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Sondaggi elezioni europee. La Lega irraggiungibile, 12 punti di vantaggio su M5s e Pd

Matteo Salvini. (foto web) ndr.

di Redazione

ROMA, 4 MAG. (FANPAGE.IT) - Un sondaggio realizzato da Euromedia Research per Porta a Porta conferma il primato della Lega nelle rilevazioni in vista delle prossime elezioni europee del 26 maggio. Il partito di Matteo Salvini continua a prendere il largo e ha ora un vantaggio di circa 12 punti percentuali sia sul Movimento 5 Stelle che sul Partito Democratico Lega in testa e dietro arrancano tutti gli altri. Gli ultimi sondaggi che prendono in considerazione le intenzioni di voto per le elezioni europee evidenziano un quadro sempre più chiaro: il Carroccio è incontrastato in testa al gradimento degli italiani, mentre tutti gli altri rimangono a quasi 12 punti di svantaggio dal partito guidato da Matteo Salvini. Che sembra non conoscere inflessioni. La Lega si attesta, secondo il sondaggio realizzato da Euromedia Research per Porta a Porta, la trasmissione di Rai 1, al 32,4%. Dietro troviamo, ma nettamente staccato, il Movimento 5 Stelle con il 20,6%, seguito dal Partito Democratico al 20,3%. 

Andando a vedere i dati del centrodestra, oltre alla Lega abbiamo anche il 10,3% di Forza Italia e un ottimo 5,3% per Fratelli d’Italia, che resta ben al di sopra della soglia di sbarramento. In totale il centrodestra raccoglie più del 48% dei consensi. Nel centrosinistra, invece, troviamo +Europa – Italia in Comune al 3,8%, molto vicino alla soglia di sbarramento del 4%. Più indietro Europa Verde, all’1,4%, per un totale nel centrosinistra del 25,5%. Per quanto riguarda le altre liste, La Sinistra è all’1,5%, mentre gli astenuti e gli indecisi sono il 30,6%. 

Lo stesso sondaggio prende in considerazione anche l’opinione degli intervistati sugli scontri verbali delle ultime settimane tra Salvini e Di Maio. Per il 59,3% del campione si tratta solamente di schermaglie elettorali da campagna elettorale, mentre per il 34,2% sono invece scontri politici che stanno mettendo a rischio la tenuta del governo. I sondaggisti chiedono anche un parere sulla castrazione chimica in caso di reati a sfondo sessuale: si dice favorevole il 59,5% degli intervistati, contrario il 20,7%, mentre non si esprime il restante 19,8%. Ultima domanda riguarda le province e prende spunto da un altro scontro tra i due vicepresidenti del Consiglio. Si dice favorevole alla loro abolizione il 57,8% del campione, mentre è favorevole al mantenimento il 30,4%. Non si esprime l’11,8%.

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