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Bari. "Operazione Margherita della Gdf": Sequestrati eni immobili a noti pregiudicati per un valore di 1.200.000 euro

Sequestri della Gdf di beni immobili (foto Gdf) ndr.

di Redazione

BARI, 18 DIC. (COMUNICATO STAMPA) - I finanzieri della Compagnia di Barletta, nell’ambito di complesse attività investigative coordinate dalla Procura della Repubblica di Trani, hanno dato esecuzione ad un decreto di sequestro preventivo, emesso dal G.I.P. presso il Tribunale di Trani, di n. 2 appartamenti, n. 2 box, n. 5 locali commerciali per un valore di mercato complessivo pari ad euro 1.200.000,00 nei confronti di noti pregiudicati della città. L’attività di indagine, durata più di un anno, e condotta dalla Guardia di Finanza traeva origine da una denuncia presentata dagli odierni amministratori di una cooperativa edilizia, nei confronti del rappresentante legale della ditta appaltatrice dei lavori edili, e di professionisti ad essa collegati, nonché del presidente pro-tempore della cooperativa stessa. All’esito delle attività espletate 8 persone venivano deferite all’Autorità Giudiziaria per i reati di estorsione, appropriazione indebita, truffa e trasferimento fraudolento di valori, poiché tramite la sottoscrizione di alcune scritture private, ottenuta con la forza dell’intimidazione, attestavano un credito, in gran parte inesistente vantato dalla società appaltatrice dei lavori edili nei confronti della cooperativa per un importo complessivo pari ad oltre 1.700.000,00 euro e illecitamente, in parte, transato con il trasferimento della proprietà degli immobili oggetto del sequestro, a favore della società stessa, di fatto amministrata da un noto pregiudicato barlettano, nonché di soggetti a lui vicini. Tutti i beni sequestrati dalle Fiamme Gialle sono stati affidati alla gestione di un amministratore giudiziario nominato dal Tribunale. L’operazione di servizio, oltre a disvelare e scongiurare l’intento criminale dei responsabili permetteva di tutelare i legittimi interessi economici di oltre cinquanta soci della cooperativa che si erano visti illecitamente spogliati di parte dei propri beni, perché oggetto di pignoramento a seguito dell’azione legale proposta dagli odierni indagati, ed attualmente sospesa grazie all’intervenuta attività giudiziaria penale, nonché di salvaguardare il patrimonio finanziario della cooperativa stessa oggetto di illecito depauperamento.



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