applicazione della misura cautelare della custodia in carcere emesso dal Tribunale di Trani a carico di SPATA Jetmir, albanese di anni 34, irregolare sul territorio nazionale. Il predetto maltrattava la moglie, 26enne albanese, con continue aggressioni fisiche e verbali; in applicazione del codice Kanun, la costringeva ad ubbidire a qualsivoglia suo comando, come non sedersi a tavola con i suoi famigliari o a consegnargli la paga percepita a lavoro; quotidianamente minacciava di farla a pezzi, proferendole frasi del tipo: ”puttana, prostituta, sei venuta in Italia per fare la prostituta?”, e in diverse occasioni, picchiandola, le aveva cagionato lesioni. In una circostanza, a causa dell’irrequietezza della figlia minore, l’arrestato la colpì con un pezzo di legno in faccia, spezzandole due denti e in un’altra, quando la donna, dopo i continui soprusi aveva trovato il coraggio di dirgli che voleva divorziare, le legò mani e piedi, e dopo averle infilato un calzino in bocca per non farla gridare, tagliandole il palmo di una mano con un coltello, la minacciò di andare oltre. La vittima, assistita dal personale del Centro Antiviolenza “Giulia e Rossella” di Barletta, si è quindi recata presso il locale Commissariato di P.S, per denunciare quanto le stava accadendo. Dopo le formalità di rito, l’arrestato veniva tradotto presso la Casa Circondariale di Trani.



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