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«Flop dell’agricoltura di Emiliano e teatrino della Bellanova». Il Dir. Reg. della Lega, Joseph Splendido non le manda a dire

Lega Salvini Premier, il logo (foto web) ndr.
di Redazione

FOGGIA, 15 MAG. (Com. St.) - In due note stampa ricevute, l’avvocato Joseph Splendido, dirigente regionale della Lega Salvini Premier e responsabile tesseramento del partito in Puglia, critica aspramente l’operato assunto sia dal Presidente Emiliano, sia della Ministra Bellanova, sul fronte agricoltura. Di seguito i due comunicati.


Flop Agricoltura, Emiliano dimettiti


“La sentenza del TAR Puglia documenta, ove mai ce ne fosse stato bisogno, la drammatica situazione dell’agricoltura pugliese e il disastro dell’amministrazione Emiliano e della sua tanto decantata struttura tecnica, riorganizzata col Modello Maia, che alla luce dei fatti ha certificato la sua inefficienza e la sua improntitudine nell’inventare modalità di valutazione che hanno originato la graduatoria definitiva della misura 4.1.a del PSR, ieri smontata dal Tar”.

Lo dichiara l’avvocato Joseph Splendido, dirigente regionale della Lega Salvini Premier e responsabile tesseramento del partito in Puglia.

“La Regione, dopo anni di ritardi e di annunci, ha tentato di riscrivere l’elenco dei beneficiari, in maniera arbitraria, creando illusioni e aspettative negli agricoltori pugliesi in un vorticoso crescendo propagandistico- prosegue il legale salviniano- Quegli atti emanati dopo un provvedimento illegittimo, con la sentenza sono caduti. È indegno ascoltare le parole della tecnostruttura in queste ore che si autoassolve dicendo che chi ha investito sulla base di un annuncio amministrativo non deve preoccuparsi e non subirà danni, ma sarà comunque remunerato da esborsi a valere sul bilancio autonomo”.

Aggiunge Splendido: “La Regione intende quindi fare debiti fuori bilancio per coprire il suo pasticciaccio? Restano i fatti: migliaia di agricoltori pugliesi per 5 anni hanno dovuto interrompere i loro investimenti, hanno visto diminuire la loro capacità di azione nei campi per rinnovare le proprie imprese e i propri fattori produttivi. Alcuni sono sull’orlo di una crisi finanziaria, si sono ridotti alla fame. Emiliano anziché preoccuparsi di andare al voto il prima possibile con colpi di teatro comunicativi e presenzialismi sulle reti televisive nazionali a tutte le ore, farebbe bene a dimettersi e a chiedere scusa al mondo agricolo, settore trainante insieme al turismo per il Pil regionale e che mai come in questo momento storico è decisivo per la ripresa e la competitività del Paese e della nostra regione”.

Contro la sanatoria della Ministra Bellanova

“Se la sanatoria e le lacrime della Ministra Teresa Bellanova non fossero vere, si potrebbe pensare di essere di fronte ad una pièce del teatro dell’assurdo. Migliaia di imprenditori italiani vivono l’incertezza della confusa fase 2 del Governo e in Puglia gli imprenditori agricoli non hanno visto uno spicciolo del Psr, con investimenti derubricati, sostegni mancati e una graduatoria bocciata, e di cosa si preoccupano la renzianissima di ferro e il Governo Pd-M5S-Leu? Di sanare per 6 mesi la posizione di 600mila migranti, in piena pandemia e con gli italiani che rischiano di essere trascinati nella povertà e nella disoccupazione più nera”.

È forte l’attacco dell’avvocato Joseph Splendido, dirigente regionale della Lega Salvini Premier e responsabile del tesseramento del partito in Puglia contro le disposizioni inserite nel Decreto Rilancio dalla Ministra delle Politiche agricole Teresa Bellanova, che aveva fatto della regolarizzazione dei braccianti stranieri clandestini un suo cavallo di battaglia e un motivo di permanenza nel governo giallorosso.

“Anche chi sostiene che la misura della Bellanova sia un modo per debellare il caporalato, “per rendere gli invisibili meno invisibili”, commette un errore di calcolo, ingenuo e grossolano- prosegue il legale salviniano- Gli extracomunitari irregolari vengono a lavorare qui in Italia accontentandosi di 3,5 euro all’ora per poi tornare nel loro Paese di origine o inviare le loro rimesse, esentasse, ai familiari. I cosiddetti capineri o caponeri che dir si voglia, che organizzano il lavoro dei braccianti, sono per lo più migranti e non soltanto produttori italiani senza scrupoli, come certa vulgata di sinistra affarista vuol far credere. Un migrante accetta un lavoro sottopagato ben volentieri, laddove invece un italiano con 3,5 euro non paga neppure la benzina. Loro vanno stipati nei furgoni, per un italiano quei soldi sono insufficienti a tutto. Questo è il tema che la Ministra dovrebbe far suo e non certo la regolarizzazione dei migranti: mandando via gli extracomunitari irregolari, così come si era cominciato a fare con Salvini Ministro dell’Interno, si costringerebbero gli agricoltori disonesti a pagare il lavoro in maniera equa. Con paghe dignitose gli italiani non avrebbero problemi a ritornare nei campi”.

“A questo dato si aggiunga- continua l’avvocato Splendido- che i migranti sono spesso sfruttati dalla criminalità organizzata, che ha tutto l’interesse a tenere bassi i prezzi in agricoltura. Regolarizzarne a tempo 600mila o anche meno, come si profila in queste ore, non significa far venire meno questo rapporto tra lavoratori e mafiosi. Per l’affaire migranti sta avvenendo quello che è già accaduto con la scarcerazione dei boss e con le sue conseguenze nefaste. Il Governo cede anche sui migranti irregolari e clandestini, ma la loro sanatoria invia un messaggio ben chiaro: significa dire che in Italia le porte sono sempre aperte e che l’immigrazione clandestina è ben accetta, perché si troverà sempre una soluzione dopo che sono entrati”.

Conclude il dirigente pugliese leghista: “La sanatoria prevede la regolarizzazione di soggetti a cui è stato anche negato il visto di ingresso per motivi umanitari. La misura della Bellanova è inspiegabile perché va a sanare la situazione di persone che neppure lavorano nei campi. Le tv non ne parlano, ma gli sbarchi rispetto ai tempi di Salvini Ministro sono già aumentati di 4 volte. Cosa accadrà questa estate? Avremo una nuova Babele? La sanatoria potrebbe favorire nuovi attracchi nei porti italiani. In periodi pandemici in cui dovremmo pensare agli italiani e agli stranieri già regolarizzati, il Governo pensa agli irregolari. Il Covid-19 impone scelte sagge, l’Italia non può più perdere soldi e risorse umane attorno al business dell’accoglienza. I renziani, il Pd e i pentastellati se ne facciano una ragione, gli italiani sono stanchi di queste misure scellerate e irrispettose dei problemi reali del popolo”.




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