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Bari. Scoperta dalla Gdf officina meccanica abusiva, sequestrati 1300 litri di gasolio agricolo di contrabbando [COMUNICATO STAMPA]

L'officina abusiva. (foto  com.) ndr.

di Redazione

BARI, 12 GIU. (COMUNICATO STAMPA) - I Finanzieri della Tenenza di Putignano, nell’ambito dei controlli a contrasto del sommerso d’azienda e dei traffici illeciti, hanno scoperto nel centro abitato di Turi (BA), all’interno di una apparentemente normale autorimessa di un’abitazione privata, un’attrezzata officina meccanica senza alcuna autorizzazione commerciale e/o amministrativa, priva della documentazione contabile e fiscale prevista per l’esercizio dell’attività di impresa. La frequente presenza nelle vicinanze di alcune autovetture con il vano motore aperto aveva insospettito i militari i quali avviavano un controllo mediante un accesso domiciliare per fini fiscali concesso dall’Autorità Giudiziaria di Bari scoprendo all’interno di un garage di circa 50 metri quadrati un’attrezzata officina con tutto il necessario per le riparazioni meccaniche compreso un ponte sollevatore idraulico per auto. L’attività è proseguita presso l’abitazione del meccanico e si è conclusa con la scoperta di oltre 1.300 litri di gasolio agricolo agevolato detenuto illecitamente per riscaldamento domestico. Il prodotto petrolifero era in gran parte stoccato in una cisterna metallica del vano caldaia mentre la restante parte era contenuto in una trentina di taniche riposte sul lastrico solare dell’abitazione in assenza di qualsivoglia precauzione antincendio. Infine, venivano rinvenute altre n. 46 taniche vuote della capacita di 25/30 litri cadauno che hanno permesso di accertare un quantitativo di gasolio agricolo agevolato consumato in frode pari a 1.275 litri. Il gasolio è stato sottoposto a sequestro penale e tutta la strumentazione rinvenuta (banchi da lavoro, attrezzi vari, compressori, ecc.) è stata sottoposta a sequestro amministrativo. Il meccanico è stato denunciato a piede libero all’Autorità giudiziaria per contrabbando di prodotti energetici, illecito stoccaggio di prodotti infiammabili e/o esplodenti e segnalato alla competente Camera di Commercio di Bari per l’irrogazione delle previste sanzioni amministrative per l’esercizio abusivo di autoriparatore che vanno da 5.164,00 euro a 15.493,00 euro. Seguiranno accertamenti, anche di natura fiscale, per la quantificazione del volume d’affari sottratto al fisco oltre al recupero delle accise sul carburante di contrabbando. Il danno arrecato da simili attività illecite è trasversale e spazia dall’evasione fiscale alla concorrenza sleale sugli operatori regolari. 

SEQUESTRATO UN ESEMPLARE VIVO DI TARTARUGA

Finanzieri del II Gruppo Bari, unitamente ai funzionari dell’Agenzia delle Dogane, nell’ambito dei controlli sui mezzi e sulle merci in arrivo ed in partenza da e verso Paesi comunitari, hanno proceduto al sequestro presso l’area portuale narese di un esemplare di tartaruga viva. La testuggine era portata al seguito da un cittadino italiano appena sbarcato da una motonave proveniente dalla Grecia ed era conservata all’interno di una scatola di scarpe. I militari operanti hanno da subito inteso che poteva trattarsi di una specie animale tutelata dalla Convenzione di Washington. Infatti, il successivo accertamento ha evidenziato che si trattava di una tartaruga “Testuggine di Hermann” inserita nell’allegato A del Regolamento CE nr. 338/1997 e quindi di esemplare tutelato dalla CITES ossia la Convenzione di Washington del 1973 sulla tutela degli esemplari di flora e fauna minacciate da estinzione. Per tale ragione, il cittadino italiano è stato segnalato alla competente Autorità Giudiziaria per violazione dell’art. 1 della legge 150 del 1992 per aver importato tale esemplare senza il certificato o la licenza prevista dal regolamento comunitario. La tartaruga è stata posta sotto sequestro e affidata al Centro Recupero Tartarughe Marine WWF di Molfetta (BA). L’impegno dei militari della Guardia di Finanza e dei funzionari doganali è sempre costante in tale settore, anche in virtù delle recenti previsioni normative che hanno dato alla Guardia di Finanza specifiche competenze nel settore della flora e della fauna minacciato da estinzione all’interno degli spazi doganali.



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