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Fast Confsal: TPL in Capitanata ai tempi del Covid 19 c’è chi non fa il suo

Il logo (foto web) ndr.
di Redazione

FOGGIA, 10 GIU. (Com. St.) - Sui mezzi pubblici urbani ed extraurbani: come si garantisce trasporto ai cittadini e sicurezza ai dipendenti?
Il sindacato FAST Confsal interviene, congiuntamente alla Associazione dei Consumatori U.Di.Con. entrambi della provincia di Capitanata, evidenziando che il 25 aprile scorso hanno inoltrato una richiesta d’incontro alla Provincia di Foggia, a tutti i Comuni ed alla Prefettura di Foggia, iniziativa che accoglieva l’invito promosso dall’Ass.re regionale pugliese alla Mobilità GIANNINI il 10 marzo u.s. a tutte le OO.SS regionali di categoria.

“In tale nota si sottolineava la necessità di preservare la salute dei dipendenti delle aziende che garantiscono con la loro prestazione il fondamentale servizio di Trasporto Pubblico Locale, al fine di monitorare le misure di prevenzione al contagio Covid 19 messe in atto e indicate dalla stessa Regione Puglia- afferma il Responsabile SLM Fast Confsal TPL Foggia Enzo LORUSSO che continuando sottolinea -è inimmaginabile che bisogna assistere, ancora, ad episodi reiterati di aggressione nei confronti degli addetti ai lavori nell’esercizio delle proprie mansioni in servizi essenziali, perché chiedono agli utenti il rispetto delle misure di prevenzione come indossare la mascherina o far rispettare la disposizione che limita i posti disponibili al servizio quando non sono sufficienti, purtroppo a garantire le richieste di tutti gli utenti.”

L’ultimo grave avvenimento è avvenuto la mattina dello scorso 07 giugno u.s. presso il Nodo intermodale di Foggia sul bus in partenza per Manfredonia alle ore 07.30 circa. Visto il numero elevato di potenziali fruitori in attesa di recarsi a Manfredonia ci sono stati numerosi passeggeri che non sono potuti accedere sul bus. Per tale ultima circostanza è stato aggredito un autista delle Ferrovie del Gargano picchiato per aver chiesto ad alcuni clienti di rispettare le misure intraprese come la riduzione del numero di passeggeri ammessi a bordo e di indossare la mascherina.

“Nel condannare senza remore il vile gesto di violenza commesso nei confronti di un lavoratore non si può non far rilevare che i servizi erogati, per la riduzione dei posti sui bus per effetto del distanziamento sociale nei giorni e nelle fasce orarie di alta frequentazione, non sono proporzionati al flusso della clientela e, soprattutto, resi con modalità di trasporto non adeguate al periodo nel quale è risaputo l’aumento dei potenziali fruitori del servizio. Inoltre perché, a differenza di ciò che avviene nella attigua stazione ferroviaria- evidenzia Domenico SANTODIROCCO delegato provinciale U.Di.Con. Foggia - non sono state poste in essere misure di maggiore vigilanza e sicurezza pubblica pur se è presente proprio al Nodo intermodale un posto fisso di polizia locale ed un sistema di videosorveglianza?

Alla luce di quanto su esposto la FAST Confsal e la U.Di.Con della provincia di Foggia hanno sollecitato con una nota nuovamente l’incontro, già richiesto senza esito il pregresso 25.04 e oggi resosi ancor più necessario alla luce dell’ennesimo grave accadimento, ai rappresentanti delle Istituzioni locali che, finora, non hanno ritenuto di doverci convocare. Auspichiamo che ciò avvenga al più presto e confidiamo, nel senso di responsabilità del sig. Prefetto di Foggia e del sig. Presidente della Provincia di Foggia.



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