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Giovinazzo (Ba). Sequestri di droga, armi e materiale esplodente. Arrestato un pluripre-giudicato e denunciati altri due soggetti [CRONACA DELLA GDF ALL'INTERNO]

La droga e il materiale sequestrato. (foto Gdf) ndr.

di Redazione

GIOVINAZZO (BA), 1 APR (COMUNICATO STAMPA) - L’attività di contrasto ai traffici illeciti, in particolare a quello di sostanze stupefacenti e alla detenzione illegale di materiale esplodente, armi e munizioni, condotta attraverso un capillare controllo economico del territorio da parte dei Finanzieri del Gruppo Pronto Impiego di Bari continua senza battute d’arresto. I “Basch Verdi”, infatti, al termine di una serie di accertamenti scaturiti proprio dall’esame dei dati e delle notizie acquisite grazie al continuo ed attento presidio del territorio di competenza, in Giovinazzo (BA) hanno eseguito perquisizioni presso le abitazioni di tre soggetti due dei quali gravati da numerosi precedenti penali anche per reati in materia di stupefacenti, contro il patrimonio e la persona. Le operazioni di polizia, che si sono avvalse del prezioso ausilio delle unità cinofile antidroga, hanno consentito di scovare e sottoporre a sequestro gr. 52 di marijuana, gr. 246,03 di hashish, nr. 2 pistole a salve cal.8 in corso di modifica finalizzata ad aumentarne il grado di offensività, nr. 16 cartucce cal. 6.35, nr. 45 cartucce cal. 7.65, nr. 1 ordigno esplosivo rudimentale, nr. 1 telefono cellulare, nr. 1 bilancino di precisione, nr. 2 taglierini, e altro vario materiale per il confezionamento delle dosi di stupefacente. Uno dei tre soggetti, di concerto con l’A.G. competente, è stato tratto in arresto per violazioni della normativa sulla produzione, traffico e detenzione illeciti di sostanze stupefacenti e per la fabbricazione e/o commercio abusivo di materiale esplodente, mentre per gli altri due è scattata una denuncia a piede libero per violazioni connesse alla detenzione abusiva di armi e munizioni. 

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FALLIMENTO DELL’ “ASSOCIAZIONE SPORTIVA BARI CALCIO S.P.A.”, NOTIFICATI AVVISI DI CONCLUSIONE INDAGINI AI COMPONENTI DEL C.D.A. ED AGLI AMMINISTARORI

I finanzieri del Nucleo di Polizia Economico Finanziaria di Bari hanno notificato un “avviso di conclusioni indagini, ex art. 415 bis cpp”, per l’ipotesi di reato di bancarotta fraudolenta, a 6 componenti del Consiglio di Amministrazione e amministratori pro-tempore dell’Associazione Sportiva Bari S.p.A. fallita in data 10.03.2014, VINELLA Francesco, GARZELLI Claudio, MATARRESE Salvatore (classe 1957), MATARRESE Antonio, MATARRESE Salvatore (classe 1962) e DE BARTOLOMEO Domenico. Il provvedimento è stato emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Bari al termine delle indagini e degli accertamenti delegati ai finanzieri del Gruppo Tutela Mercato Capitali, articolazione interna al Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Bari, specializzata nel contrasto agli illeciti finanziari, societari e fallimentari e compendiati dalle perizie dei consulenti tecnici nominati dalla stessa Autorità Giudiziaria inquirente. 
Le investigazioni, sviluppate attraverso acquisizioni documentali, riscontri contabili, indagini sulla consistenza debitoria nonché assunzioni testimoniali di persone informate sui fatti, hanno permesso di far luce sulle condotte poste in essere dai componenti del CDA e dagli amministratori unici della società calcistica che, dall’anno 2009 al 2013, hanno omesso l’adempimento delle obbligazioni tributarie pari a circa 55 milioni di euro. Inoltre, pur in presenza dell’ingente debito con l’erario, il consiglio di amministrazione della società e gli amministratori unici che si sono succeduti nel tempo hanno posto in essere molteplici condotte depauperative del patrimonio societario in favore della società controllante “Salvatore Matarrese srl” e della “Servizi Sportivi S.r.l.” (coordinatrice dell’attività di marketing e merchandising del marchio “A.S. Bari S.p.A.”) quantificate in ulteriori 12,5 milioni di euro, causando un indebitamento che ha aggravato in modo irreversibile lo stato di dissesto della società calcistica, destinandola cosi al fallimento. Il provvedimento è stato notificato oltre che ai 6 indagati è stato notificato ai legali difensori di fiducia degli stessi.



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