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Salute. Diamo il via ai Politecnici della salute

Politecnico di Torino (foto web) ndr.

di Rosario Polizzi

BARI, 12 LUG. - Polizzi: Nelle Università si sono concluse la elezioni per Rettori e ci aspettiamo che ora più che mai i nuovi Governanti stringano sempre di più i rapporti tra mondo Accademico e Territorio nell’ottica di rendere i nostri laureati sempre più organici al mondo delle Aziende nel senso più ampio del termine. Uno sguardo va dato anche al rapporto tra Università e Politecnici con le nuove Amministrazioni locali ed i nuovi Sindaci. Le città sedi di Università, specie quelle meridionali, devono divenire sempre più Città Universitarie ed offrire ai giovani Studenti ed agli Specializzandi facilitazioni sempre più aderenti alle esiogenze dei giovani per una crescita territoriale sempre più moderna e aperta ad un confronto vincente con le sedi europee. Credo sia arrivato il momento, per esempio, di parlare di Università di Medicina per rendere più autonome le Scuole di Medicina che rappresentano sempre di più peculiarità assolutamente differenti rispetto alle altre Scuole Umanistiche soprattutto per i rapporti con i vari Servizi Sanitari Regionali.  In questa ottica ben vengano i nuovi Politecnici della Salute che saranno i nuovi, ed ormai non tanto nuovi, obiettivi di didattica , ricerca ed assistenza per una visione della Medicina affiancata a Ingegneria, Fisica ed altre Scuole espressione di quello che dovremmo definire finalmente i “vecchi” Politecnici. E’ giunto il momento per aprire un dibattito tra le associazioni studentesche ed i Docenti in genere con un occhio alle Scuole di Medicina ed agli Ordini dei Medici e degli Odontoiatri. Chi può si faccia avanti per questo dibattito anche se mediatico, il tempo per una voce….meridionale sta per scadere



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