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Calcio. Pareggio con brividi tra Foggia e Casarano

Fumagalli portiere del Foggia. (foto web) ndr.

di Mario Schena

FOGGIA, 20 OTT. - Ennesimo derby allo Zaccheria. Dopo Cerignola, Taranto e Brindisi, arriva il Casarano. La squadra rossoblù è nona in classifica con dieci punti frutto di tre vittorie ed un pareggio e non è squadra facile, reduce dalla vittoria eterna contro il Grumentum.

Il Foggia, anche alla luce del successo del Bitonto contro il Taranto, che fa dei neroverdi baresi i primi in classifica. Foggia privo di Anelli alla sua seconda giornata di squalifica delle cinque da scontare e dei soliti infortunati ai quali si è aggiunto Tortori e dai quali si è tirato fuori Salines, convocato. Cau, in panchina al posto dello squalificato Corda ha schierato i suoi con il tre, cinque due, con Fumagalli in porta, in difesa Salvi Viscomi e Cadili, a centrocampo Staiano, Cittadino, Gerbaudo, Gentile e Di Masi, punte Cannas e Iadaresta. Il derby è terminato in parità con una rete per parte. Recrimina il Casarano per le numerose palle gol mancate, recrimina anche il Foggia perché , passato in vantaggio, si è fatto raggiungere. Ha diretto Edoardo Gianquinto della sezione di Parma coadiuvato da Emanuele Renzullo di Torre del Greco e Francesco Rinaldi Policoro. 

La cronaca. Primo tempo vivace e pieno di occasioni gol con un Casarano più pimpante e concreto del Foggia e vicinissimo al gol in almeno tre di occasioni. La prima al terzo con un colpo di testa ravvicinato di Cianci sul quale risponde da campione Fumagalli alzando in angolo, la seconda confezionata dall’insidioso Mincica che dalla destra pesca in area con un assist perfetto Cianci che tutto solo colpisce male all’altezza del dischetto del rigore mettendo fuori. Gioca bene la squadra salentina e domina sulla fascia destra dove Di Masi soffre troppo Mincica e Palmisano spessissimo soli e di quali sono nate le occasioni gol degli ospiti. Rischia il gol il Casarano al diciassettesimo quando Al Tumi si fa scappare la sfera che di testa Viscomi non riesce a mettere in rete, ma l’azione era viziata da fallo sul portiere. Al diciottesimo ancora Casarano vicino al vantaggio con Olgese che riceve dalla destra il solito preciso cross di Palmisano e in rovesciata gira sfiorando il palo alla destra di Fumagalli, questa volta immobile. Un minuto dopo Cittadino si divora il gol del vantaggio rossonero non riuscendo a spingere in porta il pallone a due passi dalla porta sguarnita. Al ventiquattresimo un altro miracolo di Fumagalli salva il Foggia su colpo di testa del solito Cianci. Al trentaduesimo si accende una mischia furibonda in area salentina, ma nessun rossonero trova il tocco vincente. 

La panchina si accorge finalmente che la squadra sta soffrendo troppo e opera un doppio cambio. Fuori Staiano e Di Masi e dentro Kourfaldinis e Campagna. Il tempo si chiude al minuto quarantotto con una punizione di Cittadino messa in tuffo in angolo dall’estremo difensore rossoblù. Secondo tempo, stesso copione. Al terzo ancora Casarano vicino al gol, vittima solo dell’imprecisione di Palmisano che arriva sulla sfera tutto solo, ma mette di poco sul fondo. Risponde il Foggia con un tiro in area da posizione decentrata di kourfalidis che mette alto. Al quarto Cannas riceve in area un ottimo pallone spizzato da Iadaresta ma conclude sull’esterno della rete mancando il gol. Squadre più corte, man mano che scorre il tempo, fa più possesso il Foggia e con l’ingresso di Russo si rende più minaccioso. Il Casarano arretra e punta esclusivamente sulle ripartenze. Il Foggia va al tiro spesso, ma da lontano ed in maniera imprecisa. Al trentaduesimo la costanza del Foggia viene premiata. Su calcio d’angolo dalla destra in scivolata Iadaresta piazza la palla nell’angolo basso alla sinistra di Al Tumi. Al quarantesimo Mattera rimette in parità la gara colpendo di testa su angolo dalla destra, Fumagalli questa volta non può fare nulla perché la deviazione è precisa ed angolata. Cinque i minuti di recupero. 

Al quarantaseiesimo Al Tumi si lascia scappare il pallone che Cittadino dopo essersi accentrato in area manda incredibilmente sul fondo. Si chiude il derby che ancora una volta ha evidenziato le carenze dei rossoneri. In mezzo al campo ed in attacco manca gente di spessore tecnico, tale da fare la differenza.



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