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Bari. 29 e 30 maggio V Workshop all’Oncologico. I Tumori del colon- retto

Prof. Michele Simone. (foto com.) ndr.
Michele Simone: “un percorso scientifico-culturale iniziato due anni fa” 

di Antonella Daloisio

BARI, 5 MAG. - Il tumore del colon-retto è il terzo più diffuso al mondo e il secondo per numero di decessi. Un vero e proprio problema sociale considerando che il trend di crescita tra i più giovani è notevolmente aumentato, tanto che nell’ultimo decennio, le diagnosi tra uomini e donne di età compresa tra i 20 e i 39 anni sono cresciute del 7,4%. Di questo e di molto altro ancora si parlerà mercoledì 29 e giovedì 30 maggio all’Istituto Tumori Giovanni Paolo II di Bari nel corso del V Workshop “I Tumori del colon-retto.” “Con questo evento – spiega Michele Simone, direttore del reparto di Chirurgia generale ad indirizzo oncologico dell’IRCCS – abbiamo voluto dare continuità a un percorso scientifico-culturale iniziato due anni fa; una due giorni intensa di incontri, confronti, condivisioni e crescita professionale tra medici, personale sanitario, pazienti, caregivers, rappresentanti delle istituzioni e dei media”. “Le stime di incidenza italiane – continua Simone - sono di 35-40.000 nuovi casi l’anno e circa 18.000 decessi, con tassi superiori nell’Italia centro-settentrionale rispetto al Meridione. 

Il tumore colpisce maggiormente gli uomini rispetto alle donne anche se le differenze si sono assottigliate negli ultimi anni: da 1,2 degli anni Cinquanta a 1,5 circa quelle attuali”. Scopi principali del Worshop, al quale sono stati riconosciuti 19 ECM sono l’approfondimento della diagnostica, il trattamento medico e chirurgico dei pazienti in termini di multidisciplinarietà, i percorsi diagnostici terapeutici dedicati, networks tra centri di riferimento, non tralasciando le ultime ricerche a partire dalla farmacogenomica alla biologia molecolare, alla immuno nutrizione sino agli approcci di chirurgia mini-invasiva. Sette le sessioni del Workshop: mercoledì 29, a partire dalle 8,30, dopo i saluti istituzionali, si partirà con la prima sessione riservata ai media e all’economia sanitaria, presieduta da Antonella Daloiso, giornalista. 

La seconda sessione, presieduta da Giuseppe Rubini, sarà dedicata alla prevenzione e imaging del colon retto; il focus della terza sessione, presieduta da Alfredo Zito, sarà riservato all’istologia e agli aspetti biogenetici del colon retto, mentre la quarta sessione, presieduta da Vito Lorusso, si occuperà di trattamenti neoadiuvanti, adiuvanti e palliativi. Alle risposte cliniche dopo le terapie neoadiuvanti, a conclusione della prima giornata, è dedicata la tavola rotonda coordinata da Raffaele De Luca, in collegamento Skype, Domenico D’Ugo, Michele Simone e Fausto Tricarico. “Grazie ai progressi della medicina – dice il presidente del Workshop - le terapie sono da alcuni anni più efficaci e anche meglio tollerate. In molti casi, infatti, i carcinomi colorettali sono oggi curabili, in altri casi si può rallentare l’evoluzione della malattia. È così possibile preservare la qualità della vita, specie in presenza di un tumore inoperabile in stadio avanzato”. 

Con la quinta sessione, presieduta da Fausto Tricarico, riservata alla chirurgia mininvasiva, stato dell’arte e prospettive future, saranno aperti, alle 8,45, i lavori di giovedì 30. La sesta sessione, presieduta da Mario Testini, si occuperà di nuove sfide in materia di resezioni: dalla chirurgia estrema a quella mininvasiva, ai dispositivi meccanici. Settima e ultima sessione, presieduta da Nicola Brienza, quella dedicata alla anestesiologia e alla gestione infermieristica nella quale non mancheranno riferimenti al protocollo ERAS e alla corretta nutrizione.



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