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“L’imbuto formativo” in Puglia. A Foggia i giovani di Forza Italia intervengono sulla formazione medica specialistica

Imbuto formativo sanitario (foto www.azione.it) ndr.
di Redazione

FOGGIA, 27 MAG. (Com. St.) - Non solo con l’interrogazione in Consiglio regionale in Puglia per opera dell’Avv. Giandiego Gatta, Vice Presidente del Consiglio regionale (riportata di seguito e scaricabile in pdf), anche con una nota alla stampa dei giovani forzisti foggiani, s’interviene con decisione su come evitare “l’imbuto formativo” per potenziare la formazione medica specialistica. Lo chiedono il dott. Pierlugi Zarra, Coordinatore Forza Italia Giovani – Foggia, e Enrico Lovuolo, laureando in Medicina e Chirurgia, delegato Forza Italia- Orta Nova (FG).

INTERROGAZIONEURGENTE A RISPOSTA SCRITTA DI GIANDIEGO GATTA CON OGGETTO: MISURE REGIONALI PER POTENZIARE LA FORMAZIONE SPECIALISTICA IN AMBITO MEDICO E CONTRASTARE “L’IMBUTO FORMATIVO” IN PUGLIA (Clicca e leggi e scarica il documento in pdf).

«Il governo Conte non trova soldi per far specializzare i medici italiani, nonostante l'emergenza sanitaria attuale e nonostante le sfide che domani dovrà affrontare il nostro sistema sanitario.
Se mancano specialisti è perché negli scorsi anni i governi non hanno programmato sufficienti borse di specializzazione, anche dopo questa emergenza il governo continua a non fare abbastanza per formare medici specialisti, privando decine di migliaia di medici italiani della possibilità di specializzarsi.
Giovani medici sotto-occupati e spesso sfruttati perché privi di specializzazione , volgarmente son detti “camici grigi”, essi vivono in un limbo: non possono essere assunti come medici ospedalieri perché la specializzazione è un requisito necessario ed indispensabile per essere assunti in ospedale,non possono diventare medici di famiglia perché privi della relativa specializzazione ,vorrebbero specializzarsi ma lo Stato non finanzia sufficienti posti nelle scuole di Specializzazione medica ed al contempo il SSN vive una grande penuria di specialisti.
A seguito dell’emergenza sanitaria che ha colpito la nostra nazione, il nuovo decreto rilancio ha predisposto un lieve incremento di borse di specializzazione in ambito medico, pari a solo 4200 unità, un numero esiguo rispetto ai circa 23.000 medici concorrenti; un numero sicuramente insufficiente per formare nuovi medici specialisti .
L'emergenza Coronavirus ha messo in evidenza le numerose fragilità del Sistema Sanitario Nazionale, spesso costretto a ricorrere all’assunzione di medici, non adeguatamente formati o a medici in pensione, con contratti atipici, “a gettone”, senza alcuna tutela;
Il Governo ha permesso per decreto l’esercizio della professione anche da parte di medici extracomunitari, purché iscritti all’albo dei medici nel proprio paese d’origine, al fine di tamponare l’emergenza: basti pensare all’intervento di centinai di medici provenienti da Cuba, dalla Cina e dal Venezuela, ancora ad oggi il Governo Conte si dimostra meno propenso e comprensivo nei riguardi dei medici italiani, pronti a specializzarsi per essere al servizio del proprio Paese.
Nella Regione Puglia la situazione è drammatica , alle criticità della cattiva programmazione del Governo centrale si somma l’inefficienza amministrativa della Giunta Emiliano.
Si tenga in considerazione che i finanziamenti ministeriali sono assolutamente insufficienti a coprire tutti i 600 posti di specializzazione medica iscrivibili presso le università Pugliesi; nel periodo 2018/2025 in Puglia 3292 medici andranno in pensione, a fronte di 2422 neo-specialisti, con una diminuzione di 1686 unità (studio ANAAO ASSOMED);
Si tratta obiettivamente di un esiguo numero di borse finanziate dalla regione Puglia per l'anno accademico 2018/19 (9 per l’Università di Foggia e 21 per L’Università di Bari). In verità è possibile usare il Fondo Sociale Europeo (FSE) per finanziare più borse di specializzazione riservate ai medici Pugliesi, al fine di sostenere gli investimenti sul capitale umano. L’amministrazione della politica regionale da parte del Governatore Emiliano è caratterizzata però dalla cronica inefficienza nell’utilizzare i fondi europei.
Forza Italia Giovani Puglia auspica che il Governo Conte possa risolvere la questione dell’imbuto Formativo, ma nel frattempo si mobiliterà mediaticamente a sostegno di chi, nelle piazze italiane, è pronto a manifestare ed a rivendicare i propri legittimi diritti. Forza Italia Giovani auspica che il Presidente della regione Puglia dott. Michele Emiliano faccia il possibile per limitare i danni dell’imbuto formativo in Puglia. Si augura che vengano finanziate per il prossimo concorso un numero di borse regionali congruo a coprire la capacità totale di posti di specializzazione ammissibili nei policlinici universitari pugliesi, e che si possano adottare altri provvedimenti volti a tutelare i giovani professionisti medici della nostra amata Puglia.
Merita particolare menzione l’azione svolta dall’Avv. Giandiego Gatta, vice presidente del Consiglio regionale, unico esponente e degno rappresentante degli interessi della collettività, il quale ha accolto immediatamente la nostra questione, predisponendo un’interrogazione scritta nei confronti del Presidente Emiliano, nella speranza di ottenere un’adeguata risposta per gli interessi di questa categoria particolarmente emarginata, che merita rispetto per ciò che ordinariamente offre alla società».



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