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Bari. Debutto scintillante per la compagnia “Nuovo Teatro Popolare” con “Tante cose belle”

Un momento dello spettacolo. (foto N. Losapio) ndr.
Un varietà satirico di Gennaro De Santis. In replica sabato 21 dicembre al Teatro Bravò di Bari

di Nicola Losapio

BARI, 18 DIC. - Lo scorso 14 Dicembre la compagnia teatrale “ Nuovo Teatro Popolare” è approdata al teatro Bravò nella città di Bari con “Tante cose belle” uno spettacolo di varietà satirico suddiviso in due atti di esilaranti sketch, monologhi e personaggi, curati e scritti ad arte dall’autore, attore e regista barese Gennaro De Santis, un vertiginoso e sorprendente gioco di parole in lingua e vernacolo con distorsioni di significati di cui è protagonista insieme al suo cast formato da 4 attrici e 3 attori. 

Gennaro De Santis interprete di: (Il politico Girolamo Lapislazzoli), (l’imprenditore televisivo milanese), (uno sfigato che tenta di rimorchiare ragazze straniere), (Gennaro, un cittadino vittima di una sventura sfociata in commissariato), (Eccolo, il nano della bella principessa Matina nonché  figliastra della regina cattiva). 

Giovanni delle Foglie interprete di: (Vanni, un nullafacente fruitore del reddito di cittadinanza), (un conduttore televisivo), (Giovanni, un cafone ignorante e raccomandato), (Vanni, un cittadino finito in commissariato con  l’accusa di furto), (un principe azzurro). 

Maria Paola Cozzi interprete di: (La fidanzata di un nullafacente), (Mary un’aspirante attrice), (Sindi una furba turista canadese), (Maria, autrice e interprete di un componimento letterario “passione perduta”), (Matina la bella Principessa). 

Tonino Deruvo interprete di: (Il politico, Mario Mariani), (Nicola, un balbuziente aspirante attore), (Tonino, uno sfigato che tenta di rimorchiare ragazze straniere ), (autobiografia “i miei tristi problemi con le donne”), (Orco cattivo, il cacciatore incaricato di ammazzare Matina la bella principessa). 

Rosa Ungaro interprete di: (Mamma intransigente), (Rosa, una traduttrice barese), (Segretaria di un produttore televisivo), (Commara, la fata della speranza) 

Simona Buonanno interprete di: (Grazia, la portaborse di un politico), (Cappuccetto Rosso). 

Valentina Roberto interprete di : (Ines Roccalante della Venere, una politica), (Susanna, un’aspirante cantante), (Mary una furba turista canadese), (Susanna un’aspirante cantante), (La regina cattiva)    

La narrazione trasporta il pubblico : ( nella quotidianità delle giovani coppie tormentate dalla triste realtà della disoccupazione che si ripercuote inevitabilmente nei rapporti familiari e sociali), ( in uno studio televisivo con tre politici inconcludenti e avvezzi alle solite promesse), (nel magico mondo della prosa con due grandi attrici alle prese con un componimento letterario), (in un’agenzia di casting diretta da un imprenditore televisivo con la smania di restare solo appartato con le ragazze da provinare), (davanti a un bar di un caldo giorno d’estate con due ragazzi sfigati intenti a rimorchiare due belle straniere), (in uno sfogo di un ragazzo sfortunato con le donne), ( in un commissariato con due cittadini vittime probabilmente di un’ingiustizia talvolta bizzarra e icona delle contraddizioni umane). Infine lo spettatore viene immerso (nel magico mondo delle fiabe) con una bellissima principessa e tanto di principe azzurro, con un raccapricciante epilogo tutto da scoprire. Entrando in teatro, la scenografia è apparsa scarna ma essenziale, formale e puntata sugli attori, credibili e coinvolgenti, un palcoscenico con alcune sedie e piccoli tavoli e con un fondale tappezzato di immagini. Le luci e le musiche sono apparse adeguate con le movenze e i dialoghi, dinamici e frizzanti degli attori. La recitazione ha mostrato un’ottima padronanza scenica e una piacevole articolazione verbale, così come gli abiti adatti al contesto. Un’atmosfera che ha stuzzicato la mente al richiamo dello storico locale milanese di zelig cabaret.  Il pubblico che ha fatto registrare il tutto esaurito è apparso visibilmente soddisfatto e attento regalando applausi e fragorose risate durante tutto lo spettacolo. Io cerco di creare i miei giochi, un attore che crea personaggi nuovi e si diverte con loro, ha spiegato Gennaro De Santis.        Nel complesso l’opera è apparsa ben strutturata nel suo genere, ma soprattutto un’opera per ridere, pensare, riflettere e condividere, “Tante cose Belle è senz’altro consigliato.      



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