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Calcio. Foggia tre punti con la Salernitana che potrebbero non bastare

Ranieri uno dei protagonisti della vittoria (foto web) ndr
di Mario Schena

FOGGIA, 1 MAG. - Al Foggia restavano due partite in casa e una fuori. Ora o mai più. La fiammella era flebile, molto flebile, ma una vittoria con la Salernitana l’avrebbe ancora alimentata. Ha vinto il Foggia tre a uno, meritatamente incamerando tre punti di speranza. I giocatori rossoneri hanno parlato alla città ed ai tifosi con il cuore in mano tenendo in settimana una conferenza stampa tesa a compattare squadra e tifosi e ricucire un rapporto apparso ultimamente piuttosto lacerato. Grassadonia, sempre meno amato dalla piazza, ha schierato il Foggia, orfano di Agnelli squalificato e degli infortunati Ingrosso, Marcucci, Camporese e Tonucci a trazione anteriore con Leali tra i pali, in difesa Billong, scontata la squalifica, tornato centrale con al fianco Martinelli e Ranieri, a centrocampo Gerbo sulla destra e Kragl dalla parte opposta, in mezzo al campo Busellato Greco e Deli, sacrificato Matarese al suo posto Iemmello a far coppia con Mazzeo. Salernitana inizialmente con i pezzi da novanta in panchina quali l’ex Gigliotti, Calaiò, Di Tacchio, Anderson e Rosina. Ha diretto Riccardo Ros, della sezione di Pordenone. Ros era alla quarta designazione con il Foggia. 
L’ultima il 30 settembre 2018 allo stadio Vigorito di benevento la gara è terminata tre a uno per il Foggia. Ros è stato coadiuvato da Paolo Formato di Benevento e Marcello Rossi di Novara. Quarto giudice di gara Eugenio Abbattista della sezione di Molfetta. Foggia a testa bassa dal primo minuto, ma si capisce subito che i rossoneri sono tesi e la fretta di far gol porta a sbagliare anche giocate facili e a regalare palla all’avversario. Fino al quarto d’ora non accade nulla che valga il prezzo del biglietto poi. Al sedicesimo cambia la gara. Iemmello riceve palla, entra in area e fa partire un diagonale che Micai respinge corto e centrale, arriva Deli e mette in rete. Dopo un minuto la Salernitana fa harakiri con un fallo in area piuttosto ingenuo di Akpa Akpro su Ranieri. Sul dischetto questa volta va Greco che spiazza Micai ed infila la sfera all’altezza dell’angolo alla sinistra dell’estremo difensore della Salernitana. Si giochicchia, il Foggia cerca di gestire il doppio vantaggio e la Salernitana cerca il gol per ritornare in partita nessun sussulto fino al quarantatreesimo quando  Leali in tuffo devia in angolo una conclusione all’altezza del dischetto del rigore di Mazzarani che poteva riaprire la gara. Finisce sul doppio vantaggio per il Foggia il primo tempo. Secondo tempo con Calaiò. Non è annata per Mazzeo che al terzo minuto servito egregiamente da iemmello se ne va solitario a rete, ma incredibilmente, una volta in area spara su Micai divorandosi il tre a zero. La partita è aperta, le squadre lunghe in cerca entrambe del gol. Che ci sia Calaiò in campo lo si vede al settimo quando su cross di Odjer vola in cielo e colpisce di testa mandando la sfera a sfiorare l’incrocio dei pali. Nel Foggia fuori Mazzeo e dentro Matarese all’undicesimo. Pasticcio in area e Jallow sotto misura mette in rete. Il Foggia risponde subito con un colpo di   vincente di Iemmello su cross dalla sinistra di Deli. La Salernitana accusa il colpo e non sembra in grado di pressare come nei minuti iniziali della ripresa. Nella squadra di Gregucci fuori Mazzarani e dentro Rosina. Nel Foggia dentro anche Zambelli al posto di Greco. Si tira il fiato. Il ritmo è stato elevato. 
Al trentasettesimo bella manovra del Foggia sulla destra con Zamberlli che mette in area che Deli calcia da terra debolmente. Fuori anche Deli sostituito da Cicerelli.  Al quarantesimo Kragl, diffidato, si fa ammonire. Al quarantatreesimo Micai salva di piedi su Iemmello e sul capovolgimento di fronte Jallow è pericoloso con una conclusione a giro. Quattro i minuti di recupero dove Jallow impegna Leali alla deviazione in angolo. Triplice fischio, il Foggia è ancora in corsa, purtroppo non aiutano i risultati dagli altri campi, ma va sottolineato che non ci si salva sperando solo nelle disgrazie altrui. Altra considerazione amara, senza la penalizzazione il Foggia sarebbe salvo.


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